54 GRAFICO

Il Punto: La BCE è pronta alla svolta sui tassi

La BCE è pronta alla svolta sui tassi: rischi verso l’alto sull’inflazione, tassi non più definiti appropriati, e “strong vigilance”. Un rialzo possibile, anche se non certo, già alla prossima riunione…..


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


– La BCE si prepara a un rialzo dei tassi in tempi ravvicinati e ribadisce la dottrina della “forte separazione” fra misure convenzionali e non convenzionali, segnalando un possibile intervento sui tassi anche fra un mese, mentre viene mantenuta in essere la piena allocazione nelle aste su tutte le scadenze per il prossimo trimestre e per tutto il tempo ritenuto necessario. L’attuale politica monetaria “molto accomodante” (fino al mese scorso era solo “accomodante”) sostiene l’attività economica, ma è cruciale che il recente rialzo dell’inflazione non generi pressioni inflazionistiche diffuse nel medio termine. Alla luce di un rialzo delle previsioni e dei rischi sull’inflazione, i tassi non sono più definiti “appropriati” e si annuncia una fase di “forte vigilanza”, per segnalare che un rialzo “è possibile”, anche se “non certo”, già alla prossima riunione. Un margine di cautela potrebbe essere giustificato a causa del rischio che un esito deludente dei summit europei di marzo faccia risalire il livello di tensione sui mercati. Rispondendo a domande specifiche, Trichet ha indicato che non sarebbe un’interpretazione corretta vedere un eventuale rialzo come l’inizio di una serie di rialzi, ma non ha voluto rispondere a domande relative alla dimensione del possibile rialzo, indicando solo che non è appropriato aspettarsi una “grande” variazione. Le decisioni alla riunione di marzo sono state prese all’unanimità.

– L’elemento centrale della conferenza stampa di Trichet riguarda le previsioni e i rischi per l’inflazione, da cui discende la nuova indicazione per lo scenario dei tassi di interesse. Il punto di partenza è la revisione delle previsioni per il 2011-12. La BCE rivede le previsioni dell’inflazione nel 2011 in un range compreso fra 2% e 2,6% (punto centrale: 2,3%), in calo però nel 2012 a un intervallo compreso fra 1% e 2,4% (punto centrale: 1,7%). Come nota Trichet, le previsioni sono state formulate sulla base dei dati di metà febbraio e non incorporano i più recenti e ampi aumenti del prezzo del petrolio. La valutazione dei rischi sull’inflazione è ora verso l’alto, senza qualificazioni: fino a febbraio i rischi erano “generalmente bilanciati “ anche se con possibilità di svolta verso l’alto. I rischi derivano non solo da possibili ulteriori aumenti dei prezzi delle commodity, ma anche da possibili nuovi rialzi delle imposte indirette (questi due fattori erano già citati a febbraio) e, infine, anche da pressioni derivanti da aumenti della domanda interna. Quest’ultima è una novità rilevante nella valutazione di marzo rispetto a febbraio e probabilmente determinante per la svolta sui tassi. Per quanto riguarda la crescita, c’è una revisione verso l’alto dell’intervallo previsivo per il 2011 (1,7% da 1,4%), mentre il 2012 è pressoché invariato (1,8% da 1,7%): i rischi sulla crescita restano generalmente bilanciati e caratterizzarti da elevata incertezza. La valutazione del pilastro monetario è marginale nella decisione della svolta segnalata con la “strong vigilance”, anche se la crescita modesta degli aggregati monetari indica, secondo Trichet, che “il ritmo di espansione monetaria è ancora moderato e le pressioni inflazionistiche nel medio termine sono contenute”. Trichet ha affermato che non si sono materializzati effetti di seconda battuta ma ha ripetuto che la “forte vigilanza” è essenziale per ancorare in modo solido le aspettative: “nessun price setter” deve ipotizzare che ci sia un aumento permanente dell’inflazione.

– Per quanto riguarda la politica monetaria non convenzionale, applicando il principio della separazione, la BCE estende la piena allocazione sui rifinanziamenti a tutte le scadenze fino al periodo di riserva che finisce il 12 luglio. Vengono annunciate le date delle prossime aste a tre mesi (27 aprile, 25 maggio, 29 giugno) e si ribadisce l’impegno a seguire le condizioni dei mercati nel prossimo trimestre. Trichet sottolinea che le banche con accesso limitato ai mercati devono “urgentemente ricapitalizzarsi e aumentare la loro efficienza”. Nel rispondere ad alcune domande specifiche, Trichet ha detto che se e quando la Banca Centrale avrà un piano per risolvere la questione relativa alle banche “BCE-dipendenti”, lo annuncerà, ma per ora ha evitato di indicare i tempi di tale annuncio.

– Altri temi trattati nella conferenza stampa riguardano le politiche fiscali e la governance europea. Trichet ha ribadito la necessità di proseguire sui piani di risanamento annunciati in passato. Inoltre, secondo la BCE, le proposte legislative della Commissione Europea sono positive per migliorare la governance, ma sono ancora insufficienti: i requisiti dovrebbero essere più stringenti, si dovrebbe prevedere maggiore automaticità nelle sanzioni e maggiori correzioni per migliorare la competitività.

– In conclusione, i tassi potrebbero salire in tempi brevi, ma alla luce delle previsioni di aumento solo temporaneo dell’inflazione e di assenza, per ora, di effetti di seconda battuta, un eventuale rialzo è un intervento “preventivo” e non deve ancora essere visto come l’inizio di una serie di rialzi. Sulle misure non convenzionali, in tempi rapidi dovrebbe essere annunciata una soluzione per le banche dipendenti dalla liquidità della BCE: solo in un secondo tempo si metterà mano al meccanismo di piena allocazione in asta e anche allora sarà fatto probabilmente in modo graduale. Le novità sul fronte delle misure convenzionali sono comunque più che sufficienti per i prossimi mesi.


Fonte: Intesa San Paolo Spa


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.



Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.