Utile netto consolidato € 67,9 milioni (€ 69,7 milioni nel primo trimestre 2011); Masse amministrate € 74,7 miliardi (€ 70,9 miliardi al 31.12.2011); Raccolta netta positiva per € 269 milioni (€ 496 milioni nel primo trimestre 2011); Commissioni nette € 139,2 milioni (€ 145,1 milioni nel primo trimestre 2011); Spese di funzionamento a € 78 milioni (€ 81,1 milioni nel primo trimestre 2011); Cost / Income ratio al 42,4% (44,3% al 31.03.2011); Tier 1 ratio al 17,9% (15,7% al 31.03.2011)…….
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Il Consiglio di Amministrazione di Banca Fideuram (Gruppo Intesa Sanpaolo), presieduto da Enrico Salza, ha approvato oggi il Resoconto sui dati economicopatrimoniali consolidati del primo trimestre 2012. La relazione sarà a breve disponibile sul sito internet www.bancafideuram.it (sezione Dati Societari).
L’Amministratore Delegato di Banca Fideuram Matteo Colafrancesco commentando l’andamento del primo trimestre ha sottolineato: “Questi risultati confermano la nostra capacità di generare valore costante e sostenibile nel tempo a cui si unisce una solidità patrimoniale ai vertici del mercato. Ci soddisfa, inoltre, il fatto che la nostra raccolta di risparmio gestito sia tornata positiva grazie al contributo del ramo Vita mentre prosegue ad un ritmo molto sostenuto la crescita delle nostre reti. Con Assets Under Management pari a 74,7 miliardi e 4.922 private banker esce ulteriormente rafforzato il nostro posizionamento competitivo.”
L’attività commerciale del primo trimestre 2012 ha registrato una raccolta netta totale di € 269 milioni (€ 496 milioni nei primi tre mesi del 2011). La raccolta di risparmio gestito, pari a € 51 milioni, ha beneficiato degli ottimi risultati conseguiti dalla raccolta assicurativa, passata da un flusso negativo di oltre € 450 milioni nel primo trimestre del 2011 ad un saldo positivo di € 239 milioni nei primi tre mesi del 2012.
A fine marzo 2012 le masse amministrate dal gruppo Banca Fideuram erano pari a € 74,7 miliardi, in aumento di € 3,8 miliardi rispetto al 31 dicembre 2011. Tale andamento è riconducibile sia alla buona performance di mercato dei patrimoni (+ € 3,5 miliardi) sia alla raccolta netta positiva del periodo (€ 0,3 miliardi). La componente di risparmio gestito, pari a € 54,5 miliardi, costituiva il 73% delle masse totali.
Al 31 marzo 2012 il numero complessivo dei private banker delle Reti Banca Fideuram e Sanpaolo Invest risultava pari a 4.922 (4.850 al 31 dicembre 2011 e 4.375 al 31 marzo 2011).
L’incremento rispetto al 31 marzo 2011 è attribuibile sia ai buoni risultati dell’attività di reclutamento, proseguiti nei primi mesi del 2012, sia all’inserimento di circa 300 nuovi professionisti a seguito dell’acquisizione di Banca Sara, perfezionatasi nel corso del 2011.
Questo l’andamento delle principali componenti del conto economico consolidato:
Le commissioni nette sono risultate pari a € 139,2 milioni rispetto al saldo di € 145,1 milioni registrato nei primi tre mesi del 2011.
In particolare, le commissioni nette ricorrenti, componente principale del margine commissionale, si sono attestate a € 152 milioni (€ 155,2 milioni nel primo trimestre 2011), a fronte di masse medie di risparmio gestito pari a € 53,3 miliardi (€ 55 miliardi nei primi tre mesi 2011). Dal punto di vista della dinamica trimestrale, le commissioni nette ricorrenti sono cresciute del 5,6% rispetto al quarto trimestre del 2012, evidenziando una significativa inversione di tendenza.
Il margine di interesse, pari a € 39,9 milioni, ha registrato un aumento di € 8 milioni rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. Tale andamento è riconducibile, in gran parte, alla maggiore redditività dei nuovi investimenti ottenuta attraverso un cambiamento dell’asset allocation realizzato senza incrementare il profilo di rischio complessivo del portafoglio e, in misura minore, all’ampliamento dell’attività di lending con la clientela.
Il risultato netto delle attività e passività finanziarie ha evidenziato un saldo positivo di € 2 milioni, in flessione di € 1,7 milioni rispetto al primo trimestre 2011.
Le spese di funzionamento, sono risultate pari a € 78 milioni, evidenziando una riduzione del 3,8% rispetto all’analogo periodo del 2011. Le spese per il personale sono ammontate a € 32 milioni, in diminuzione di € 2,9 milioni rispetto al dato dei primi tre mesi del 2011, sostanzialmente riconducibile alle efficienze di organico realizzate nel periodo e al minor impatto degli accantonamenti di retribuzione variabile. Le altre spese amministrative, pari a € 42,5 milioni, hanno evidenziato una diminuzione di € 0,6 milioni, attribuibile principalmente al contenimento dei costi per servizi resi da terzi (outsourcing IT e operations).
Il Cost / Income ratio è risultato pari al 42,4%, in miglioramento rispetto al 44,3% registrato nel primo trimestre del 2011.
Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri sono risultati pari a € 17,5 milioni, in aumento (+ € 9,3 milioni) rispetto ai primi tre mesi dello scorso esercizio (€ 8,2 milioni). Gli utili delle partecipazioni, pari a € 3,3 milioni, si riferiscono al risultato corrispondente alla partecipazione del 19,99% in Fideuram Vita e hanno registrato un aumento di € 1,7 milioni rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.
L’utile netto consolidato è stato pari a € 67,9 milioni, sostanzialmente in linea (- € 1,8 milioni) con
quello del primo trimestre 2011 (€ 69,7 milioni). I coefficienti patrimoniali consolidati di Banca Fideuram risultano ampiamente al di sopra dei livelli minimi richiesti dalla normativa. In particolare, al 31 marzo 2012, il Tier 1 ratio e il Total Capital ratio sono risultati rispettivamente pari a 17,9% e 18,3%.
quello del primo trimestre 2011 (€ 69,7 milioni). I coefficienti patrimoniali consolidati di Banca Fideuram risultano ampiamente al di sopra dei livelli minimi richiesti dalla normativa. In particolare, al 31 marzo 2012, il Tier 1 ratio e il Total Capital ratio sono risultati rispettivamente pari a 17,9% e 18,3%.
Fonte: IFAWorld – Banca Fideuram
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