Mentre si attende il lancio del nuovo programma LTRO di terza generazione, per scongiurare una nuova eventuale crisi di liquidità, la BCE annuncia contestualmente che condurrà un esame sugli attivi delle banche europee a partire da …
novembre 2013, con durata annuale, in vista della supervisione unica che dovrebbe predisporre ex ante una rete di sicurezza (backstop) per quelle banche che dovessero mostrare carenze di capitale.
La Banca centrale mette in campo così le decisioni assunte a livello europeo secondo le quali gli istituti di credito in grado di mantenersi in piedi con le proprie forze debbano ricorrere in primo luogo a fonti di capitale privato. Nel caso in cui queste siano insuffi cienti, dovranno intervenire fondi pubblici dei singoli Stati dove e’ situata la banca in difficoltà.
Mentre in Italia saranno 15 le primarie banche oggetto della supervisione, piomba sugli istituti italiani di piccole dimensioni la tegola di Moody’s che lancia un warning. In particolare a una settimana dall’annuncio degli esami dei crediti concessi dagli istituti e degli ‘stress test’ che seguiranno prima dell’assunzione della vigilanza su 130 banche europee da parte dell’Eurotower, gli analisti dell’agenzia di rating si concentrano sull’Italia.
Il messaggio e’ innanzitutto rivolto agli obbligazionisti subordinati di quelle banche il cui capitale e’ prossimo, o inferiore, a una soglia dell’8% di coeffi ciente patrimoniale ‘Core Tier 1’. Sarà diffi cile tuttavia per queste banche, sulla base dei numeri attuali, adeguare il capitale con risorse private, il che aumenta la possibilità di un intervento pubblico.
Mentre sembra temporaneamente superata la crisi politica che aveva nuovamente acceso i rifl ettori sul Belpaese, sul fronte dei Periferici si segnala come i rappresentanti dei creditori internazionali della Grecia abbiano rinviato il loro ritorno ad Atene, previsto per oggi, 28 ottobre, a lunedì prossimo 4 novembre, e ciò appare un segno evidente delle difficoltà nelle trattative con il governo greco sulla questione del “buco” presente nel bilancio del 2014. Per la troika (UE, BCE e FMI), la falla ammonta a 2 miliardi di euro e deve essere coperta mettendo in atto nuove misure
di austerità, mentre, secondo il Ministero delle Finanze, non supera i 500 milioni di euro e potrebbe essere ripianata con tagli alla spesa pubblica.
Guardando ai rendimenti, i PIIGS nel saldo bisettimanale registrano una generalizzata contrazione. In particolare il decennale spagnolo scende a quota 3,49% dai precedenti 4,27%, così come il titolo irlandese di pari scadenza che si attesta al 3,49% dai precedenti 3,68%. Analogamente la curva italiana, segna lievi decrementi sulla scadenza quinquennale (2,93%) e decennale (4,12%). Guardando alle curve low-yield, il Bund tedesco torna a muoversi
nuovamente al ribasso, in linea con i movimenti registrati da tutto il comparto.
Sul fronte dello spread di rendimento tra il BTP italico e il Bund tedesco, il saldo bisettimanale vede anche in questo caso una sostanziale stabilità intorno area 240 bp. Sul fronte delle valute, infi ne, da segnalare lo strappo registrato dall’euro-dollaro, scambiato intorno area 1,376 in prossimità dei massimi degli ultimi due anni.
Fonte: RBS
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