15 AGENDA

I Market mover della settimana : 29 – 2 novembre 2012

Nell’area euro l’attenzione sarà concentrata sulle riunioni tecniche di inizio settimana relative alla Grecia e sul G-20 di fine ottava……..


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Il calendario macro offre il primo dato sul PIL 3° trimestre (in Spagna), il completamento della tornata di indagini di fiducia di ottobre, e indicazioni diffuse su andamento dei prezzi e mercato del lavoro. Il PIL iberico è atteso confermare il calo dello 0,4% stimato dalla Banca di Spagna. L’indice composito della Commissione dovrebbe calare per l’ottavo mese consecutivo a ottobre; anche il PMI composito dovrebbe confermare la flessione già vista nella lettura preliminare. L’inflazione è attesa moderare a ottobre, grazie al rallentamento dei prezzi dell’energia; fa eccezione la Spagna su cui graveranno ancora gli effetti residui dell’aumento dell’IVA. Il tasso di disoccupazione dovrebbe toccare un nuovo record storico visto che il proseguimento del trend di deterioramento nei Periferici non è compensato dai Paesi core. Infine, la spesa per consumi è vista in calo in Francia.

La settimana è densa di dati in pubblicazione negli Stati Uniti. I dati di settembre dovrebbero confermare una dinamica sostenuta dei consumi e delle costruzioni. Per ottobre, l’ISM e il Chicago PMI dovrebbero confermare una modesta crescita dell’attività nel settore manifatturiero e le vendite di auto dovrebbero essere ancora in aumento. L’employment report di ottobre dovrebbe registrare una crescita occupazionale analoga a quella recente (circa 110 mila nuovi occupati non agricoli) e un rialzo del tasso di disoccupazione di un decimo a 7,9%. In Giappone, la banca centrale dovrebbe annunciare nuove misure di stimolo.

Lunedì 29 ottobre

Area euro

Prevista la conclusione dell’Euro Working Group (EWG), durante il quale il Governo greco ha presentato la manovra fiscale restrittiva per il biennio 2013-2014, concordata con la Troika. L’EWG dovrà esaminare la fattibilità del piano fiscale e il suo benestare sarà cruciale affinché l’Eurogruppo del 12 novembre prossimo decida lo sblocco della tranche di aiuti da 31 miliardi, congelata da giugno. Inoltre l’EWG potrebbe definire le modalità con cui si potrà finanziare un’eventuale estensione degli obiettivi fiscali (il Governo richiede lo spostamento al 2016 dell’obiettivo di deficit pari a 4,4 miliardi di euro, originariamente definito per il 2014) e su come assicurare la sostenibilità del debito pubblico. Infine l’EWG potrebbe proporre di rendere più restrittivi i criteri di monitoraggio delle performance fiscali e di riforma della Grecia, nonché più severi i termini operativi del conto di deposito a garanzia presso la Banca di Grecia per il ripagamento del debito pubblico.

Germania. L’inflazione di ottobre è attesa in calo all’1,8% dal 2% di settembre, con una contrazione dell’indice dei prezzi dello 0,1% su base mensile. Anche l’inflazione armonizzata dovrebbe attestarsi all’1,8%, con l’indice in calo dello 0,2% sul mese. La moderazione della crescita dei prezzi è in buona parte spiegata dal calo del prezzo del petrolio. L’inflazione dovrebbe scendere ancora di qualche decimo da qui a fine anno e moderare ulteriormente nei primi mesi del 2013.

Stati Uniti

La spesa personale a settembre è prevista in aumento di 0,6% m/m. I consumi complessivi dovrebbero essere solidi, alla luce di dati sostenuti per le vendite al dettaglio (sia auto sia exauto). Il reddito personale dovrebbe aumentare di 0,3% m/m; a fronte di una crescita piuttosto sostenuta del reddito da lavoro, si dovrebbero avere un calo del reddito da interessi e gli effetti negativi della fine dei sussidi di disoccupazione finanziati con i fondi federali. Il tasso di risparmio dovrebbe scendere ancora, da 3,7% di agosto a 3,5% a settembre. Il deflatore dei consumi è previsto in aumento di 0,3% m/m, l’indice core dovrebbe invece salire di 0,1% m/m, mantenendo la dinamica tendenziale a 1,6% a/a.

Martedì 30 ottobre

Area euro

Spagna. L’inflazione di ottobre è attesa salire al 3,6%, che si tradurrebbe in una variazione dell’indice dell’1% su base mensile come a settembre; l’inflazione armonizzata salirebbe al 3,7%, con l’indice in rialzo dello 0,7% su base mensile. Sebbene buona parte dell’aumento dell’IVA si sia già scaricato sui prezzi, anche a causa di un effetto statistico l’inflazione sarà in accelerazione fino a fine anno.

