EURO_BANDIERA 3

Il Punto: La BCE è unanime nel ritenere che sia prematuro aprire il dibattito su una strategia d’uscita

  • Home
  • Analisi Obbligazioni
  • Il Punto: La BCE è unanime nel ritenere che sia prematuro aprire il dibattito su una strategia d’uscita

La riunione di maggio della BCE si è conclusa con tassi fermi, niente di nuovo sulle misure non convenzionali e una retorica sostanzialmente invariata (con qualche accento lievemente più espansivo)….

La BCE è unanime nel ritenere che sia prematuro aprire il dibattito su una strategia d’uscita, ma d’altra parte sembra avere poche armi per calmierare le tensioni di mercato. Nella conferenza-stampa Draghi ha affermato che il Consiglio Direttivo non ha discusso di un taglio dei tassi e che la politica monetaria rimane espansiva in quanto i tassi nominali sono bassi, i tassi reali sono negativi e la liquidità è abbondante. Circa il futuro utilizzo dell’SMP, Draghi non ha fatto aperture particolari, dicendo solo che il programma è ancora in piedi, ma è per sua natura temporaneo.

La BCE mantiene il suo scenario centrale, secondo cui è in atto una stabilizzazione dell’attività economica su livelli modesti, ma restano rischi verso il basso per lo scenario di crescita (principalmente derivanti dall’evolversi della crisi sul debito); secondo Draghi i dati di aprile (quando si è registrato in particolare un deciso calo degli indici PMI) non sono sufficienti per mutare lo scenario, che solo il mese prossimo potrà essere valutato con maggior attenzione.

Draghi ha sottolineato che l’incertezza sullo scenario è aumentata. Da notare che i rischi per la dinamica inflazionistica sono valutati come bilanciati con una elencazione del tutto paritaria di rischi verso il basso e verso l’alto, mentre un mese fa si metteva in risalto in particolare l’esistenza di rischi verso l’alto di breve termine derivanti dall’energia.

Draghi ha lasciato intendere che la BCE, prima di decidere se annunciare nuove misure, attende di valutare l’effetto dell’ultima asta (regolata il 1° marzo) e l’evoluzione degli sviluppi più recenti con particolare riferimento al credito.

In sintesi, dalla conferenza non è emersa nessuna novità sostanziale ma il tono è sembrato lievemente più espansivo di un mese fa, in merito in particolare ai giudizi sui rischi gravanti sia sulla crescita che sull’inflazione.

In prospettiva, riteniamo che i tassi di interesse possano restare fermi per l’orizzonte prevedibile.

La BCE potrebbe eventualmente decidere di limare al ribasso il tasso sui depositi, in modo da scoraggiare il “parcheggio” dei fondi presso la Banca centrale, ma non è detto che su questo punto si raggiunga una maggioranza in Consiglio; d’altra parte, tagliare il refi potrebbe avere scarsi effetti sul ciclo nella fase attuale. Il regime di piena allocazione, a nostro avviso, sarà rinnovato non solo per il prossimo trimestre (l’annuncio verrà fatto alla riunione di giugno), ma verosimilmente sino a inizio 2013. Le uniche armi che la BCE sembra avere a disposizione sono nuove operazioni a lungo termine e nuovi acquisti di titoli. Tuttavia, la Banca centrale sembra essere riluttante ad usarle entrambe, e un loro utilizzo potrebbe scattare solo in caso di un ulteriore, significativo aggravarsi delle tensioni finanziarie.

L’employment report di aprile conferma il rallentamento della dinamica occupazionale rispetto dicembre-febbraio (250 mila). Gli occupati non agricoli aumentano di 115 mila, i dati dei 2 mesi precedenti sono rivisti verso l’alto di +54 mila. Il settore manifatturiero vede un aumento di 16 mila, sotto della media dei 4 mesi precedenti (37 mila); le costruzioni sono negative (-2 mila) per il terzo mese consecutivo, dopo alcuni mesi gonfiati dal clima favorevole. Nei servizi privati c’è un aumento di 116 mila posti, dopo +128 mila a marzo, sotto la media vista di novembrefebbraio (180 mila). Il settore pubblico torna a espellere occupati, con un calo di 15 mila posti.

L’indagine presso le famiglie evidenzia un nuovo calo di occupati (-169 mila), dopo -31 mila a marzo; una correzione dopo una crescita media di 450 mila fra dicembre e febbraio. La forza lavoro cala di 342 mila, con partecipazione sui minimi storici a 63,6%. Pertanto, il tasso di disoccupazione scende ancora, a 8,1%. Il tasso di disoccupazione allargato a individui scoraggiati e con lavoro part-time per motivi economici rimane stabile a 14,5%. I salari orari sono invariati (1,8% a/a) e le ore lavorate sono in modesto aumento (+0,1% m/m). Nel complesso, i dati sono misti e confermano una dinamica occupazionale modesta, coerente con una crescita fra il 2 e il 2,5%. Il continuo calo del tasso di partecipazione rende difficile la strada per la Fed che rimarrà nel limbo, in attesa di valutare le prospettive del mercato del lavoro.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.

Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.