Il Punto: La tensione sulla Grecia si va allentando

Accordo per un nuovo programma triennale di aiuti finanziari alla Grecia, integrato da un prestito ponte per coprire le esigenze finanziarie immediate..


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.

{loadposition notizie}


Il programma impone la costituzione di un avanzo primario nei prossimi anni e avrà, nel complesso, un effetto di freno sull’attività economica. Tuttavia, l’impatto negativo sarà inizialmente compensato dal ripristino di un funzionamento più regolare del sistema dei pagamenti, dallo sblocco della spesa pubblica e dalla ripresa degli afflussi di capitale.

– La tensione sulla Grecia si va allentando, dopo che il governo ha raggiunto un accordo con l’Eurogruppo per avviare i negoziati su un nuovo programma finanziario ESM. Lunedì è stato concordato un pacchetto di misure preventive da approvare in parte entro il 15 luglio e in parte per il 22 luglio, che consistono essenzialmente nell’azzeramento dell’arretrato del secondo programma e in una serie di misure fiscali in linea con le richieste rigettate dalla Grecia a giugno. Il parlamento di Atene ha approvato il primo pacchetto di misure a larga maggioranza, in quanto il voto contrario di 32 deputati di Syriza è stato più che compensato da quello favorevole delle opposizioni di centro-sinistra e di centro-destra. Come risultato, l’Eurogruppo ha avviato formalmente la procedura per negoziare un Memorandum of Understanding e un programma di assistenza finanziaria ESM, che potrebbe includere un prestito di circa 50 miliardi di euro. Il voto del board ESM dovrebbe arrivare entro la fine di questa settimana, dopo che alcuni ministri avranno ottenuto la delega da parte dei propri parlamenti, e non sono previsti intoppi. Poiché il completamento del negoziato potrebbe richiedere anche un mese, nel frattempo la Grecia riceverà un prestito-ponte di sette miliardi dall’Unione Europea attraverso l’EFSM, che servirà a coprire le scadenze debitorie delle prossime settimane – a cominciare dal rimborso delle obbligazioni in scadenza il 20 luglio. L’altra conseguenza positiva dell’accordo è l’aumento del plafond ELA di 0,9 miliardi annunciati ieri dalla BCE, che potrebbe consentire una limitata apertura delle banche a partire da lunedì – ma con i controlli sui capitali ancora in vigore.

– Nello scenario ideale, lo scambio riforme per crediti sarebbe integrato entro la primavera 2016 da un accordo per una nuova ristrutturazione del debito, probabilmente mediante un notevole allungamento del periodo di grazia e del piano di ammortamento. Tale passo, peraltro, sembra necessario per garantire la partecipazione del FMI al terzo programma. L’impatto negativo delle misure di austerità, invece, sarà in parte e temporaneamente bilanciato dalla riattivazione del sistema bancario, dalla ripresa del turismo (che rischiava il collasso fra luglio e settembre) e dallo sblocco della spesa pubblica (fra gennaio e giugno, la spesa primaria corrente è stata di ben 2,6 miliardi inferiore al budget, a cui vanno sommati 1,05 miliardi di mancata spesa in conto capitale, già finanziata da trasferimenti europei).

– Il programma è comunque destinato a un cammino difficile. La sofferta scelta pro-euro del governo greco ha diviso il partito del primo Ministro e si attende nel giro di una settimana un rimpasto di governo con l’uscita di alcuni ministri che hanno votato contro l’accordo e che, come l’ex-ministro delle Finanze, sostenevano l’opportunità di uscire dall’Unione Monetaria. Al momento, lo scenario più accreditato è che Tsipras preferisca non cambiare la maggioranza e puntare sull’appoggio esterno di altri partiti per far passare le misure sgradite alla fazione radicale di Syriza. Tale scenario include poi nuove elezioni in autunno, per rinnovare il mandato. L’implementazione delle misure di austerità e la campagna elettorale potrebbero far riemergere tensioni con i creditori. Fra questi ultimi, peraltro, ci sono paesi che ritengono preferibile un’uscita della Grecia dall’Eurozona, e che sono pronti a sfruttare ogni passo falso del governo di Atene per rimettere in discussione il processo.


Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.