Il Punto: Banche centrali a un incrocio

–  La BoJ decide l’aumento dello stimolo monetario.  
–  Dal FOMC arriva un altro passo verso la normalizzazione della politica monetaria: fine di QE3, giudizio più positivo sulla situazione congiunturale, guidance collegata all’evoluzione dei dati….


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.

{loadposition notizie}


–  La BoJ ha annunciato un nuovo aumento di stimolo monetario e ha segnalato di essere pronta ad agire ancora, se necessario. La Banca centrale ha deciso di spostare verso l’alto l’obiettivo di variazione della base monetaria (a 80 tln di yen da 70 tln di yen all’anno), con incrementi di acquisti per tutte le tipologie di titoli, inclusi quelli più rischiosi.  Per i JGB, l’obiettivo è di aumentare lo stock in portafoglio di circa 80 tln di yen all’anno; inoltre, si intende allungare anche la durata media dei titoli acquistati a 7-10 anni. Il comunicato afferma che le nuove misure sono mirate a mantenere in atto l’impulso positivo sulle aspettative di inflazione e segnala che intende proseguire sul sentiero dello stimolo quantitativo e qualitativo (QQE) fino a quando l’inflazione non si sarà stabilizzata al 2%. Il nuovo intervento deriva da un difficile braccio di ferro all’interno della BoJ, scaturito in una risicata maggioranza di 5-4 a favore delle nuove misure. 

La Banca centrale ha pubblicato le nuove previsioni macroeconomiche che, come atteso, sono state riviste verso il basso sia per il PIL sia per i prezzi sull’anno fiscale 2014 (che termina a marzo 2015). La previsione del PIL per l’a.f. 2014 scende a 0,5% (da 1%), ed è poco variata per il biennio successivo (2015 a 1,2% da 1,3%, 2016 invariato a 1,5%). Per il CPI al netto di alimentari freschi e rialzo dell’imposta sui consumi, la previsione è per il 2014 a 1,2% (da 1,3%), mentre viene rivista verso il basso in misura più rilevante per il 2015 (a 1,7% da 1,9%); il 2016 è invariato a 2,1%. La Banca centrale prevede che il PIL continui a crescere al di sopra del potenziale (stimato intorno a 0,5%) e che l’inflazione rimanga stabile nel breve termine e poi riprenda a salire gradualmente. Si segnalano però rischi significativi verso il basso sui prezzi e una notevole incertezza sulle aspettative di inflazione. Nella conferenza stampa, Kuroda ha usato toni molto decisi, affermando che la BoJ farà tutto quello che può per raggiungere l’obiettivo del 2% e stabilizzare le aspettative di inflazione in territorio positivo. Kuroda ha sottolineato che al momento non è opportuno discutere di una strategia di uscita. Il nuovo intervento, secondo il Governatore, è stato deciso anche perché questo è un momento critico per sanzionare la fine della deflazione ed è importante mantenere i cambiamenti positivi delle aspettative, in una fase in cui si registrano effetti più prolungati delle attese della restrizione fiscale. La decisione della BoJ è un segnale importante per la sostenibilità della ripresa in Giappone e  aumenta la probabilità che nelle prossime settimane il Governo confermi il rialzo dell’imposta sui consumi programmato per ottobre 2015. La reazione dei mercati è positiva. Rendimenti stabilmente bassi, cambio indebolito, prezzo del petrolio in calo e mercato azionario in rialzo contribuiranno a dare sostegno alla crescita giapponese nei prossimi trimestri.

Un altro elemento importante per i mercati finanziari si aggiunge alla decisione della BoJ. Oggi il Governo giapponese ha  annunciato la nuova allocazione di portafoglio del Government Pension Investment Fund (GPIF), che ha ridotto da 72% a 60% l’obiettivo di investimento in titoli domestici, innalzando da 23% a 40% il target per i titoli esteri. Nello specifico, la quota obiettivo in obbligazioni giapponesi è stata quasi dimezzata, da 60% a 35%, mentre quella nell’azionario totale è più che raddoppiata, da 24% a 50% (con quote 25% ciascuno per i comparti domestico ed estero). Il GPIF detiene attività per un totale di 127,3 tln di yen. Il continuo aumento degli acquisti di titoli da parte della BoJ contribuisce a contenere eventuali rischi di rialzo dei rendimenti per via dell’attesa riduzione degli acquisti dei fondi pensione.  
–  La riunione del FOMC ha sancito, come atteso, la fine del programma QE3. Il comunicato introduce molte modifiche, anche sostanziali, sia nella valutazione delle condizioni correnti sia nella formulazione della guidance.

