Prevediamo che il Comitato mantenga la politica monetaria invariata e al tempo stesso prepari la strada per un rialzo a dicembre. Il voto dovrebbe essere ancora contrastato, con almeno due dissensi…….
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Il comunicato dovrebbe indicare che i due obiettivi della Fed sono praticamente raggiunti. La valutazione congiunturale dovrebbe restare positiva, con evidenza di proseguimento di una crescita moderata, di ulteriore miglioramento del mercato del lavoro e di graduale rialzo dell’inflazione verso il 2%. I rischi per lo scenario dovrebbero essere ancora “circa bilanciati”.
Dopo il rialzo atteso a dicembre, per il FOMC si riproporrà il problema di trovare un consenso al suo interno sul sentiero dei tassi e di comunicarlo nel modo meno confuso possibile al mercato. Nel 2017, il compito sarà anche più arduo che nel 2016.
La riunione del FOMC dovrebbe mantenere i tassi fermi e segnalare l’arrivo di un rialzo in tempi brevi. Il voto dovrebbe registrare avere almeno due dissensi (Mester e George); Rosenberg potrebbe unirsi alla maggioranza in questa riunione pre-elettorale.
La valutazione congiunturale dovrebbe restare positiva e confermare che “il caso a favore di un rialzo del tasso dei fed funds si è rafforzato”. Tra settembre e novembre, il FOMC ha avuto informazioni solide dal mercato del lavoro, con una crescita degli occupati intorno a 160 mila, al di sopra della variazione media della forza lavoro, stimata dalla San Francisco Fed fra 80 e 100 mila. L’aumento del tasso di disoccupazione a 5% è dovuto a una ripresa della partecipazione (forza lavoro in rialzo sostenuto per 4 mesi consecutivi) ed è un segnale positivo per la riduzione delle risorse inutilizzate. Infine il trend dei salari, anche se lento, rimane in rialzo e aumentano le difficoltà a soddisfare la domanda di lavoratori qualificati. Il pieno impiego è ormai praticamente raggiunto. In termini di crescita nel 2° semestre, gli indicatori coincidenti e anticipatori confermano l’aspettativa di riaccelerazione, con consumi solidi e miglioramento degli investimenti. Le prospettive per il 4° trimestre sono di crescita moderata, sopra il potenziale (stimato ora a 1,8%), trainata dai consumi ma accompagnata anche da un modesto miglioramento del manifatturiero, sulla base degli ordini, delle indagini di settore e della riduzione dell’incertezza politica dopo le elezioni. Infine, l’inflazione core , lo scenario di graduale trend in rialzo è stato confermato negli ultimi mesi. Il comunicato potrebbe rilevare la ripresa delle aspettative di inflazione basate sui prezzi di mercato, risalite da giugno; anche se quelle rilevate con le indagini restano su minimi storici.
In termini di condizioni finanziarie, le recenti correzioni dei mercati sono state contenute. Il credito è in sostenuto rialzo, con rialzo a due cifre dei prestiti per l’edilizia commerciale. L’unico sviluppo modestamente negativo è l’apprezzamento del cambio effettivo del dollaro, (+0,8% dal 21/09, ma -0,4% da inizio 2016). Le condizioni dell’economia mondiale sono moderatamente favorevoli, anche se il commercio estero resta generalmente debole. La forte espansione delle esportazioni USA nel 3° trimestre è un fenomeno transitorio; ma un ridimensionamento della dinamica dell’export nella parte finale dell’anno non dovrebbe determinare significative modifiche al trend di crescita complessiva.
In conclusione, il quadro è coerente con indicazioni di rialzo in tempi brevi sulla base delle condizioni che il FOMC sembra richiedere per la rimozione graduale dello stimolo monetario. A settembre, il comunicato affermava che le condizioni per un rialzo si erano “rafforzate”, ma il Comitato aveva deciso “per ora, di aspettare per (avere) ulteriore evidenza di continuo progresso verso i suoi obiettivi”. I dati mostrano “ulteriore progresso” e a novembre il FOMC avrà qualche difficoltà a giustificare il prolungamento della pausa per i tassi, non volendo citare il vero motivo, cioè l’appuntamento elettorale dell’8 novembre. La comunicazione non è il punto forte del FOMC di questi tempi: quale e quanto progresso si deve ancora registrare per un rialzo? Il comunicato proverà a dare qualche indicazione convincente per il mercato, che comunque già sconta con una probabilità superiore al 60% una mossa a dicembre. Ma il problema si riproporrà puntualmente nel 2017, con un quadro nuovamente appannato per il sentiero dei rialzi successivi, anche per la difficile costruzione del consenso nel Comitato.
Comunicazioni importanti
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