Il Punto: La ripresa area euro procede secondo copione, per ora non c’è spazio per sorprese verso l’alto.

  • Home
  • Analisi Obbligazioni
  • Il Punto: La ripresa area euro procede secondo copione, per ora non c’è spazio per sorprese verso l’alto.

In settimana le stime preliminari dovrebbero mostrare una risalita dell’inflazione dai minimi di marzo scorso, il sentiero dell’inflazione nei prossimi 6/12 mesi rimane fortemente dipendente dall’evoluzione del cambio EUR che per ora continua a non cedere in modo significativo.,….

I dati americani in uscita in settimana potrebbero dare avvio ad una correzione. Se così non fosse la BCE potrebbe intervenire con un taglio del refi alla riunione di maggio o a inizio giugno. Draghi ha chiarito che un ampio programma di acquisto titoli (che presumibilmente includerebbe anche titoli governativi) sarebbe ipotizzabile solo in caso di significative revisioni verso il basso alle stime di crescita e inflazione 2015-2016.

La ripresa nell’euro zona sembra procedere come da attese. Molto probabilmente il PIL crescerà di 0,3% t/t-0,4% t/t nei mesi centrali di quest’anno, il ché sarebbe coerente con una crescita 2014 intorno all’1,1%. Dopo la pausa di marzo, probabilmente legata alla crisi ucraina, il PMI composito area euro è risalito a 54,0 da 53,1, un massimo dal 2011 e più forte delle nostre stime, già al di sopra del consenso. A livello settoriale, il miglioramento è concentrato nei servizi tedeschi (55 da un precedente 53), che più che compensa la correzione dell’indice francese.

L’indice PMI manifatturiero per l’euro zona ha altresì guadagnato appena tre decimi e rimane quindi al di sotto del livello di gennaio 2014. Il miglioramento di aprile è spiegato, ancora una volta, dalla Germania dove l’indice PMI composito è tornato a 56,3, livello di febbraio 2014. Anche l’indagine IFO ha recuperato il calo del mese precedente ed è tornato a 111,2 da un precedente 110,7, più forte delle stime di consenso. In particolare l’indice sulle attese a sei/dodici mesi è salito di 0,9 punti a 107,3, un massimo dal 2010. L’indice sulla situazione corrente è circa stabile a 115,3, ampiamente al di sopra della media di lungo termine. Il dettaglio settoriale dell’indagine IFO conferma che il miglioramento è più significativo nei servizi, in particolare nel commercio all’ingrosso, che nel manifatturiero.

La ripresa tedesca non sembra essere trainata più solo dall’export ma anche dalla domanda interna come segnala l’andamento degli indici per il commercio all’ingrosso e al dettaglio. L’elemento di preoccupazione che emerge dalle indagini PMI di aprile, nonché dall’indagine INSEE presso le imprese manifatturiere, è la persistente debolezza dell’economia francese che rimane in una semi stagnazione. Gli indici PMI francesi, dopo una breve puntata sopra 51, sono tornati vicino alla soglia di stagnazione. L’indice INSEE continua ad aggirarsi intorno a 100 ormai da 6 mesi. In settimana l’indagine dellaCommissione UE e Istat per l’Italia completeranno il quadro sullo stato di salute dell’economia area euro ed in particolare della periferia.

Ci aspettiamo di vedere confermati i progressi in particolare della Spagna che, stando alle ultime stime della Banca di Spagna, potrebbe essere cresciuta di 0,4% t/t nei mesi invernali dopo il +0,2% t/t di fine 2013. Nel complesso, i dati sinora disponibili suggeriscono che il trend di ripresa della zona euro rimane in atto, nonostante la pausa di marzo. Il recupero ciclico sembra estendersi alla domanda interna in Germania ed alla periferia e questo è sicuramente un elemento positivo per la tenuta della ripresa. I dati sono coerenti con una crescita del PIL area euro tra 0,3% t/t e 0,4% t/t nei mesi centrali di quest’anno, ma al momento non suggeriscono rischi verso l’alto per il nostro scenario centrale di crescita 2014, coincidente con quello BCE. Il fatto che il ciclo stia evolvendo secondo le previsioni rimuove parte dei rischi per la dinamica dei prezzi al consumo, dal momento che, con il chiudersi dell’output gap, dovrebbero riassorbirsi anche le pressioni verso il basso sui salari e prezzi interni. Tuttavia, non può escludersi che anche il livello assai ampio dell’ output gap (in particolare nella periferia) possa avere un impatto sulla dinamica dei prezzi interni più duraturo di quanto non si è verificato in passato.

L’altro elemento determinate per la dinamica dei prezzi al consumo nei prossimi 6/12 mesi è rappresentato dal cambio che nelle nostre stime, non lontane da quelle di consenso, dovrebbe correggere dai livelli attuali in area 1,34 per inizio estate. I dati americani in uscita in settimana (vedi sotto) potrebbero dare avvio ad una correzione. In caso contrario, pensiamo che la BCE potrebbe segnalare alla riunione di maggio di voler far ricorso a misure convenzionali quali un taglio del refi a 0,10% a giugno. Sebbene la probabilità di un programma di stimolo quantitativo sia salita dopo la riunione di aprile, e a seguito dei commenti di più membri del Consiglio BCE nell’ultimo mese, pensiamo che un QE potrebbe arrivare solo nel caso di significative revisioni verso il basso alle stime BCE di crescita e inflazione 2015-16, come ha chiarito Draghi alla conferenza della Banca Centrale olandese


 Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.