Nonostante l’appeal per il rischio continui a rimanere elevato, al progressivo spostamento di posizioni verso titoli maggiormente remunerativi, come i Periferici europei, a discapito delle curve “rifugio”, come ad esempio la curva tedesca, ha fatto seguito nell’ultima settimana un lieve cambio di rotta. Il BTP decennale è tornato infatti nuovamente ….
sopra soglia del 4%, con lo spread di rendimento tra BTP/Bund, considerato ormai il termometro dello stato di tensione sui mercati obbligazionari europei, che non è riuscito a violare a ribasso area 240 bp, riportandosi nuovamente a contatto con i 270 punti base.
Guardando al mercato primario, il Tesoro ha chiuso il collocamento di 3,5 miliardi di BTP scadenza triennale, con una domanda in calo rispetto alle aste precedenti, con un bid-to-cover che si attesta a 1,34. Sul secondario, sul fronte dei rendimenti si è invece assistito ad un generalizzato aumento degli yield, sia sulle curve low-yield che sui Periferici. Andando per ordine, il Bund decennale tedesco sale a 1,444% dai precedenti 1,345%, così come il Treasury che supera la soglia del 2% (+10 bp). Stabile l’OAT francese a quota 1,893% così come il Gilt inglese all’1,932%.
In controtendenza e in calo di ben 77 punti base nel saldo bisettimanale, il rendimento del decennale greco che viene rilevato a quota 8,66%, mentre un aumento ha riguardato la Spagna, la cui curva ha segnato un rialzo con un movimento medio di circa 20 pb, con il biennale all’1,83%, il quinquennale al 3,15% e il decennale che sale al 4,34%. Stabili le curve di Irlanda e Portogallo.
Guardando al Belpaese, si registrano rialzi frazionali lungo le principali scadenze. Il BOT trimestrale si attesta allo 0,32%, il quinquennale al 2,96% e infi ne il decennale al 4,08%. Infi ne uno sguardo all’interbancario: le attese per un prolungamento della stagione di tassi di interesse eccezionalmente bassi, deprime ancora una volta le quotazioni dell’Euribor.
La scadenza trimestrale è a contatto con quota 0,20%, a poca distanza dai minimi storici raggiunti lo scorso 11 dicembre 2012 in area 0,18%.
La scadenza semestrale viene invece rilevata allo 0,3%, mentre l’Euribor a 12 mesi scende a quota 0,47%.
Fonte: RBS
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