Nell’area euro, l’indice della Commissione UE di giugno dovrebbe confermare i rischi di una lieve contrazione del PIL area euro nel 2° trimestre 2012. L’inflazione è in calo all’1,8% a/a in Germania stabile in Spagna all’1,9% a/a, ma in rialzo in Italia al 3,3% a/a……
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L’inflazione europea è vista stabile al 2,4% a/a. La dinamica di M3 dovrebbe rimanere circa sui livelli di maggio 2,5% a/a per una media mobile a tre medi di 2,7%. Le vendite al dettaglio in Germania dovrebbero essere calate per il secondo mese consecutivo a maggio. La spesa per consumi in Francia è attesa in stabilizzazione a maggio, dopo la risalita di aprile.
La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. Il messaggio dagli indicatori dovrebbe essere di conferma della stabilizzazione della ripresa su ritmi più contenuti rispetto al 1° trimestre. A maggio, gli ordini e le consegne di beni capitali dovrebbero controbilanciare le correzioni di aprile; le vendite di case nuove dovrebbero essere poco variate; la spesa personale dovrebbe calare in termini nominali, a fronte di un aumento modestissimo del reddito personale. A giugno, la fiducia dei consumatori e il Chicago PMI dovrebbero stabilizzarsi dopo le contrazioni di maggio.
Lunedì 25 giugno
Stati Uniti
Le vendite di case nuove a maggio dovrebbero essere in marginale aumento a 350 mila da 343 mila di aprile. I nuovi cantieri non hanno mostrato un trend chiaro recentemente, dopo la volatilità legata al clima favorevole del 1° trimestre, ma l’indice di fiducia dei costruttori a maggio aveva segnato un ampio rialzo.
Martedì 26 giugno
Stati Uniti
La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a giugno dovrebbe stabilizzarsi a 65 da 64,9 di maggio, dopo tre ampi cali consecutivi. L’indice di fiducia settimanale Bloomberg Comfort si è modestamente ripreso nelle ultime settimane; l’ampia correzione dell’indice di fiducia del Michigan a giugno seguiva un sorprendente rialzo a maggio. Tutti gli indici di fiducia sono su un sentiero discendente da marzo e si accompagnano a un rallentamento della dinamica della spesa delle famiglie nonostante la correzione verso il basso del prezzo della benzina: pesano negativamente la debolezza del reddito da lavoro e l’incertezza fiscale.
Mercoledì 27 giugno
Area euro
Germania. I prezzi al consumo sono attesi stabili sul mese a giugno. I dati sulle benzine e gas combustibili indicano un contributo negativo dall’energia. L’inflazione è attesa in calo di un decimo sulla misura nazionale all’1,8% a/a ma stabile al 2,2% a/a sulla misura armonizzata.
Italia. L’indice di fiducia presso le imprese manifatturiere è atteso ancora in calo a giugno (a 85,3 da un precedente 86,2) anche se meno che nei mesi precedenti. L’indice è ormai una deviazione standard e mezzo sotto la media di lungo termine, anche se al di sopra del minimo di inizio 2009. Il calo di domanda interna (più che dall’estero) aveva spinto le imprese a rivedere al ribasso i piani di produzione a maggio. E’ possibile che questa tendenza sia confermata anche questo mese. Ci aspettiamo che l’attività industriale rimanga in territorio negativo fino a fine 2012-13 per effetto del rallentamento del commercio internazionale (e ora anche della Germania) e della domanda interna, gravata dalle misure di consolidamento fiscale, dall’incertezza sui mercati e dagli effetti del terremoto che ha sconvolto il Nord-Est in primavera.
Stati Uniti
Gli ordini di beni durevoli a maggio sono previsti in marginale calo, -0,1% m/m, alla luce di informazioni deboli dal settore dell’aeronautica civile. Al netto dei trasporti, gli ordini dovrebbero aumentare di 0,5% m/m (dopo -0,9% m/m di aprile). Gli ordini di beni capitali e le consegne al netto della difesa dovrebbero risalire dopo le correzioni di aprile (-0,2% m/m e -0,5% m/m, rispettivamente). A maggio la componente ordini dell’ISM manifatturiero ha segnato il secondo aumento consecutivo, anche se le indagini regionali sono state meno positive.
Giovedì 28 giugno
Area euro
Inizia il28/6 e si conclude il 29/6 il Consiglio Europeo. La riunione è molto attesa per capire se esiste il consenso necessario ad avviare un processo di maggiore integrazione dell’Eurozona, secondo il programma che dovrebbe essere presentato dai vertici dell’Unione (BCE, Commissione Europea, presidenza dell’Eurogruppo, presidenza dell’UE). I contenuti della cosiddetta roadmap, non sono ancora noti, ma dovrebbe coprire diversi ambiti: l’unione bancaria (il trasferimento delle responsabilità per la vigilanza e la risoluzione delle crisi dagli Stati a uno o più organismi europei), l’unione fiscale, l’unione politica. La riunione dell’Eurogruppo di giovedì non ha offerto segnali degni di nota. La situazione di contesto non è fra le peggiori che si potessero immaginare, grazie all’esito delle elezioni greche. Tuttavia, i costi di rifinanziamento della Spagna sono saliti alle ultime aste e l’Italia si cimenta con emissioni a medio-lungo termine proprio giovedì 28. Il contesto potrebbe deteriorarsi rapidamente in assenza di risultati, che in parte i mercati sembrano attendersi.
L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione UE è atteso in calo a 90 da un precedente 90,6. Ci aspettiamo un peggioramento diffuso di morale. L’indagine dovrebbe, quindi, confermare che la zona euro è tornata in (lieve) recessione nei mesi primaverili.
