Nell’area euro l’indice di fiducia della Commissione UE e l’ISAE italiano completeranno la tornata di indagini di fiducia relative al mese di giugno, che vede nel complesso un lieve ripiegamento del morale sulla scia delle preoccupazioni legate alla crisi finanziaria. I dati sulla disoccupazione dovrebbero mostrare ancora una stabilità in Germania e nella …
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Negli Stati Uniti, la settimana è densa di dati rilevanti. Gli indici del settore manifatturiero ISM e Chicago PMI dovrebbero confermare i segnali delle altre indagini regionali, scendendo rispetto ai picchi di aprile, ma restando coerenti con una crescita ancora sostenuta nel settore. Le vendite di autoveicoli dovrebbero essere in marginale calo a giugno rispetto a maggio, ma restare su livelli sostenuti. L’employment report dovrebbe mostrare un calo di occupati, per gli effetti del censimento, con una crescita discreta degli occupati nel settore privato e un calo del tasso di disoccupazione. La fiducia delle famiglie dovrebbe registrare una modesta correzione a giugno.
La spesa personale di maggio dovrebbe essere invariata, mentre la crescita del reddito dovrebbe essere solida, portando a un rialzo del tasso di risparmio.
Lunedì 28 giugno
Area euro
– Germania. I prezzi al consumo a giugno sono visti in crescita di 0,1% m/m, come il mese precedente. L’inflazione annua rallenterebbe così allo 0,9% a/a da un precedente 1,2% a/a sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Il ritmo moderato di crescita dei prezzi è dovuto sia a un lieve calo dei prezzi energetici che a una dinamica fondamentale sotto controllo.
– Il tasso di crescita annua di M3 potrebbe tornare in territorio positivo a maggio, a +0,1% a/a da -0,1% a/a di aprile. Sarebbe il primo mese di crescita annua positiva dallo scorso mese di ottobre. Il tasso di crescita di M1 dovrebbe rimanere a due cifre (+10,7% a/a ad aprile). Guardando alle principali controparti di M3, nel mese si dovrebbe registrare ancora una contrazione dei prestiti verso le imprese, mentre potrebbe proseguire il (moderato) rimbalzo dei prestiti alle famiglie.
Stati Uniti
– La spesa personale a maggio è prevista invariata su base mensile, dopo una variazione nulla nel mese di aprile. Le vendite al dettaglio di maggio sono state in calo di 1,2% m/m; al netto di auto e materiali da costruzione le vendite sono scese di 0,1% m/m, escludendo anche la benzina l’aggregato ha registrato un calo di 0,2% m/m. I servizi dovrebbero vedere un incremento sopra il trend, ma i beni non durevoli dovrebbero registrare un calo spinto anche dalla contrazione del prezzo della benzina, mentre i beni durevoli dovrebbero vedere un incremento modesto alla luce dei dati sulle auto. Il reddito personale a maggio dovrebbe essere aumentato di 0,5% m/m, con un ampio contributo di salari e stipendi. I salari mensili sono aumentati dello 0,3% m/m, la settimana lavorativa è cresciuta, gli occupati sono cresciuti di 431 mila unità, generando un aumento delle ore lavorate dello 0,4% m/m. Il tasso di risparmio dovrebbe quindi ritornare a salire, da 3,6% di aprile a 4% a maggio. Il deflatore dei consumi dovrebbe registrare un calo di 0,1% m/m, il deflatore core dovrebbe aumentare di 0,1% m/m come ad aprile, ma il tendenziale dovrebbe proseguire sul trend in calo passando da 1,2% a/a di aprile a 1,1% a/a a maggio. Queste previsioni mettono qualche rischio verso il basso sulla nostra stima per i consumi nel 1° trimestre (3% t/t ann.): con una crescita modesta della spesa a giugno (+0,2% m/m reale), i consumi potrebbero vedere una dinamica t/t ann. del 2,7%.
Martedì 29 giugno
Area euro
Stati Uniti
Mercoledì 30 giugno
Area euro
– Italia. I prezzi al consumo dovrebbero risultare stabili a giugno dopo essere saliti di un decimo il mese precedente. L’inflazione rallenterebbe così all’1,3% a/a da un precedente 1,4% sull’indice nazionale e all’1,5% a/a dall’1,6% a/a sull’armonizzato. L’inflazione è vista salire in misura assai moderata nei prossimi mesi, restando anche a fine anno sotto il 2%.
– Italia. L‘indice di fiducia delle imprese è visto in calo a 95,5 a giugno da un precedente 96,2. La media del 2° trimestre del 2010 si collocherebbe così a 95,9. L’aumento degli ordini dall’estero potrebbe essere più che compensato da una diminuzione delle commesse dall’interno, e non è da escludere un aumento delle scorte. Sulla fiducia delle imprese potrebbero incidere negativamente anche le preoccupazioni finanziarie legate alla manovra correttiva.
– Germania. Il tasso di disoccupazione è visto stabile al 7,7% a giugno, stabilizzandosi dopo il trend discendente degli ultimi mesi. I disoccupati potrebbero calare, stimiamo di 15 mila unità dopo le 45 mila di maggio. Il mercato del lavoro tedesco continua a tenere meglio del resto della zona euro, grazie anche al sostegno offerto dal programma governativo “Kurzarbeit”.
Stati Uniti
– Il Chicago PMI a giugno dovrebbe essere sceso a 59,5 da 59,7 di maggio, segnalando stabilizzazione del ritmo di crescita sui livelli elevati degli ultimi mesi. Il picco dell’indice toccato ad aprile a 63,8, dovrebbe essere alle spalle, ma l’eventuale rallentamento del ritmo di crescita modesto; questo è anche il messaggio delle altre indagini regionali. Lo spaccato dell’indagine dovrebbe vedere stabilità delle componenti produzione e ordini, e un miglioramento della componente occupazione. Anche i prezzi pagati potrebbero scendere rispetto ai livelli elevati di maggio, sulla base delle indicazioni delle altre indagini regionali.
– La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli del settore privato vede una creazione di 60 mila posti a giugno dopo i 55 mila di maggio.
Giovedì 1 luglio
Area euro
Stati Uniti
– La spesa in costruzioni a maggio dovrebbe essere scesa dello 0,4% m/m dopo un aumento di +2,7% m/m ad aprile. L’edilizia residenziale dovrebbe essere ancora in espansione: il calo dei cantieri nel mese di maggio dovrebbe influenzare la spessa più avanti, mentre si manifestano ancora gli effetti sulla spesa delle costruzioni iniziate nei mesi precedenti. La spesa non residenziale dovrebbe tornare a scendere dopo l’aumento di aprile, mentre la spesa per l’edilizia pubblica dovrebbe stabilizzarsi dopo due ampi aumenti (2,4% m/m ad aprile e +2% m/m a marzo).
Le vendite di autoveicoli a giugno sono previste in modesto calo a 11,5 milioni di unità ann., da 11,6 milioni di maggio.
Venerdì 2 luglio
Area euro
– Italia. Il tasso di disoccupazione mensile è stato visto in aumento di un decimo a maggio, a 8,8%, dopo che il dato di aprile è stato rivisto al ribasso a 8,7%. La forza-lavoro ha innescato un trend di aumento, per cui per ottenere un calo della disoccupazione occorrerebbero incrementi occupazionali significativi, che a nostro avviso sono rimandati al prossimo anno.
Stati Uniti
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