Settimana fitta di dati nell’area euro con in particolare le indagini di clima IFO, INSEE ISAE e Commissione europea che dovrebbero confermare il messaggio di lieve recupero delle attese, ma di ulteriore peggioramento delle condizioni correnti…..
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
A settembre, l’inflazione è attesa salire di quattro decimi in Spagna per effetto dell’aumento delle aliquote IVA ma moderare di un decimo al 3,1% a/a in Italia e di tre decimi in Germania all’1,9% a/a. L’inflazione area euro è attesa al 2,4% a/a da un precedente 2,6% a/a.
I dati in pubblicazione negli Stati Uniti in settimana non dovrebbero modificare il quadro di crescita aggregata debole, pur in presenza di ripresa del settore immobiliare. La fiducia dei consumatori a settembre dovrebbe riportarsi sui livelli di giugno. Ad agosto, le vendite di nuove case sono attese nuovamente in solido rialzo, mentre gli ordini di beni durevoli dovrebbero essere in calo. La revisione finale della stima del PIL del 2° trimestre dovrebbe essere ancora verso il basso, confermando la debolezza della crescita nella parte centrale dell’anno.
Lunedì 24 settembre
Area euro
Germania. L’indice di fiducia delle imprese IFO è atteso in moderato miglioramento a settembre. L’indice potrebbe risalire a 103,0 dal 102,3 di agosto, che ha rappresentato il livello minimo mai raggiunto da inizio 2010, grazie all’allentamento delle tensioni sui mercati finanziari. La ripresa della fiducia è attesa in particolare per la componente delle aspettative, che potrebbe rimbalzare a 95,1, mentre la componente situazione corrente potrebbe risentire maggiormente degli effetti del rallentamento economico in atto, rimanendo stabile in area 111 (111,2 ad agosto).
Martedì 25 settembre
Area euro
Francia. L’indice di fiducia delle imprese INSEE di settembre potrebbe scendere al livello di 87 da 90 registrato ad agosto. Nonostante il miglioramento del clima sui mercati finanziari, rimangono ancora fattori di incertezza che continueranno a pesare sul sentiment delle imprese francesi, come dimostrato dal forte calo dell’altro indice di fiducia per il mese (il PMI manifatturiero è sceso a 42 da 46 di agosto). Il permanere della fiducia su livelli così compressi è compatibile con attività produttiva e crescita economica stagnante nei prossimi mesi.
Italia. A settembre la fiducia dei consumatori è attesa in moderato rimbalzo a 86,5 dall’86 di agosto. Il miglioramento dell’andamento dei mercati finanziari potrebbe aver sollevato parzialmente il morale delle famiglie, ma rimangono ancora pesanti incertezze sul fronte del mercato del lavoro che non permettono una ripresa più marcata dell’indicatore. La componente della situazione corrente potrebbe attestarsi poco sopra ai livelli di agosto (a 94,3 da 94), mentre per l’indice generale delle aspettative è atteso un lieve recupero a 77 da 76,7. Il livello della fiducia delle famiglie è ancora coerente con un andamento ancora in contrazione dei consumi nei prossimi mesi.
Stati Uniti
La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a settembre dovrebbe salire a 65 da 60,6. L’indice della Univ. of Michigan ha registrato un netto miglioramento nel dato preliminare di settembre, dopo gli ampi cali visti in estate, e si è riportato sui livelli di giugno. Anche il Conference Board dovrebbe incorporare un miglioramento della fiducia sulla scia di rialzi dei mercati. Il livello della fiducia rimarrà comunque compresso, considerando la debole dinamica occupazionale e l’incertezza incombente riguardo al fiscal cliff.
Mercoledì 26 settembre
Area euro
Germania. L’inflazione di settembre dovrebbe essere pari al 2% dopo il 2,1% di agosto; l’inflazione armonizzata dovrebbe invece attestarsi all’1,9%. Entrambi gli indici potrebbero aver registrato un calo dello 0,1% su base mensile, grazie a minori pressioni dalla componente energia. Ci aspettiamo che l’inflazione tedesca arrivi a toccare l’1,2% a/a a inizio 2013.
Stati Uniti
Le vendite di nuove case sono attese in aumento ad agosto a 385 mila, da 371 mila di settembre. L’indagine di fiducia dei costruttori ha segnato ampi aumenti della componente vendite correnti nei mesi estivi e segnala un’accelerazione del trend delle vendite, che si riscontra anche nei dati dei nuovi cantieri.
Giovedì 27 settembre
Area euro
Germania. Il tasso di disoccupazione di settembre è atteso stabile al 6,9%, ma il numero dei disoccupati potrebbe essere salito di 10 mila unità. La disoccupazione ha raggiunto un minimo storico nel corso dello scorso mese di agosto e dovrebbe essere confermata anche a settembre, ma il rallentamento ciclico che ha coinvolto anche la Germania, potrebbe pesare sulla dinamica occupazionale dall’autunno.
La crescita di M3 è vista ancora in accelerazione ad agosto (+3,9% a/a da un precedente 3,8% a/a) per effetto dello steepening della curva rispetto al dato di luglio. La media mobile potrebbe quindi salire al 3,5% a/a.