Spagna. I prezzi al consumo sono attesi in calo di 0,2% m/m, per effetto del calo dei prezzi dell’energia. L’inflazione potrebbe rimanere stabile all’1,9% a/a, ma calare di un decimo all’1,8% a/a sulla misura armonizzata. L’inflazione spagnola è attesa rimanere appena al di sopra del 2,0% a/a fino a fine 2012.
Italia. I prezzi al consumo sono visti in aumento di 0,1% m/m a maggio, ancora su pressioni dai prezzi delle benzine e carburanti. Sulla misura armonizzata i prezzi sono visti in crescita di 0,2% m/m. L’inflazione dovrebbe rimanere stabile al 3,3% a/a sulla misura nazionale e al 3,7% a/a sull’armonizzato. Nella seconda metà di quest’anno, le minori pressioni dall’energia saranno più che bilanciate dal rialzo dell’aliquota IVA di 2 punti a ottobre, l’inflazione rimarrà, quindi, circa sui livelli attuali.
Germania. A giugno, la disoccupazione potrebbe essere rimasta invariata o salita marginalmente (+5 mila unità) stando alle indicazioni sulle intenzioni ad assumere dalle indagini congiunturali. Il tasso di disoccupazione è visto comunque stabile sui livelli di maggio al 6,7%. La disoccupazione tedesca, secondo le stime della Bundesbank, è prossima al tasso naturale. A meno di un aumento dei flussi immigratori difficilmente potrà salire significativamente il tasso di partecipazione. Non pensiamo che il rallentamento ciclico, se contenuto in profondità e durata, possa invertire la tendenza virtuosa del mercato del lavoro tedesco.
Stati Uniti
La stima finale del PIL del 1° trimestre dovrebbe essere rivista verso l’alto al 2% t/t ann. Da 1,9% t/t ann. Un miglioramento del canale estero (dovuto a importazioni più contenute) dovrebbe più che compensare una modesta revisione verso il basso dei consumi e delle scorte.
Venerdì 29 giugno
Area euro
La stima preliminare dovrebbe mostrare l’inflazione stabile a giugno al 2,4% a/a, grazie al rientro delle pressioni dall’energia. I prezzi al consumo sono visti in calo di 0,1% m/m per effetto del rientro delle pressioni sulla componente energia. L’inflazione area euro potrebbe risalire marginalmente in estate, ma chiuderà l’anno al 2,2% a/a per poi tornare al di sotto del 2% a inizio 2013.
La dinamica di M3 è vista circa stabile sui livelli di aprile 2,5% a/a per una media mobile a 2,7% a/a. Ci aspettiamo di vedere un deflusso meno marcato dai depositi overnight e un lieve recupero del credito alle imprese.
Germania. Ci aspettiamo un calo di 0,6% m/m delle vendite al dettaglio a maggio dopo il -0,2% m/m di aprile dati i segnali di forte debolezza dall’IFO e dalla fiducia delle famiglie. Ci aspettiamo un recupero della dinamica dei consumi in estate dato il buon andamento del reddito da lavoro.
Francia. Le vendite al dettaglio di maggio sono attese invariate su base mensile e in lieve rialzo sull’anno (+0,1%) rispetto al +0,6% m/m e allo 0,4% a/a registrato ad aprile. Le vendite di auto dovrebbero sostenere il dato complessivo dei consumi, così come è attesa la ripresa delle vendite di abbigliamento dopo la contrazione importante dei mesi passati. I consumi, in ogni caso dovrebbero risultare in contrazione nel 2° trimestre dell’anno, dopo la sorpresa positiva arrivata dai primi tre mesi dell’anno. Sulla dinamica delle vendite al dettaglio pesa, infatti, la fiducia dei consumatori, frenata dalla restrizione fiscale in atto e dall’aggravarsi della crisi del debito sovrano in area euro.
Stati Uniti
La spesa personale a maggio dovrebbe essere invariata in termini nominali e in aumento di 0,2% m/m in termini reali. Sulla spesa nominale pesa il freno del prezzo della benzina, ma le informazioni dalle vendite al dettaglio hanno segnalato debolezza anche ad altre voci nel comparto dei beni. I servizi continuano a essere su un trend di aumento modestissimo. Il reddito personale dovrebbe aumentare di 0,1% m/m, con la componente reddito da lavoro molto debole, ma controbilanciata da miglioramenti nelle altre componenti. Le famiglie hanno scelto di aumentare i consumi nei primi mesi dell’anno nonostante la debolezza del reddito: il calo del tasso di risparmio, in atto ormai da giugno 2010 (5,8% a giugno 2010) e in netta accelerazione da fine 2011 (3,4% ad aprile 2012), dovrebbe essere seguito da un modesto trend verso l’alto nei prossimi trimestri. I consumi nel 2° trimestre dovrebbero rallentare all’1,8% t/t ann., sono destinati a restare in un intervallo di crescita modesta, vicino al 2% t/t ann. nel resto dell’anno. Il deflatore dei consumi è atteso in calo di -0,2% m/m (1,5% m/m).
Il Chicago PMI a giugno dovrebbe stabilizzarsi a 53 da 52,7 di maggio. L’indagine a maggio aveva registrato un netto ridimensionamento degli indici di produzione, ordini, ordini inevasi e il settore auto ha registrato un calo nelle vendite e nella produzione a maggio. Il Beige Book di giugno segnala per il distretto di Chicago attività stabile e preoccupazione per lo scenario fiscale, pur in un quadro di prosecuzione della modesta ripresa attuale.
La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan dovrebbe stabilizzarsi a 74,5 poco sopra il livello della stima preliminare di giugno che aveva registrato un calo di 5,2 punti da maggio.
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