europa parlamento

Il Punto : BCE: les jeux sont faits

La riunione di aprile della BCE dovrebbe risultare piuttosto interlocutoria……

La BCE confermerà che non sono in arrivo altre operazioni a 36 mesi, visto il miglioramento delle condizioni di mercato e la stabilizzazione dello scenario. Un dibattito sulla migliore strategia di uscita dalle misure straordinarie è legittimo, ma la possibilità che sia attuata è ancora remota, dal momento che il quadro di fondo rimane fragile.

– La riunione di aprile della Banca Centrale Europea dovrebbe essere alquanto interlocutoria.
Già alla riunione di marzo, la BCE aveva segnalato di essere in una fase di verifica degli effetti delle aste a 36 mesi sulle condizioni di mercato e sulla dinamica del credito. Nelle ultime settimane la BCE ha confermato il messaggio di inizio marzo. Quindi, continuiamo ad aspettarci una lunga pausa nelle azioni di politica monetaria e nessuna novità di rilievo da Francoforte la prossima settimana. Riteniamo che la BCE non annuncerà altre aste a 36 mesi a meno di eventi catastrofici. Indicazioni in tal senso sono arrivate dai membri del Consiglio Direttivo BCE, ultimo Makuch (27/03/2012) della Banca di Slovacchia, che ha dichiarato che “la BCE considera sufficiente quanto fatto sinora, e non pensa a una nuova tranche di aste a tre anni.” Draghi in un recente discorso, in occasione dell’Incontro annuale BCE e banche tedesche (26/03/2012), ha ribadito che la BCE giudica che il quadro sia in netto miglioramento: “vi sono segnali di stabilizzazione sui mercati finanziari e del ciclo economico anche se su livelli bassi”.

– Condividiamo la posizione della BCE sul miglioramento del bilancio dei rischi innescato dalle aste e riteniamo che al ridursi dell’incertezza il ciclo si stabilizzerà, sia pure su livelli modesti.
Manteniamo una previsione di una recessione lieve nell’area euro quest’anno e vediamo un ritorno della crescita solo nel 2013 (si veda l’editoriale che segue). Tale quadro è comunque molto frastagliato dal momento che la crescita è sostenuta da Francia, Germania e paesi del nord Europa, mentre ci aspettiamo una recessione severa in Italia, Spagna, Portogallo e Grecia. I rischi per le nostre stime rimangono verso il basso anche se sono diminuiti significativamente rispetto a tre mesi fa (si veda l’editoriale che segue). In un contesto di crescita al di sotto del trend e inflazione inferiore al 2% nel 2013 con rischi verso il basso per la crescita e bilanciati per la dinamica inflazionistica nel medio periodo, non si prospetta un rialzo dei tassi fino al 2013 inoltrato. Nell’ultima conferenza stampa la BCE ha posto l’enfasi sulla dinamica dei prezzi al consumo ma riteniamo che la retorica volesse indicare che la BCE non ha messo in secondo piano l’obiettivo di stabilità dei prezzi nonostante le generose azioni per contrastare gli effetti sistemici della crisi. Al riguardo Draghi, nel citato intervento, nota che “l’aumento di base monetaria generato dalle aste non alimenta per sé pressioni inflative a meno che non si traduca in una forte accelerazione della dinamica creditizia” e questo non è sicuramente il caso. La BCE ha “a disposizione un ampio ventaglio di strumenti per drenare la liquidità ” nel caso in cui dovesse essere necessario.

– Non pensiamo che dalla conferenza stampa di aprile possano emergere indicazioni sulla strategia di uscita dalle misure straordinarie nonostante le preoccupazioni del fronte tedesco sui crescenti rischi per la BCE legati alle operazioni straordinarie e alle nuove regole sul collateral. Piuttosto pensiamo che Draghi vorrà indicare che i tempi non sono ancora maturi per l’uscita, il quadro di fondo rimane fragile. L’assegnazione piena rimarrà in essere almeno fino a luglio e probabilmente fino a fine 2013 sulle operazioni ordinarie. Difficilmente verrà fatto un passo indietro sulle nuove regole sul collaterale dal momento che, come specificato da Draghi, “vi è un sistema di mitigazione del rischio efficace: l’haircut che sui nuovi crediti è del 53%”. Da notare che non va letto come una stretta sul collaterale la Decisione del Consiglio BCE dello scorso 21 marzo che indica che le Banche centrali nazionali non sono obbligate ad accettare in repo obbligazioni bancarie garantite da Stati che sono in un programma di aiuti EU–FMI. Riteniamo che la decisione sollevi dall’obbligo le BCN di altri Paesi dell’Eurozona ma non limiti l’uso da parte delle banche domestiche di tale strumento per accedere ai fondi BCE.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.

Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.