Spagna. Il PIL del 3° trimestre potrebbe essere stato in contrazione dello 0,4%, come anticipato dalla Banca di Spagna nel bollettino di ottobre. Il dato non mostrerebbe dunque un aggravamento della recessione rispetto ai tre mesi precedenti, grazie essenzialmente a un anticipo di acquisti nei mesi estivi in vista dell’aumento dell’IVA entrato in vigore a settembre. Le nostre previsioni per l’intero 2012 sono per una contrazione nell’ordine dell’1,4%: la recessione peggiorerà nel 2013 quando il PIL è atteso scendere dell’1,6%.

Germania. Il tasso di disoccupazione potrebbe salire al 6,9% a settembre, dopo aver stazionato al 6,8% (minimo storico negli oltre vent’anni di rilevazione della serie) per 10 mesi. Il numero di disoccupati potrebbe aumentare di 15 mila unità, in lieve accelerazione rispetto al ritmo degli ultimi tre mesi.

L’indice composito della Commissione Europea per l’intera zona euro dovrebbe scendere a 84 in ottobre, dall’85 del mese precedente. La fiducia dei consumatori dovrebbe confermare la lettura preliminare a -25,6, solo in marginale miglioramento rispetto al -25,9 di settembre, mantenendosi comunque in territorio compatibile con una contrazione dei consumi. Il morale delle imprese dovrebbe peggiorare sia nell’industria (a -17,5 da -16,1) che, in minor misura, nei servizi (a -12,5 da -12).

Stati Uniti

La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a ottobre dovrebbe salire a 76 da 70,3 di settembre, seguendo il sentiero verso l’alto segnato recentemente da tutti gli indicatori di fiducia delle famiglie. L’indagine dell’Univ. of Michigan ha rilevato un miglioramento della fiducia di quasi 5 punti, con un aumento marcato delle aspettative. Le famiglie sembrano essere poco influenzate dai timori del fiscal cliff, al contrario di quanto sta succedendo per le imprese: prevale l’influenza positiva sulla fiducia del consolidamento del trend verso l’alto dei prezzi delle case e della svolta ormai definitiva del settore immobiliare residenziale. Dopo le elezioni, l’attenzione tornerà a spostarsi sulle misure restrittive attese per il 2013 e potrebbe esserci un’interruzione del recente trend verso l’alto.

Giappone

La riunione della BoJ dovrebbe imprimere una svolta più decisa alla politica monetaria espansiva in atto. La riunione coincide con la pubblicazione semestrale delle previsioni economiche, che dovrebbero mostrare attese di inflazione persistentemente al di sotto dell’obiettivo dell’1% anche nel 2013, oltre a un netto rallentamento della crescita rispetto al 2012. Prevediamo che la Banca centrale annunci un significativo ampliamento del programma di acquisto titoli. La BoJ potrebbe annunciare un sentiero di acquisti aperto, sullo stile della Fed, aumentando gli acquisti mensili previsti dal programma corrente. Nel caso in cui la BoJ non fosse pronta a un salto di qualità, potrebbe comunque optare per un allargamento del programma di acquisti di 15-20 tln di yen, includendo una quota contenuta di attività rischiose (ETF, REITs) e concentrando gran parte dell’espansione sui JGB, possibilmente anche su scadenze più lunghe rispetto a quelle incluse finora (2-3 anni). Le aspettative di nuovo stimolo si sono già trasferite sullo yen, tornato in zona 80 contro dollaro per la prima volta da giugno.

Mercoledì 31 ottobre

Area euro

Francia. La spesa per consumi di settembre è attesa in moderata contrazione. Le vendite al dettaglio potrebbero essere scese dello 0,1%, dopo il -0,8% di agosto, che si tradurrebbe in una variazione del -0,5% su base annua; sul trimestre i consumi registrerebbero in questo modo ancora una variazione positiva sebbene contenuta, pari allo 0,1%. Le vendite al dettaglio non dovrebbero ricevere alcun supporto dal settore auto, che ha avuto a settembre un aumento delle immatricolazioni pressoché nullo, mentre potrebbe essere stato sostenuto dal rimbalzo delle vendite di abbigliamento dopo la contrazione estiva. L’andamento dei consumi è visto in indebolimento nell’ultima parte dell’anno, a causa del peggioramento del sentiment dei consumatori dovuto alle difficili condizioni del mercato del lavoro e alle attese della restrizione fiscale.

Italia. Il tasso di disoccupazione potrebbe tornare ad aumentare a settembre, stimiamo al 10,85% dopo aver stazionato al 10,7% nei tre mesi precedenti. La stabilizzazione del mese precedente era dovuta a un aumento degli inattivi nonostante il calo degli occupati. Riteniamo che la disoccupazione possa mantenere un trend al rialzo ancora almeno per i prossimi 6 mesi.

La stima flash dell’inflazione in zona euro dovrebbe moderare al 2,3%, dopo il 2,6% registrato a settembre, che si tradurrebbe in un aumento dello 0,1% sul mese dell’indice dei prezzi al consumo. La moderazione del prezzo dell’energia dovrebbe contribuire a raffreddare l’inflazione, che potrebbe calare sotto il 2% nei primi mesi del 2013.

