Il FOMC, come atteso, ha annunciato nuovo stimolo monetario, attraverso l’estensione di Operation Twist (OT2) e del reinvestimento di cedole e scadenze di titoli delle agenzie e di MBS fino a fine 2012. …
La decisione, non sorprendentemente, è stata presa con il dissenso di Lacker, contrario all’estensione di OT. La decisione di estendere le attuali politiche per altri due trimestri dovrebbe, secondo il FOMC, “mettere pressione verso il basso sui rendimenti a più lungo termine e rendere più accomodanti le condizioni finanziarie”.
Il quadro congiunturale è ancora coerente con una ripresa moderata, ma si riscontra un rallentamento della dinamica occupazionale con un tasso di disoccupazione ancora elevato, al contrario di una valutazione più ottimistica delle prospettive del mercato del lavoro nelle riunioni precedenti. Questa è la differenza che ha spostato il baricentro del FOMC verso la nuova azione. Per il resto la valutazione di domanda aggregata e prezzi è poco variata. Le proiezioni macroeconomiche sono, come previsto, riviste verso il basso in misura piuttosto ampia sul biennio 2012-13 . Le proiezioni sui tassi ufficiali non sono variate e nel comunicato si mantiene l’indicazione di tassi fermi probabilmente fino “almeno al tardo 2014” come indicato in precedenza.
Il programma di estensione delle scadenze dei titoli in portafoglio viene prorogato fino a fine 2012, con un allungamento di due trimestri rispetto alla scadenza di fine giugno. La Fed acquisterà titoli con vita residua fra 6 e 30 anni, a fronte di vendite di uguale ammontare di titoli con scadenza fra 0 e 3 anni, allo stesso ritmo a cui ha operato da quando è in essere OT. Inoltre, verrà mantenuta la politica di reinvestimento di cedole e titoli in scadenza dei titoli delle agenzie e MBS. Il reinvestimento di Treasuries in scadenza viene invece interrotto per il periodo di OT2. L’estensione di OT corrisponderà a vendite e riacquisti per circa 267 miliardi di dollari entro fine 2012. La NY Fed continuerà a pubblicare un calendario indicativo di acquisti alla fine di ogni mese per il mese successivo. In media ogni mese verranno acquistati e venduti titoli per un totale nominale di circa 44 miliardi di dollari.
Il FOMC conclude il comunicato affermando che la Fed resta pronta ad agire ancora come appropriato per promuovere la ripresa e un “miglioramento sostenuto delle condizioni del mercato del lavoro”. La Fed continuerà a monitorare l’aggiustamento del mercato del lavoro, e la decisione di giugno permette alla Banca centrale di vedere anche gli sviluppi politici e di politica fiscale nell’autunno e di preparare azioni efficaci in caso di necessità.
Nella conferenza stampa, Bernanke ha ribadito l’impegno della Fed a contribuire al riequilibrio del mercato del lavoro, segnalando che in un contesto di inflazione prevista al di sotto dell’obiettivo del 2%, la Banca centrale si concentrerà su crescita e occupazione. Bernanke ha detto che la Fed “ha ancora munizioni” e “se non si vedrà continuo miglioramento nel mercato del lavoro, saremo preparati a fare passi addizionali”. Il monitoraggio del mercato del lavoro e della crescita della domanda sarà ancora la bussola per prevedere la rotta della politica monetaria americana nei prossimi trimestri. Un peggioramento del mercato del lavoro potrebbe portare anche a intervenire in corso d’opera, prima della fine di OT2, con misure aggiuntive. Questo messaggio conterrà eventuali rafforzamenti del dollaro e manterrà i rendimenti a lungo termine vicini ai livelli attuali. Sappiamo comunque che la Fed è preoccupata dell’incompleta trasmissione della politica monetaria dai rendimenti dei Treasuries a quelli delle attività più rischiose e ai tassi dei mutui. Eventuali cedimenti congiunturali porterebbero a un programma di acquisti di attività diverse dai Treasuries.
In termini di effetti, analisi della Fed e della BRI mostrano che in media QE e OT hanno ridotto i rendimenti di circa 15-20pb (v. tab. 3). Il calo dell’inflazione limita il trasferimento sui tassi reali, e sulla crescita. Riteniamo possibile l’annuncio di un QE3 nell’autunno.
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