15 AGENDA

I market mover della settimana 27 – 02 marzo 2012

Nell’area euro, il focus sarà sul Summit europeo del 1° marzo, che avrà ad oggetto la firma del nuovo Trattato a 25 e l’aumento della dotazione del nuovo fondo salva-Stati. …… 


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


L’indagine di fiducia economica della Commissione dovrebbe segnalare un parziale recupero di fiducia a gennaio, anche se rimarrà su livelli coerenti con una lieve recessione del PIL area euro. La disoccupazione è vista in aumento nell’area euro all’8,4%, in Germania (al 6,8%) e in Italia (all’8,7%). L’inflazione è attesa rimanere al 2,7% a/a nell’area euro, al 3,2% a/a in Italia e calare
all’1,9% in Germania.

La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. L’ISM e le vendite di auto a febbraio dovrebbero restare vicini ai livelli elevati di gennaio. Tutti i dati di gennaio sono attesi in aumento: ordini al netto dei trasporti, spesa in costruzioni, spesa e reddito personali e fiducia dei consumatori. Dal lato della Fed, il Beige Book e l’audizione di Bernanke dovrebbero confermare un atteggiamento di cauta attesa sulle prospettive della politica monetaria.

Lunedì 27 febbraio
Area euro

– Italia. La fiducia delle imprese è attesa a 92,5 a febbraio, poco variata rispetto ai valori degli ultimi due mesi. I segnali di attenuazione della crisi finanziaria dovrebbero, se non altro, consentire di evitare una prosecuzione del trend di calo. Tuttavia, il morale non è ancora coerente con una ripresa dell’attività produttiva.
– La crescita annua di M3 potrebbe rimbalzare al 2% a gennaio. Il calo all’1,6% di dicembre era
ascrivibile in gran parte alla contrazione delle operazioni pronti contro termine, che a sua volta aveva rispecchiato un’ulteriore marcata flessione delle operazioni di prestito interbancarie garantite condotte mediante controparti centrali situate nell’area dell’euro. È possibile che le complesse operazioni di bilancio effettuate a fine anno abbiano anche accentuato la contrazione dei prestiti di dicembre.

Martedì 28 febbraio
Area euro

– L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione Europea potrebbe risalire a 93,7 a febbraio da 93,4 di gennaio. Il livello sarebbe coerente con un’altra lieve contrazione del PIL area euro nel 1° trimestre. Il rimbalzo potrebbe riguardare le imprese industriali (a -6,5 da -7,2) e i consumatori (la stima preliminare ha mostrato un recupero a -20,2 da -20,7), mentre il clima non è atteso migliorare nei servizi (-1 da -0,6). Il quadro all’interno dell’area rimane molto differenziato con Francia, Germania e Paesi nordici che potrebbero crescere anche nel 2012, che vedrà invece una contrazione del PIL in tutti i Paesi periferici, con Italia, Spagna e Paesi assistiti in testa.

Germania. I dati sui Laender dovrebbero essere coerenti con un aumento dei prezzi al consumo di 0,4% m/m in parte per usuali fattori stagionali (+0,2% m/m) ma anche per effetto del rialzo dei prezzi dei carburanti. L’inflazione è attesa rallentare di due decimi sulla misura nazionale all’1,9% a/a e al 2,1% a/a sulla misura armonizzata, grazie ad un effetto base favorevole.

Stati Uniti
– Gli ordini di beni durevoli nel mese di gennaio dovrebbero essere scesi di -1,3% m/m, dopo +3% m/m di dicembre. Al netto dei trasporti, gli ordini dovrebbero essere aumentati di 0,5% m/m. A dicembre gli ordini erano stati sostenuti da un ampio aumento nel segmento dell’aeronautica civile; le indicazioni delle aziende segnalano un calo degli ordini di aerei a gennaio. La dinamica degli ordini potrebbe rallentare a inizio 2012, con la fine degli incentivi per gli investimenti.
– La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a febbraio è prevista in aumento a 62,5 da 61,1 di gennaio. Sulla fiducia pesano fattori di segno opposto. Il miglioramento del mercato del lavoro e l’aspettativa di estensione del taglio della payroll tax e dei sussidi di disoccupazione dovrebbero migliorare le prospettive delle famiglie; d’altra parte però il persistente rialzo del prezzo della benzina influisce in direzione contraria. Gli altri indicatori della fiducia hanno dato segnali misti. La fiducia dell’Univ. of Michigan a febbraio è scesa a 72,5, da 75 di gennaio, con una correzione delle componenti corrente e aspettative, e un rialzo delle aspettative di inflazione a medio termine. L’indice settimanale Bloomberg continua a migliorare, sia a livello aggregato (a -39,8, massimo da febbraio 2011) sia nelle sottocomponenti.