Il tasso di disoccupazione in area euro di settembre potrebbe salire di un decimo all’11,5%, segnando un nuovo massimo storico. L’ulteriore deterioramento del mercato del lavoro nei Periferici non è al momento compensato da una dinamica opposta nei Paesi core.

Italia. L’inflazione di ottobre dovrebbe moderare al 2,8% dal 3,2% di settembre, con una variazione sul mese dell’indice dei prezzi dello 0,2%. L’inflazione armonizzata si dovrebbe attestare al 3%, dal 3,4% del mese precedente, cosicché l’indice dovrebbe registrare un aumento dello 0,5% m/m (era salito del 2,1% a settembre). Anche per l’Italia, la moderazione dei prezzi è dovuta alle minori pressioni dal comparto energetico, anche se nel mese controbilanciata dall’aumento delle tariffe (energia elettrica +1,4%, gas +1,1%).

Stati Uniti

La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli del settore privato è attesa dal consenso a 135 mila, al di sotto del dato ADP di settembre (162 mila).

Il Chicago PMI a ottobre dovrebbe risalire a 52 dopo il crollo a 49,7 di settembre. Lo spaccato

dell’indagine a settembre era piuttosto negativo, con gli ordini sotto 50 (a 47,4, minimo da settembre 2009), occupazione e produzione in calo, anche se sopra 50. L’attività nel settore auto dovrebbe tornare ad accelerare a ottobre, con le vendite di auto sostenute probabilmente per tutto l’autunno.

Giovedì 1 novembre

Stati Uniti

La produttività nel 3° trimestre è prevista in aumento di +1,2% t/t, in rallentamento dopo +2,2% t/t del 2° trimestre.

L’ISM del settore manifatturiero dovrebbe essere poco variato a ottobre, a 51,2, vicino al livello di settembre (51,5). I dati delle indagini regionali sono stati misti a ottobre; l’indagine ISM di settembre, pur in miglioramento, mostrava ancora ordini e produzione sotto 50; le informazioni dal settore manifatturiero puntano a una stabilizzazione dell’attività senza segnali di significativa riaccelerazione.

La spesa in costruzioni a settembre dovrebbe aumentare di 0,7% m/m, dopo il calo di -0,6% m/m di agosto. I cantieri sono stati straordinariamente forti a settembre, con un incremento del 15% m/m, anche se le costruzioni completate sono cresciute a ritmi molto più contenuti. La spesa in costruzioni residenziale dovrebbe essere in aumento, a fronte di una stabilizzazione della spesa nel segmento dell’edilizia commerciale e del persistente calo nel settore pubblico. La spesa per investimenti residenziali contribuirà positivamente alla crescita in tutto il 2012.

Le vendite di autoveicoli a ottobre sono previste in ulteriore aumento a 15 mln di unità ann. da 14,88 mln di settembre, con un sostegno consistente anche dalle vendite di auto alle imprese.

Venerdì 2 novembre

Area euro

L’indice PMI manifatturiero in zona euro per il mese di ottobre dovrebbe confermare la lettura preliminare che ha visto un calo a 45,3 da 46,1 di settembre. L’indicatore anticipatore del ciclo si è portato a livelli estremamente bassi, compatibili con una contrazione del PIL anche a fine anno.

Stati Uniti

L’employment report di ottobre dovrebbe confermare il ritmo moderato di aumento di occupati viso nell’ultimo semestre, segnando un incremento di occupati non agricoli di 110 mila, in linea con il dato di settembre (114 mila). I nuovi sussidi sono stati molto volatili nel mese, ma nella settimana di rilevazione si sono mantenuti poco sopra il livello visto nella settimana corrispondente di settembre. Gli occupati nel settore pubblico dovrebbero calare, dopo gli incrementi di agosto e settembre, diffusi sia a livello statale sia a livello federale; a livello statale i dati sono stati influenzati soprattutto dal settore dell’educazione, dove si sono ridotti i tagli degli insegnanti rispetto al periodo 2008-11, portando a difficoltà nella destagionalizzazione. Gli occupati nel settore privato dovrebbero essere in aumento di 135 mila (circa in linea con la media del 2012, 145 mila). Il tasso di disoccupazione dovrebbe risalire di 1 decimo a 7,9%, dopo l’ampio calo di settembre (da 8,1% a 7,8%), con un incremento della partecipazione a 63,7%, ma soprattutto con un ridimensionamento dei nuovi occupati rilevati con l’indagine delle famiglie. A settembre questa indagine, tipicamente più volatile di quella presso le imprese, aveva rilevato un’esplosione degli occupati (+873 mila), contro una media di 173 mila fra giugno 2011 e agosto 2012, e di 151 mila da inizio 2010. I salari orari dovrebbero aumentare di 0,2% m/m, in linea con la media.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.

Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4



Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.