15 AGENDA

Market mover della settimana : 3 – 7 dicembre 2012

Le indicazioni dei dati macroeconomici nella zona euro dovrebbero confermare che il allentamento economico in atto proseguirà anche a cavallo del nuovo anno.…..


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La stima definitiva del PMI composito di novembre dovrebbe confermare la lettura preliminare a 45,8; la produzione industriale tedesca di ottobre è vista in modesto recupero. Le vendite al dettaglio continueranno a calare a ottobre. La seconda lettura del PIL dell’area euro per il 3° trimestre dovrebbe confermare una contrazione di 0,1%t/t ed il dettaglio dovrebbe evidenziare che il calo è spiegato in larga misura dalla correzione della domanda interna.

La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. L’employment report dovrebbe registrare un rallentamento della dinamica occupazionale, in parte per via degli effetti dell’uragano Sandy. Gli indici ISM di novembre dovrebbero essere poco variati e rimanere su livelli coerenti con una modesta espansione. Le vendite di autoveicoli dovrebbero salire a novembre e recuperare le vendite perse a ottobre per l’uragano Sandy.

Lunedì 3 dicembre

Area euro

L’indice PMI manifatturiero dovrebbe essere confermato a 46,2, in aumento, più di quanto atteso, dal livello di ottobre (45,7), il minimo della serie dall’autunno del 2009. Nonostante il recupero a novembre, la fiducia si mantiene su livelli estremamente bassi, compatibili con una contrazione del PIL anche a fine anno.

Si riunisce l’Eurogruppo dei ministri delle finanze. Non si attendono altre decisioni sulla Grecia (l’approvazione formale della tranche è già fissata per il 13 dicembre), né su Cipro (il ministro delle finanze cipriota ha menzionato come probabile la data del 12-13 dicembre). Tuttavia, alla riunione si potrebbe iniziare a parlare dell’eventuale miglioramento delle condizioni finanziarie applicate dall’EFSF ai programmi di sostegno per Portogallo e Irlanda. Martedì 4 si riunirà l’Ecofin.

Stati Uniti

L’ISM del settore manifatturiero a novembre dovrebbe calare a 51,2 da 51,7 di ottobre. Le indagini regionali a novembre sono state negative e restano su livelli molto inferiori rispetto a quelli coerenti con la relazione dell’ISM; i dati di novembre per le aree del nord-est hanno risentito dell’uragano Sandy, con conseguenze negative per la componente produzione. Tuttavia il PMI Markit preliminare a novembre ha registrato un nuovo incremento. Anche i dati degli ordini di ottobre sono indicativi di un modesto recupero dell’attività nel settore manifatturiero.

La spesa in costruzioni a ottobre è prevista in aumento di 0,4% m/m, dopo +0,6% m/m. L’ampio rialzo dei cantieri visto negli ultimi mesi indica che nel settore residenziale le costruzioni dovrebbero avere segnato un nuovo ampio incremento. Le componenti pubblica e non residenziale dovrebbero invece rimanere in territorio negativo.

Le vendite di autoveicoli a novembre sono attese in ripresa a 15 mln di unità ann., da 14,2 mln di ottobre. Il dato di ottobre è stato influenzato negativamente dall’uragano Sandy. Sulla base delle informazioni disponibili dai concessionari, a novembre ci dovrebbe essere un parziale recupero delle vendite perse a ottobre che manterrebbe il sentiero sul trend precedente.

Martedì 4 dicembre

Area euro

I prezzi alla produzione nell’area euro per il mese di ottobre sono attesi in calo di un decimo sul mese, dopo l’aumento dello 0,2% di settembre. Ciò si tradurrebbe in una crescita del 2,7% su base annua. La flessione di ottobre sarà spiegata principalmente dal calo della componente energia, che dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi.

Mercoledì 5 dicembre

Area euro

La seconda stima del PMI servizi di novembre dovrebbe confermare la lettura preliminare a 45,7, che ha sorpreso le aspettative al ribasso segnando una discesa dal livello di ottobre di 46. La fiducia nel settore ha segnato un nuovo minimo dal 2009 evidenziando la possibilità di ulteriore debolezza nei servizi. Il PMI composito, grazie alla risalita del manifatturiero che compensa la discesa dei servizi, dovrebbe mostrare un marginale aumento rispetto ai livelli di ottobre, confermando la stima preliminare (a 45,8 da 45,7 del mese precedente).

Le vendite al dettaglio continueranno a calare a novembre -0,2% anche se in misura inferiore rispetto al mese precedente (-0,8% m/m). L’andamento molto debole dei consumi nella periferia e in particolare in Spagna dovrebbe guidare il calo di inizio autunno. La spesa delle famiglie sarà penalizzata dal rallentamento del reddito disponibile, la cui dinamica risulta penalizzata dal calo dell’occupazione e dall’aumento della tassazione.

Stati Uniti

La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati a novembre è prevista dal consenso a 150 mila da 158 mila di ottobre.

La stima finale della crescita della produttività nel 3° trimestre dovrebbe essere rivista verso l’alto a 2,8% t/t da 1,9% t/t sulla base della revisione verso l’alto del PIL. Il costo del lavoro per unità di prodotto dovrebbe essere rivisto verso il basso, a -0,9% t/t da -0,1% t/t.

L’ISM del settore non manifatturiero a novembre dovrebbe essere poco variato, a 54 da 54,2 di ottobre. L’indagine di ottobre aveva corretto il rialzo eccessivo visto a settembre. Una stabilizzazione vicino ai livelli di settembre sarebbe in linea con la media mobile a 3 mesi e manterrebbe un moderato trend verso l’alto dai minimi di giugno.

Giovedì 6 dicembre

Area euro

La stima dettagliata del PIL area euro nel 3° trimestre 2012 dovrebbe confermare un calo dello 0,1% t/t e una contrazione della crescita su base annua di 0,6% a/a. La domanda interna è attesa in calo di 0,5% t/t, mentre è previsto un contributo positivo del commercio estero, pari allo 0,3%. Nel corso del 2013 ci aspettiamo che la crescita continui a essere trainata dalla domanda estera, ma prevediamo che la domanda interna prosegua la contrazione, anche se ad un ritmo meno severo (-0,8%) rispetto al 2012 (-1,8%).

Venerdì 7 dicembre

Area euro

Germania. La produzione industriale di ottobre è vista rimbalzare moderatamente (+0,2% sul mese) dopo la forte contrazione di settembre (-1,8%). La variazione mensile manterrebbe la variazione annua in territorio negativo (-1,3%). Gli indici anticipatori sono coerenti con il mantenimento di una dinamica debole dell’attività industriale anche nella maggiore economia dell’area euro.

Stati Uniti

L’employment report di novembre dovrebbe mostrare un rallentamento della dinamica occupazionale. Gli occupati non agricoli dovrebbero aumentare di 85 mila dopo +171 mila di ottobre. Gli occupati nel settore manifatturiero dovrebbero essere in calo in seguito alle conseguenze dell’uragano Sandy. Il tasso di disoccupazione dovrebbe essere invariato a 7,9%: ci sono rischi verso il basso legati agli effetti dell’uragano sul tasso di partecipazione. I salari orari sono previsti in aumento di 0,2% m/m. I dati devono essere presi con cautela per via degli effetti transitori dell’uragano Sandy, ma dovrebbero confermare il graduale aumento dell’occupazione.

La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a novembre (prel.) dovrebbe aumentare modestamente a 83 da 82,7 di ottobre


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