1.  Valutazione congiunturale. Il comunicato afferma che la crescita prosegue “a un ritmo moderato”, con espansione di consumi e investimenti; soprattutto, si rileva ulteriore miglioramento del mercato del lavoro, con “aumenti solidi degli occupati e un tasso di disoccupazione più basso”. Gli indicatori del mercato del lavoro permettono al FOMC di segnalare che il sotto-utilizzo delle risorse di lavoro sta diminuendo (prima si affermava che le risorse inutilizzate erano “significative”). Ci sono novità anche sull’inflazione. Prima di tutto la valutazione delle aspettative distingue fra misure di inflazione di mercato che “sono un po’ scese”, e misure basate sulle indagini che sono invece rimaste stabili. Inoltre “sebbene l’inflazione nel breve termine sarà probabilmente abbassata da prezzi dell’energia più bassi e da altri fattori, il Comitato giudica che la probabilità che l’inflazione resti persistentemente al di sotto del 2% si è un po’ ridotta da inizio anno”. Anche questo è un importante segnale di fiducia nell’evoluzione della ripresa.

2. Misure di stim9olo. La decisione di terminare gli acquisti è giustificata da una  valutazione positiva dell’aggiustamento del mercato del lavoro: “c’è stato un sostanziale miglioramento dello scenario del mercato del lavoro dall’inizio dell’attuale programma di acquisto titoli” e si ritiene che “l’economia nel suo insieme abbia una forza sottostante sufficiente a sostenere il progresso in atto verso la massima occupazione e la stabilità dei prezzi”. Come atteso, rimane in vigore la politica di reinvestimento di cedole e scadenze. Lo stimolo viene ora stabilizzato.

3. Guidance. Il FOMC si è spostato quindi nel limbo che separa la fase di aumento dello stimolo (fino a questa riunione) dall’inizio della rimozione. Il comunicato, come atteso, non elimina il riferimento al “tempo considerevole” che dovrebbe trascorrere fra una fase e l’altra, soprattutto se “l’inflazione attesa continua a restare al di sotto dell’obiettivo del 2%”. Ricordiamo che Fischer sostiene che il “tempo considerevole” è un periodo piuttosto indeterminato che si può porre fra 2 e 12 mesi. La  guidance viene qualificata con un collegamento più esplicito all’evoluzione congiunturale. Infatti, “se le informazioni in arrivo indicano un progresso più veloce verso gli obiettivi del Comitato su occupazione e inflazione rispetto a quanto il Comitato si aspetta ora, allora aumenti dell’intervallo obiettivo del tasso sui  fed funds avverranno probabilmente prima di quanto atteso ora. Al contrario, se il progresso sarà più lento di quanto atteso, allora gli aumenti dell’intervallo obiettivo probabilmente avverranno più tardi di quanto atteso”. Il comunicato non rivela delle novità, ma facendo un collegamento esplicito fra progressi effettivi e attesi, introduce formalmente un elemento di  volatilità nella  guidance. Il  sentiero futuro dei tassi è intrinsecamente incerto, in quanto dipende dall’evoluzione congiunturale. La  guidance in questa fase di passaggio non può più essere affidabile come prima.  

4.  Dissenso. Il voto sul comunicato registra il dissenso di Kocherlakota, che avrebbe voluto dare maggior peso all’inflazione bassa e al calo delle aspettative di mercato, e avrebbe voluto mantenere il livello degli acquisti invariato.
Nel complesso, il Comitato esprime un cauto ottimismo sullo scenario economico e muove un altro passo verso la normalizzazione della politica monetaria, alla luce di una normalizzazione dell’economia giudicata ormai piuttosto convincente. I verbali (in pubblicazione fra 3 settimane) daranno importanti informazioni sul dibattito che ha portato alla nuova formulazione del comunicato. Per ora, comunque, nonostante la qualificazione della guidance, il Comitato probabilmente mantiene uno scenario di rialzi dei tassi che prevede la svolta a metà 2015; se i dati resteranno forti, è possibile un nuovo, moderato scivolamento verso l’alto del sentiero previsto per i tassi nelle proiezioni di dicembre. Il sentiero atteso dal mercato dovrà ancora spostarsi al rialzo. La nostra previsione per ora rimane di primo rialzo a giugno 2015, con tassi intorno a 1-1,25% a fine 2015.


Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.