Il Punto : I dati nell’Eurozona continuano a sorprendere verso l’alto

I dati nell’Eurozona continuano a sorprendere verso l’alto e questa volta la sorpresa arriva dal manifatturiero italiano, con un balzo degli indici di fiducia ISTAT e PMI su livelli coerenti con una decisa espansione dell’economia. Solo il manifatturiero francese manca all’appello per agganciare il treno della ripresa, il trend è però di miglioramento….


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.

{loadposition notizie}


L’accordo fra la Grecia e i suoi creditori non c’è ancora, ma la maggiore disciplina verbale tra le parti potrebbe essere un segnale che ci sarà un’intesa dell’ultima ora.

Un’altra settimana di dati più che incoraggianti dalla zona euro, e questa volta la sorpresa arriva dall’Italia. A inizio settimana, l’indice Istat di fiducia presso le imprese manifatturiere ha segnalato un netto miglioramento di morale a 103,7 da un precedente 100,5, si tratta di un massimo da oltre quattro anni e di una lettura al di sopra della media di lungo termine. Sono state anche più incoraggianti le indicazioni dal PMI manifatturiero italiano, che è tornato (a 53,3 da 51,9) su un massimo da fine 2013 e si trova sul livello più elevato dopo la Spagna (54,3 circa invariato rispetto a febbraio). Insieme a un PMI italiano più forte delle attese si sono avute anche revisioni al PMI tedesco di quattro decimi, a 52,8, e al PMI francese, ma a 48,8 l’indice continua a segnalare che l’industria rimane in difficoltà. Il PMI manifatturiero dell’area euro di riflesso è stato rivisto a 52,2 da 51,9, oltre un punto al di sopra del livello del mese scorso. Anche l’indice della

Commissione UE è salito più del previsto fino a 103,9 da 102,3, grazie a un recupero di 1,7 punti della fiducia nell’industria ma anche a un ulteriore miglioramento del clima nei servizi, nel commercio al dettaglio e nelle costruzioni. Ci sembra quindi che la nostra previsione diaccelerazione della crescita del PIL area euro a 0,4-0,5% t/t nei mesi primaverili sia più che supportata dalle indagini di clima. Le sorprese dai dati italiani indicano che la ripresa si sta diffondendo e non è più solo localizzata in Germania e Spagna. Tra i principali paesi della zona euro, sola la Francia è ancora indietro ma il quadro sta migliorando. La prossima settimana i dati di produzione industriale di febbraio consentiranno di fare il punto sulla dinamica per l’industria nel 1° trimestre, che tipicamente condiziona poi la crescita media annua. I dati di inflazione area euro hanno mostrato un recupero della dinamica annua a -0,1% a/a a marzo da -0,3% a/a, ma un calo della dinamica core a 0,6% da un precedente 0,7%. Pensiamo che se la ripresa prenderà velocità, come da nostre stime, i rischi per la dinamica core rientreranno progressivamente. Ci sembra poco probabile che con un output gap ancora negativo fino a metà 2017, l’inflazione core possa salire fino all’1,3% già nel 2016, come da stime BCE.

Un’altra settimana sta passando, e ancora non si profila una soluzione certa per la crisi greca, anche se un accordo dell’ultima ora rimane la soluzione più probabile. La famosa lista di misure che doveva essere presentata lunedì si è rivelata soltanto un passo intermedio e nessuna riunione dell’Eurogruppo è stata finora convocata. Mercoledì è stato un comitato tecnico, l’Euro Working Group, a fare il punto.

I pessimisti notano che più il tempo passa, più cresce il rischio che il Governo non sia in grado di onorare gli impegni di pagamento. Il 9 aprile è previsto un pagamento di 360,5 milioni di SDR al FMI, che si traducono in circa 468 milioni di euro di esborsi. Pochi giorni dopo, il 14 aprile, scadono 1,4 miliardi di GRBL semestrali, seguiti il 17 aprile da 1 miliardo di GRBL trimestrali. In teoria, i buoni in scadenza potrebbero essere rinnovati, e la prossima asta è in agenda l’8 aprile.

Tuttavia, risulta che una quota significativa sia detenuta da investitori esteri, che quasi certamente chiuderanno la propria esposizione se per allora non sarà raggiunto un accordo con FMI ed Eurogruppo. D’altro canto, le banche greche non sono autorizzate ad accrescere il proprio portafoglio, mentre la Banca centrale probabilmente non dispone più di margini di manovra per assorbire una quota significativa dell’emissione; perciò, anche le scadenze di GRBL potrebbero finire con il pesare sulle riserve di liquidità dello Stato.

Gli ottimisti, dal canto loro, possono affidarsi ad alcuni segnali che sembrano indicare qualche progresso: nel contesto di una disciplina verbale molto rigorosa rispetto alla cacofonia di toni delle settimane precedenti, che anch’essa è un segnale positivo, il presidente del consiglio europeo Tusk si è detto certo di un accordo “entro fine mese”, mentre il Ministro greco per l’economia si aspetta un’intesa la prossima settimana e la Cancelliera tedesca ha parlato di margini di flessibilità sul programma di riforme.


Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.