europa bandiera c

Il Punto: Trichet non ha rincarato ulteriormente i toni sull’inflazione

Nessuna novità di rilievo dalla riunione BCE (che solo il mese prossimo deciderà se rinnovare il regime straordinario). Se non altro Trichet non ha rincarato ulteriormente i toni sull’inflazione…..


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


– Nessuna particolare novità è emersa dalla riunione del consiglio direttivo BCE: i tassi di riferimento sono rimasti invariati e sono giudicati “appropriati”; inoltre, non sono stati fatti annunci di sorta riguardo al sistema di misure non convenzionali (la decisione circa il rinnovo del full allotment alla scadenza del corrente periodo di riserva è rimandata al prossimo mese).

– Il comunicato ufficiale ricalca i toni del mese precedente, tranne per il fatto che la valutazione dei rischi sulla crescita è tornata ad essere “verso il basso” dopo il lieve upgrade a “lievemente verso il basso” del mese scorso; comunque, secondo la BCE, la ripresa del ciclo è continuata sia nel 4° trimestre 2010 che nel 1° trimestre 2011 (nel nostro scenario, il 1° trimestre 2011 potrebbe anzi vedere una decisa accelerazione del PIL). Circa l’inflazione, la BCE ha ripetuto l’escamotage retorico trovato il mese scorso secondo cui i rischi sullo scenario di inflazione sono al momento bilanciati, ma potrebbero salire in futuro (e Trichet durante la conferenza stampa non ha risposto alla domanda se vi sia qualche membro del Consiglio che giudica che al momento i rischi di inflazione siano non bilanciati, ma verso l’alto). Il rialzo del CPI al 2,4% a gennaio era “ampiamente anticipato” e riflette in gran parte il rialzo dei prezzi energetici; in ogni caso, nel breve termine restano pressioni al rialzo sull’inflazione complessiva, che potrebbe rimanere sopra il 2% per buona parte del 2011 (scendendo solo verso fine anno) – si prospetta dunque una decisa revisione al rialzo delle stime di inflazione che verranno diffuse il mese prossimo (le proiezioni di dicembre indicavano un 1,8% medio per il 2011 diventato oramai irrealistico; la nostra attuale stima è al 2,2%). I rischi sono anche legati alle recenti vicende geopolitiche in Medio Oriente, cui la BCE presta estrema attenzione. Trichet ha comunque ribadito che la BCE prende decisioni sull’evoluzione dell’inflazione non nel breve, ma nel medio termine e ha anticipato di aspettarsi che i risultati della Survey of Professional Forecasters di prossima diffusione confermino il fermo ancoraggio delle aspettative sull’inflazione di medio termine (5 anni, secondo l’orizzonte preferito dalla BCE; tali stime potrebbero rimanere di poco sotto il 2%). Quello che preme particolarmente all’Istituto è che non si inneschino effetti “a cascata” sul costo del lavoro (secondo Trichet la BCE ha la responsabilità di evitarlo). Completa lo scenario la constatazione, da parte della Banca centrale, che la crescita della moneta e del credito è ancora bassa (piuttosto deludenti in tale senso gli ultimi dati su M3).

– In questo scenario, la BCE garantisce un monitoraggio “molto stretto” della situazione (la formulazione è la stessa del mese scorso) ed è in “allerta permanente” per preservare la stabilità dei prezzi. Trichet ha specificato che la decisione di lasciare invariati i tassi è stata presa all’unanimità. Di fronte a specifica domanda, il Governatore ha dichiarato che (nonostante lo “stop” della scorsa settimana) il Securities Markets Programme continua. Trichet non ha anticipato nulla circa l’eventuale rinnovo delle misure non convenzionali, ma ha ammesso che alcuni mercati continuano a non funzionare normalmente: si tratta di un’apertura più o meno velata a quello che oggi appare quasi scontato e cioè il rinnovo per un altro trimestre del full allotment (anche se l’“eccessiva dipendenza” di “diversi istituti bancari” dai prestiti BCE dovrà essere gradualmente ridotta). Infine, Trichet ha ribadito l’appoggio fornito il mese scorso alla riforma in corso dell’EFSF, che secondo il Governatore dovrebbe essere reso il più flessibile e il più efficace possibile in termine di ampiezza di utilizzo.

– In sintesi, il semplice fatto che Trichet non abbia rincarato i toni sull’inflazione, nonostante l’ulteriore aumento del CPI, è bastato a rassicurare i mercati inducendoli a correggere il tiro rispetto all’interpretazione troppo restrittiva data al wording usato a gennaio; infatti le aspettative di mercato erano arrivate nei giorni scorsi a scontare un rialzo dei tassi già a metà 2011. Ci sembra prematuro. Basti ricordare che, in uscita da una recessione meno grave e non da una crisi “strutturale”, l’ultimo ciclo restrittivo fu avviato nel dicembre 2005, dopo ben 19 mesi nei quali solo una volta l’inflazione si collocò sotto il 2% (ma gli scostamenti furono abbastanza piccoli, visto che la media da aprile 2004 a novembre 2005 fu pari al 2,2%). Pertanto, visto il permanere di importanti disfunzionalità sui mercati (riconosciute oggi con toni decisi da Trichet), la BCE potrebbe “tollerare” almeno un anno di inflazione sopra il target prima di cedere alla tentazione di usare la leva dei tassi (che, come ancora una volta ribadito in conferenza-stampa, resta indipendente da quella delle misure non convenzionali).


Fonte: Intesa San Paolo Spa


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.



Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.