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Il Punto sui mercati: Importanti scadenze tengono con il fiato sospeso l’Eurozona

Importanti scadenze tengono con il fiato sospeso l’Eurozona, stretta nella morsa di una crisi politica sui Periferici che stenta ad essere riassorbita, delle elezioni politiche in Germania del 22 settembre, che ad oggi vedono la Merkel in …

vantaggio, ed infine della decisione della Corte Federale tedesca sulla presunta incostituzionalità del fondo salva-spread (OMT). Primo appuntamento in agenda, il meeting BCE di giovedì, dove nonostante i dati macroeconomici positivi sia sul fronte della disoccupazione che dell’inflazione, stabile a quota 1,6% anno su anno, sono in aumento i timori relativi alle conseguenze di una strategia di politica monetaria estremamente accomodante nel lungo termine. Ad alimentare le preoccupazioni, anche il consigliere esecutivo della BCE, Joerg Asmussen, che ha dichiarato come la stessa BCE è consapevole che tassi troppo bassi per troppo tempo possono comportare nuovi rischi.

Il venir meno dei timori circa un conflitto immediato in Siria ha ridato nuovo fiato agli spread, sebbene risulti evidente il ritorno di appeal del rischio che porta inevitabilmente a flussi in uscita sulle curve low-yield. Il decennale tedesco aggiorna pertanto i suoi massimi di periodo a quota 1,911%, contro una precedente rilevazione effettuata ad inizio agosto all’1,7%. Nonostante alcuni scossoni di breve termine, la rilevazione mensile segna invece un saldo neutrale sul fronte dei Periferici, ad eccezione del Portogallo le cui scadenze a 2 e 5 anni sono cresciute rispettivamente di 154 bp e 51 bp.

Stabile invece il decennale al 6,55%.

Da registrare, infine, nuovi allarmi su presunti attacchi terroristici in Grecia contro i componenti della Troika. La crisi greca non stenta a stabilizzarsi e imminenti richieste di liquidità, nonostante un nuovo piano di austerity varato il mese scorso, sono dietro l’angolo. Tuttavia ogni decisione in merito è rimandata dopo il voto in Germania.

Sul fronte valutario, i newsflow provenienti da Oltreoceano rendono particolarmente volatile il dollaro statunitense, che si attesta a quota 1,3169 al cambio contro l’euro. Le tensioni sul fronte internazionale, mantengono al contempo molto alta la volatilità sulle divise high-yield come la Lira Turca e il Real Brasiliano.

Sul fronte dei rendimenti, stabile l’Euribor intorno quota 0,23% sulla scadenza trimestrale.

Fonte: RBS

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