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Il direttore ABI Giovanni Sabatini alla Federazione Raiffeisen: “Unione bancaria importante per la solidità del sistema finanziario”

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L’attuale situazione del settore bancario, alla luce della regolamentazione UE, è stata al centro dell’intervento di Giovanni Sabatini, direttore generale dell’ABI, invitato a Bolzano dalla commissione regionale ABI e dalla Federazione Raiffeisen. ….


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“I sette anni trascorsi dallo scoppio della crisi finanziaria, nel 2008, hanno lasciato traccia nelle banche italiane”, ha affermato il direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini, in occasione di un intervento di fronte agli esponenti del mondo creditizio locale presso la Federazione Raiffeisen a Bolzano. Oltre ai numerosi casi di default, la situazione della redditività rimane ancora tesa, anche se nel primo semestre di quest’anno si sono verificati alcuni miglioramenti. Gli impieghi a famiglie e imprese hanno raggiunto il livello massimo da aprile 2012 e si segnala un aumento della domanda, sia tra i finanziamenti alle imprese sia tra i crediti al consumo. “Le nostre banche danno quindi un contributo al miglioramento della situazione economica”, ha ribadito Sabatini. Per quest’anno, l’ABI stima una crescita a livello nazionale dello 0,7%, con un tasso dell’1,6% per il prossimo biennio, sempre che il governo riesca a portare avanti la sua politica di riforme.

Gestione dei costi e digitalizzazione
Tuttavia, gli istituti di credito continuano a soffrire per la politica di tassi zero (o addirittura negativi), che da alcuni anni ha quasi azzerato il margine d’utile. Tra le note positive, Sabatini rileva come le banche italiane siano riuscite a incrementare la quota di capitale proprio, passata dal 7% del 2008 al quasi 12% attuale. Complessivamente, le prospettive per le banche italiane sarebbero moderatamente positive, a condizione che continuino a fare i loro “compiti”, tra cui osservare una rigida gestione dei costi e dare risposte rapide all’incalzante rivoluzione digitale, considerata da Sabatini tra le riforme strutturali indispensabili per il settore.

Unione bancaria, esercizio di equilibrio
“Per le banche italiane, è decisivo riuscire a gestire in maniera adeguata il pesante fardello della crisi finanziaria, nell’ambito di un clima economico in fase di miglioramento”, ha aggiunto Sabatini che, in tal senso, ha definito l’unione bancaria europea come un’“istituzione necessaria”, in grado di spianare la strada per un settore finanziario più solido e gettare le basi per un sistema regolamentare armonizzato, applicabile nella stessa misura in tutti e 28 i Paesi membri dell’UE.

Luigi Parisotto, direttore della filiale bolzanina della Banca d’Italia, a tale proposito, ha fatto rilevare le difficoltà d’implementazione di un tale impianto unitario. Inoltre, in futuro, sarebbe importante mantenere e rafforzare ulteriormente il livello d’informazione e trasparenza nei confronti della clientela.

Regime armonizzato per la gestione delle crisi bancarie (“BRRD”)

Luigi Parisotto, in particolare, ha approfondito le disposizioni di bail-in contenute nella direttiva per il risanamento e risoluzione delle crisi bancarie BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive), che trova applicazione anche nel nostro Paese con il decreto legislativo del 10 settembre scorso. Tale direttiva prevede regole e strumenti armonizzati per la gestione delle banche. Nel suo intervento, Parisotto ha illustrato le differenze rispetto ai sistemi adottati fino ad oggi.

Durante la manifestazione, il presidente della Federazione Raiffeisen Herbert Von Leon e il direttore generale Paul Gasser hanno sottolineato la necessità di attrezzarsi adeguatamente per affrontare le modifiche innovative che interesseranno, in tutta la loro dimensione, anche il settore bancario locale.

Fonte: AdvisorWorld.it


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