Mercoledì 29 febbraio
Area euro

– Area euro. La stima dettagliata dovrebbe confermare l’inflazione europea al 2,7% a/a a gennaio, invariata rispetto a fine 2011. Sul mese, i prezzi al consumo dovrebbero essere calati di 0,8% m/m sulla misura complessiva e di 1,2% m/m al netto di energia ed alimentari freschi.
L’inflazione core è attesa in calo all’1,7% a/a da un precedente 2,0% a/a.

– Francia. Le vendite al dettaglio sono attese ancora in calo a gennaio, di -0,2% dopo il -0,7% m/m di dicembre. Il sentiero tendenziale rimarrà in negativo a -2,6% da -3,1% a/a precedente. Le immatricolazioni auto suggeriscono un forte calo delle vendite tra gennaio e febbraio. Ci aspettiamo un recupero delle vendite di abbigliamento e apparecchiature per la casa, dopo l’andamento depresso dei due mesi precedenti. L’andamento occupazionale e l’incertezza derivante dalla crisi del debito nella zona euro pesano sulle scelte dei consumatori, con conseguenti effetti sui consumi.

– Germania. A gennaio, le vendite al dettaglio sono viste in aumento di 0,3% m/m dopo lo 0,1% m/m (rivisto al rialzo da -1,4% m/m). Il dato rimane piuttosto volatile e soggetto a frequenti ed ampie revisioni. La tendenza di fondo per la dinamica dei consumi tedeschi rimane positiva, sostenuta da una discreta dinamica del reddito disponibile. La crisi ha depresso la fiducia a fine 2011, ma il recupero di morale a gennaio indica che l’effetto fiducia sui consumi potrebbe essere contenuto.

Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 4° trimestre dovrebbe essere poco variata a 2,7% t/t ann., da 2,8% t/t ann. della prima stima. I consumi e le scorte dovrebbero essere rivisti modestamente verso il basso, mentre le esportazioni nette e le costruzioni residenziali dovrebbero vedere una stima più elevata.
– Il Chicago PMI a febbraio è previsto in modesto aumento a 60,5 da 60,2 di gennaio. Lo spaccato dell’indagine di gennaio era positivo, ma meno brillante rispetto a quanto visto in autunno. Da fine 2009, l’indice di Chicago si è mantenuto molto al di sopra dei livelli coerenti con il sentiero realizzato dall’ISM. Questo è spiegato dalla performance molto positiva del settore auto: ci aspettiamo che nel 2012 la crescita dell’area di Chicago resti in espansione, ma che il differenziale con il resto del settore manifatturiero non si ampli ulteriormente, limitando lo spazio per eventuali aumenti del Chicago PMI.

– Il Beige Book preparato per la riunione del FOMC del 13 marzo dovrebbe confermare il quadro di moderata ripresa dell’attività, con contributi ancora positivi e sostenuti nel settore manifatturiero e qualche miglioramento dei consumi. Nel rapporto saranno rilevanti le informazioni su prezzi e mercato del lavoro, cruciali per la politica monetaria, dopo i recenti rialzi dei prezzi energetici e la riduzione del tasso di disoccupazione.

