europa bandiera b

Il Punto: La riunione del FOMC si è conclusa con l’annuncio di un ampliamento del programma QE3

  • Home
  • Analisi Obbligazioni
  • Il Punto: La riunione del FOMC si è conclusa con l’annuncio di un ampliamento del programma QE3

Buon anno dalla Fed! Il FOMC ha soddisfatto le aspettative di ampliamento del programma di acquisti per 45 mld di dollari al mese e ha introdotto novità sulla comunicazione.……

La riunione del FOMC si è conclusa, come atteso, con l’annuncio di un ampliamento del programma QE3. Da gennaio, dopo la scadenza di Operation Twist, la Fed acquisterà a titolo definitivo Treasuries a lungo termine per 45 mld di dollari al mese, sostituendo gli acquisti finora attuati con OT (Operation Twist). Da gennaio in poi la dimensione del bilancio della Fed aumenterà di 85 mld al mese, sommando gli interventi su MBS e Treasuries; il bilancio della Fed è ora pari a 2,861 tln di dollari, il 18,2% del PIL. Inoltre, da gennaio riprenderà anche il programma di reinvestimento dei Treasuries in scadenza, così come ora viene fatto per titoli delle agenzie e MBS. Il comunicato afferma che con queste misure si dovrebbe “mantenere la pressione verso il basso sui rendimenti a lungo termine, sostenere i mercati dei mutui e aiutare a rendere le condizioni finanziarie complessive più accomodanti”.

Il FOMC ha anche proseguito sul sentiero della rivoluzione della comunicazione iniziata con Bernanke. Il sentiero guida dei tassi, infatti, viene adesso ancorato a soglie relative alle variabili macroeconomiche collegate al mandato duale della Fed, e non più a date di calendario. Nel comunicato si afferma che il Comitato si aspetta di mantenere i tassi sull’attuale livello eccezionalmente basso “almeno fino a quando il tasso di disoccupazione resta al di sopra del 6,5%, l’inflazione su un orizzonte a 1-2 anni è proiettata non più di mezzo punto percentuale al di sopra dell’obiettivo di lungo termine del Comitato al 2%, e le aspettative di inflazione di lungo termine continuano a essere ben ancorate”. Il Comitato considera queste soglie coerenti con la propria precedente guida sui tassi basata sulla data di calendario, pertanto questo cambiamento è metodologico, ma non rivela modifiche nelle proiezioni dei tassi: nelle proiezioni, il tasso di disoccupazione passa la soglia del 6,5% solo a fine 2015.

Il comunicato aggiunge che nella decisione su quanto a lungo mantenere una stance “altamente accomodante”, il Comitato valuterà anche altre misure delle condizioni del mercato del lavoro, indicatori di pressioni inflazionistiche e informazioni sugli sviluppi finanziari. La rimozione dello stimolo monetario avverrà comunque con un “approccio bilanciato” che tenga conto del proprio mandato duale. Nella conferenza stampa, Bernanke ha sottolineato che la soglia per il tasso di disoccupazione non farà scattare automaticamente una svolta sui tassi, ma sarà una pre-condizione per valutare tale svolta. Nel caso in cui l’inflazione resti al di sotto dell’obiettivo, potrebbe non esserci la necessità di alzare i tassi, e la Fed non reagirà a variazioni puramente transitorie dell’inflazione.

La valutazione dell’economia e le proiezioni macroeconomiche sono poco variate rispetto ai mesi scorsi. Per il 2013, Bernanke, nella conferenza stampa ha sottolineato i gravi rischi derivanti dal fiscal cliff, ma ha anche affermato che è probabile una soluzione “intermedia” che determinerà un freno alla crescita. Secondo Bernanke la mancata soluzione della questione fiscale entro fine anno è un “rischio significativo” anche perché la Fed non ha gli strumenti per controbilanciare l’effetto del fiscal cliff. Tutto quello che la Banca centrale potrebbe fare è “aumentare un po’” gli acquisti di titoli, ma questo non sarebbe in grado di evitare contraccolpi ampiamente negativi sulla crescita.

In conclusione, la riunione ha lievemente aumentato lo stimolo monetario, con un incremento della dimensione del bilancio attraverso acquisti definitivi e reinvestimento delle scadenze di Treasuries. In termini di flussi sul tratto lungo della curva, la politica rimane invariata, ma torna a contribuire ampiamente al finanziamento del Tesoro, con il ritiro atteso dal mercato di titoli a lungo termine per circa 400 mld di dollari, pari a circa il 40% del deficit 2013. Per quanto riguarda i tempi di svolta, non ci sono variazioni all’aspettativa di un possibile rialzo dei tassi sui fed funds dopo metà 2015. La reazione dei mercati è stata contenuta; il principale segnale è il timore di maggiore inflazione a lungo termine, come indicato dal rialzo dei rendimenti sui Treasuries lunghi e dall’indebolimento del dollaro contro le principali valute eccetto lo yen.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.

Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.