Il Punto: Banche centrali e nuovo stimolo. BCE: avanti con gli ABS. BoJ: fase di attesa

–  Parlando alla conferenza sugli ABS dopo che la BCE aveva ufficialmente aperto all’ipotesi di un programma di acquisto di cartolarizzazioni, il  consigliere esecutivo Mersch ha preferito concentrarsi su ciò che dovrebbe essere fatto ….


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per rilanciarne il mercato. Gli ABS sono di interesse per la BCE anche perché a fine marzo rappresentavano circa il 15% (307 miliardi di euro) delle garanzie stanziate nelle operazioni di rifinanziamento. Tuttavia, la BCE è interessata al potenziamento di tale mercato anche perché lo vede come un mezzo per canalizzare una parte del risparmio investito in fondi pensione, fondi comuni e prodotti assicurativi verso l’economia reale, consentendo contestualmente una parziale redistribuzione del rischio connesso all’erogazione di credito (e quindi un miglioramento della trasmissione della politica monetaria, considerando la rilevanza assunta dai vincoli patrimoniali).  

– Mersch in concreto ha segnalato tre canali di intervento per rilanciare il mercato degli ABS:
1)  Maggiore coordinamento fra le Autorità di vigilanza sul fronte della regolamentazione (per esempio riguardo alla definizione di quali cartolarizzazioni sono di “alta qualità e liquide”, o dei requisiti patrimoniali.
2)  Trasparenza e standardizzazione: Mersch ha sottolineato l’importanza dello sforzo congiunto dell’ESMA per uniformare il reporting dei dati sui prestiti che entrano nella strutturazione degli ABS. Ma suggerisce anche che sarebbero opportuni sia una standardizzazione dei prodotti sia l’introduzione di prospetti schematici per i diversi tipi di ABS, che consentano un confronto rapido a investitori non specialisti. Gli sforzi sarebbero particolarmente utili nel caso di prestiti a piccole e medie imprese che tipicamente hanno caratteristiche assai eterogenee all’interno dell’area euro.
3)  Mersch ha inoltre sottolineato che in molte giurisdizioni il rating degli ABS rimane condizionato dal rating sovrano, vincolo che ritiene inappropriato. A suo giudizio, dovrebbero essere gli investitori a decidere se applicare il  cap associato al rischio sovrano. Le agenzie di rating dovrebbero quindi pubblicare una valutazione degli ABS indipendente dal rischio sovrano e in aggiunta indicare il cap dovuto a questo ultimo.  

–  L’intervento lascia intendere  che nei prossimi mesi il coinvolgimento della BCE sarà più focalizzato sul fronte degli sforzi necessari a eliminare i limiti regolamentari e di trasparenza che su altri aspetti. Mersch, da tempo paladino di un piano di rilancio di questo mercato, si è preoccupato di precisare che nessuna decisione definitiva è stata presa riguardo a un programma di acquisti, presentato ancora come una possibile opzione. Tuttavia, per ragioni di credibilità ci sembra probabile che la BCE annunci entro fine anno un limitato piano di acquisti di ABS, a sostegno delle altre misure di rilancio del comparto.

La  riunione della BoJ si è conclusa, come atteso, senza novità, con stimolo monetario invariato. La valutazione dell’economia è positiva e migliora il giudizio sulla crescita internazionale. La BoJ continua a ritenere che la ripresa possa proseguire sul trend moderato, nonostante l’ampia volatilità, e che l’inflazione rimanga intorno all’1,25% “per un certo tempo”. La Banca centrale è in fase di attesa, per vedere gli sviluppi economici (persistenza della ripresa e progressivo rialzo dell’inflazione nella seconda parte dell’anno) e fiscali (consolidamento dei conti pubblici). Dal lato economico, una mancata ripresa del rialzo dell’inflazione sarebbe il motivo principale per maggiori acquisti di titoli. Dal lato fiscale, per aumentare lo stimolo monetario, la BoJ ritiene essenziali 1) il secondo rialzo dell’imposta sui consumi, indispensabile per la sostenibilità dei conti pubblici, e 2) l’attuazione di misure strutturali per la crescita. In  autunno, probabilmente il Governo annuncerà il secondo rialzo dell’IVA e qualche misura strutturale. L’ago della bilancia sarà dunque l’inflazione, che rischia di non seguire il trend previsto dalla Banca centrale. In autunno, alla luce delle nuove proiezioni macro, si potrebbe vedere evidenza sufficiente a determinare un aumento degli acquisti di JGB.


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