Giovedì 1 marzo
Area euro

– L’inflazione area euro è vista stabile al 2,7% a/a a febbraio. Sulla dinamica mensile dovrebbe aver pesato la bolletta energetica ed una dinamica stagionale sfavorevole. L’inflazione rimarrà sopra il 2% fino a giugno, per poi moderare nella seconda parte dell’anno.
– Italia. A febbraio, i prezzi al consumo dovrebbero essere cresciuti di 0,3% m/m sulla misura nazionale lasciando l’inflazione al 3,2% a/a, invariata rispetto al mese precedente. Sulla dinamica mensile dovrebbe aver pesato il rincaro della bolletta energetica ed in particolare del prezzo dell’elettricità. Sulla misura armonizzata, i prezzi sono attesi in aumento di 0,2% m/m e l’inflazione stabile al 3,2% a/a.
– Il tasso di disoccupazione nell’area euro potrebbe essere salito di un decimo a gennaio, al 10,4%. Nonostante il calo osservato in Germania, la disoccupazione è in salita in Spagna, Italia, Francia, Irlanda, Portogallo e Grecia.
– Germania. È possibile che la disoccupazione in Germania risalga marginalmente già a febbraio al 6,8% da un precedente 6,7%. Nonostante il rallentamento ciclico non abbia risparmiato la Germania riteniamo che le ripercussioni sul mercato del lavoro saranno contenute. Già nel 2008, le imprese ed i lavoratori hanno negoziato riduzioni dell’orario di lavoro per far fronte alla crisi.
– Italia. La disoccupazione potrebbe essere salita ancora, stimiamo di un decimo, al 9%, a febbraio. Nei prossimi mesi, ci aspettiamo che il tasso dei senza lavoro possa salire ancora, anche perché il supporto dalla CIG, per sua natura temporanea, sembra inferiore a quello visto durante la recessione del 2009.

Stati Uniti
– La spesa personale a gennaio dovrebbe aumentare dello 0,6% m/m: le vendite al dettaglio per le componenti che entrano nei consumi sono state solide (“retail control”, +0,7% m/m) e le vendite di auto sono rimaste sostenute; inoltre, in termini nominali, il rialzo del prezzo della benzina dovrebbe contribuire all’aumento complessivo della spesa. Il reddito personale è previsto in crescita di 0,5% m/m alla luce dell’aumento delle ore lavorate registrato dall’employment report di gennaio. Il tasso di risparmio dovrebbe scendere a 3,9% da 4% di dicembre.
– La spesa in costruzioni di gennaio è prevista in aumento di 0,6% m/m: il clima particolarmente mite di gennaio, i cantieri in forte rialzo e la netta ripresa della fiducia dei costruttori concordano nel puntare a un dato positivo della spesa anche a gennaio, dopo +1,5% m/m di dicembre.
– L’ISM del settore manifatturiero a febbraio dovrebbe essere poco variato a 54,3 da 54,1 di gennaio. Gli indici regionali del mese di febbraio sono saliti, ma restano ancora al di sotto dei livelli coerenti con quelli registrati dall’ISM da metà 2011 in poi. Lo spaccato dell’ISM di gennaio era molto positivo, con un forte aumento di ordini, ordini inevasi, a fronte di un calo dell’output. Gli ordini potrebbero vedere un moderato ritracciamento, mentre la componente prezzi dovrebbe registrare un rialzo.

– Bernanke presenta il Monetary Policy Report nell’audizione semestrale di fronte alla ommissione Servizi Finanziari della Camera. Lo scenario del Monetary Policy Report dovrebbe ricalcare le indicazioni delle proiezioni economiche pubblicate dopo la riunione del 24-25 gennaio. Sarà molto rilevante valutare se i toni dell’audizione manterranno i segnali di apertura per nuovo stimolo monetario e se il chairman modificherà la valutazione dei rischi dopo i recenti dati positivi. Ci aspettiamo che Bernanke resti su una posizione attendista e che sottolinei i rischi per lo scenario derivanti anche da un quadro estremamente incerto della politica fiscale.
– Le vendite di autoveicoli a febbraio dovrebbero essere circa stabili a 14 mln di unità ann. da 14,1 mln di gennaio. Il settore dovrebbe continuare a contribuire alla dinamica moderatamente positiva dei consumi prevista per il 2012.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.

Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4


 


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.