15 AGENDA

I market mover della settimana 7 – 11 novembre

Nell’area euro, il focus sarà ancora sull’ECOFIN e su possibili ulteriori dettagli sul Piano di salvataggio. I dati di produzione industriale di settembre mostreranno i primi segni reali della crisi. Ci aspettiamo un tracollo dell’output italiano….


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(-3,3% m/m) e cali di circa l’1,0% m/m in Germania e Francia. La Spagna pubblica le stime preliminari di crescita del PIL nei mesi estivi, vediamo una quasi stagnazione in linea con le indicazioni dalla Banca di Spagna.

La settimana ha pochi dati in uscita dagli Stati Uniti. Il deficit della bilancia commerciale a settembre dovrebbe essere poco variato rispetto ad agosto, portando a un aumento del contributo alla crescita del 3° trimestre. I prezzi all’import a ottobre dovrebbero essere in modesto calo.

Lunedì 7 novembre

Area euro

Le vendite al dettaglio sono viste in calo di 0,4% m/m a settembre dopo l’andamento marginalmente positivo di luglio e agosto. Il dato lascerebbe le vendite in aumento di 0,2% t/t nei mesi estivi e sarebbe coerente con una crescita modesta dei consumi aggregati in estate.

Germania. La produzione industriale è attesa ancora in calo a settembre (-0,9% m/m) dopo la contrazione di agosto (-1,0% m/m). La contrazione di agosto era spiegata dal parziale rientro dell’andamento eccezionalmente forte di luglio (per il ritardo nella chiusura delle scuole). A settembre, la contrazione è invece più genuina ed è spiegata dal calo degli ordini segnalato dai PMI e IFO. Data la forte entrata nel trimestre, la produzione tedesca dovrebbe essere cresciuta nel 3° trimestre di +2,4% t/t. Il PIL, quindi, è visto in recupero di almeno 0,4% t/t dopo lo 0,1% t/t del 2° trimestre. Ci aspettiamo una quasi stagnazione del PIL tedesco a fine 2011.

Martedì 8 novembre

Area euro

Germania. Le esportazioni tedesche sono attese in calo a settembre dell’1,0% m/m, dopo il forte aumento di agosto. Le indagini di clima segnalano un rallentamento degli ordini dall’estero a fine estate, il trend si è accentuato in ottobre.

Mercoledì 9 novembre

Area euro

Francia. L’indagine sugli investimenti offrirà indicazioni importanti sulle ripercussioni della crisi sulle decisioni di spesa delle imprese. Ci aspettiamo tagli significativi ai piani di investimento, date le peggiori condizioni di domanda e l’elevato grado d’incertezza.

Giovedì 10 novembre

Area euro

Italia. La produzione industriale è attesa correggere di 3,3% m/m a settembre, dopo il +4,3% m/m di agosto, che non escludiamo possa essere rivisto al ribasso in quanto probabilmente viziato dalle difficoltà di aggiustamento stagionale tipiche del mese. Sul trimestre, la produzione dovrebbe essere cresciuta di 0,8% t/t, il che garantirebbe un recupero del PIL nei mesi estivi di almeno 0,1% t/t. L’andamento degli ordini, congiuntamente a quello delle scorte, segnala che almeno per la parte restante del 2011 e per l’inizio del 2012 è lecito aspettarsi un ulteriore rallentamento dell’attività produttiva e della crescita del PIL.

Francia. La produzione industriale è attesa in calo dell’1,0% m/m a settembre dopo gli aumenti estivi. Le indagini di clima hanno segnalato una brusca frenata di ordini e produzione nei mesi estivi. Il dato lascerebbe la produzione ancora in aumento dell’1,5% t/t, grazie alla forte entrata nel trimestre.

Francia I prezzi al consumo dovrebbero essere cresciuti di 0,2% m/m. L’inflazione è attesa al 2,3% a/a, da un precedente 2,2% a/a. Sulla misura armonizzata, l’inflazione è vista al 2,4% a/a, invariata rispetto a settembre. Le pressioni sulla dinamica dei prezzi al consumo sono per lo più esogene ed in particolare ad ottobre dovrebbero essere determinate dal prezzo degli alimentari, dal momento che i prezzi sulle benzine suggeriscono un contributo nullo o marginalmente negativo. L’inflazione francese dovrebbe calare al di sotto del 2% già da fine 2011. Nel 2012, la dinamica dei prezzi al consumo è attesa in media all’1,5% a/a, ma non escludiamo rischi verso l’alto dal momento che sono probabili aumenti della tassazione diretta. Il Governo ha rivisto le stime di crescita per il 2012 all’1,0%, da un precedente 1,75%; sarà necessaria una manovra addizionale per circa 9 miliardi di euro per rispettare i target di bilancio. La manovra correttiva potrebbe essere approvata entro fine anno e tra le misure in arrivo potrebbe esservi anche un aumento dell’IVA.

Stati Uniti

I prezzi all’import a ottobre sono previsti in calo di -0,1% m/m, dopo +0,4% m/m di settembre. Il calo atteso dovrebbe essere determinato dalla correzione del prezzo del petrolio particolarmente marcata a inizio mese, rispetto ai livelli della prima parte del mese di settembre.

Il saldo della bilancia commerciale a settembre è previsto in moderato allargamento a -46,5 miliardi, da -45,6 miliardi di agosto, con un rallentamento delle esportazioni e una dinamica più modesta dell’import. Dal lato delle esportazioni dovrebbe essere in crescita il comparto dell’aeronautica civile, che aveva segnato un ampio calo ad agosto. Per le importazioni, il petrolio dovrebbe essere circa stabile, mentre le auto dovrebbero decelerare proseguendo sul sentiero di normalizzazione seguito al terremoto giapponese. Il BEA ha ipotizzato un allargamento del deficit reale a settembre: pertanto in caso di stabilizzazione vicino al livello di agosto il contributo del canale estero alla crescita del PIL nel 3° trimestre sarebbe più ampio di quello implicito nella stima advance (0,2pp).

Venerdì 11 novembre

Area euro

Spagna. La stima preliminare per i mesi estivi dovrebbe mostrare una stagnazione del PIL dopo la crescita di appena 0,2% t/t dei mesi primaverili. La fase di stagnazione potrebbe proseguire anche a fine 2011 e non escludiamo che la crescita possa ricadere in territorio recessivo da inizio 2012. Le indicazione sul fronte dei conti pubblici sono poco incoraggianti ed il Governo che emergerà dalle elezioni del 20 novembre si troverà probabilmente a dover varare una manovra addizionale per circa due punti di PIL. Vediamo la crescita del PIL spagnolo il prossimo anno, al meglio a 0,3%, dallo 0,7% del 2011.


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