Italia. La fiducia delle imprese di settembre potrebbe tornare a scendere, sebbene in modo limitato, e potrebbe raggiungere il livello di 86,6 dall’87,2 di agosto. L’indice è risalito rispetto ai minimi storici toccati a maggio, ma rimane ancora a livelli estremamente compressi, compatibili con una contrazione di attività produttiva e PIL che perdurerà ancora nei prossimi trimestri.
L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione europea è atteso in marginale calo a settembre 85,8 da 86,1. La stima flash dei PMI ha suggerito un recupero di morale nell’industria ma un peggioramento nei servizi in particolare in Francia. La fiducia nel commercio al dettaglio e nelle costruzioni dovrebbe risultare invariata mentre la fiducia dei consumatori dovrebbe confermarsi a -25,9 come anticipato dalla lettura preliminare. La fiducia in area euro si mantiene su livelli assai depressi e coerenti con le nostre stime di calo del PIL di 0,3% t/t in estate e di quasi stagnazione a fine anno.
Stati Uniti
La stima finale del PIL del 2° trimestre dovrebbe registrare una revisione verso il basso a 1,5% t/t ann. da 1,7% t/t ann. La revisione dovrebbe riguardare i consumi, gli investimenti non residenziali (soprattutto strutture) e le esportazioni.
Gli ordini di beni durevoli ad agosto sono previsti in calo di -5,5% m/m, spinti verso il basso dalla componente dell’aeronautica civile. Al netto dei trasporti, gli ordini sono previsti in aumento molto modesto (+0,5% m/m). Nel mese di agosto (e in quelli seguenti) si dovrebbe vedere una modesta ripresa degli ordini della difesa, che avevano segnato ampie contrazioni.
Venerdì 28 settembre
Area euro
Francia. La spesa per consumi di luglio e agosto è attesa in calo dello 0,2% m/m a luglio e dello 0,1% m/m ad agosto, dopo il +0,1%m/m di giugno scorso. Se confermati, i cali estivi lascerebbero la dinamica annua in territorio negativo (+0,2% a luglio e -0,4% ad agosto), mentre quella trimestrale dovrebbe così segnare un +0,4%. Il difficile contesto economico, la restrizione fiscale in atto e la gravità della crisi occupazionale non permettono di prevedere una ripresa dei consumi nei prossimi mesi.
Spagna. l’inflazione di settembre è attesa al 3,1% a/a da un precedente 2,6% a/a sulla misura nazionale per effetto di una parziale traslazione ai consumi finali dell’aumento delle aliquote IVA del 2%. Effetti residuali dei rincari della tassazione indiretta si dovrebbero vedere almeno anche in ottobre dal momento che molti dei dettaglianti hanno dichiarato di volere attendere prima di traslare gli aumenti. L’aumento dell’IVA peserà per circa 4 decimi sulla media 2012 (2,6%) e per circa 9 decimi sulla media 2013 (2,8%).
Italia. L’inflazione di settembre dovrebbe restare al 3,2% ad agosto (i prezzi dovrebbero essere rimasti stabili nel mese); l’inflazione armonizzata dovrebbe anch’essa restare stabile, al 3,3% (+1,9% la variazione mensile). Anche in Italia è attesa una moderazione della dinamica dei prezzi da qui a fine anno.
La stima preliminare dell’inflazione di settembre in area euro dovrebbe essere pari al 2,4%, dopo il 2,6% di agosto, che porta l’indice dei prezzi ad una contrazione dello 0,1% su base mensile; la moderazione dovrebbe essere guidata dalla moderazione nella crescita del prezzo dei carburanti. Dopo il picco dell’estate, l’inflazione dovrebbe moderare la sua corsa, per chiudere l’anno al 2%.
Stati Uniti
La spesa personale ad agosto è prevista in aumento di 0,5% m/m: la variazione dovrebbe essere in gran parte spiegata dall’incremento di prezzi. In termini reali, la spesa per beni durevoli dovrebbe essere in aumento grazie alla dinamica positiva delle auto. Il reddito personale è atteso in crescita contenuta, +0,2% m/m: il reddito da lavoro dovrebbe registrare un aumento di solo 0,1% m/m, alla luce dei dati deboli dell’employment report su occupati, ore lavorate e salari. Le altre componenti del reddito dovrebbero però mantenere una dinamica più sostenuta. Il tasso di risparmio è previsto in calo a 4% da 4,2% di luglio.
Il Chicago PMI a settembre è previsto in calo a 52,5 da 53,1 di agosto. Il messaggio delle indagini del settore manifatturiero è uniforme nell’indicare attività stagnante o in contrazione. Anche l’indagine di Chicago dovrebbe confermare i segnali di debolezza, nonostante la generale buona tenuta del comparto auto prevalente nell’area. Nei prossimi mesi le indicazioni del settore manifatturiero dovrebbero segnalare ulteriore rallentamento, in presenza dell’enorme incertezza legata al fiscal cliff. Le imprese rimanderanno decisioni di spesa per investimenti e assunzioni fino a quando non si sarà chiarito almeno in parte lo scenario fiscale e politico per il 2013.
La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a settembre (finale) dovrebbe correggere marginalmente dopo il rialzo visto con la stima preliminare, scendendo a 78,5 da 79,2. Le condizioni che hanno determinato il calo della fiducia degli ultimi mesi non sono eliminate (incertezza sulla politica fiscale, debolezza persistente del mercato del lavoro, prezzo della benzina), anche se il rialzo dei mercati ha contribuito a limitarne gli effetti.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it


