Yellen: cautela nell’aggiustamento della politica monetaria, ma continua dipendenza dai dati. Le indicazioni per il sentiero dei tassi possono essere modificate in entrambe le direzioni: dati positivi, inflazione e aspettative di inflazione in rialzo, svolta di dollaro e petrolio potrebbero nei prossimi mesi tornare a spostare la retorica del FOMC in direzione “ hawkish ”……
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Yellen, in un articolato discorso sulla politica monetaria, ha dato un messaggio esplicito di cautela nell’aggiustamento della politica monetaria, riportando il baricentro del Comitato nel campo dei “centristi-colombe”, dopo una settimana di interventi spostati dal lato dei ‘falchi’. Yellen ha mantenuto uno scenario centrale dell’economia positivo, ma ha riportato l’accento sull’ampio spettro di rischi che circonda il quadro economico, in particolare quelli legati al contesto internazionale (Cina, dollaro e petrolio).
In termini di strategia, Yellen ha ripetuto che la politica monetaria è dipendente dai dati: i mesi recenti hanno mostrato in cosa consiste tale dipendenza. L’aumento della restrizione finanziaria vista a inizio anno, con il potenziale di rallentare la crescita, ha dato luogo a una modifica delle aspettative di rialzo dei tassi della Fed, che a sua volta ha contribuito ad allentare le stesse condizioni finanziarie. La Banca centrale continuerà a fornire un indirizzo, che però è “una previsione, non un piano scritto nella pietra”. Per il futuro, Yellen ha dato indicazioni sulle variabili cruciali per il sentiero dei tassi: crescita internazionale, cambio, prezzi energetici, che possono mettere a rischio il sentiero di crescita domestica e inflazione.
L’inflazione per Yellen è un rischio “a due facce”: la recente accelerazione della dinamica dei prezzi potrebbe essere dovuta a fattori transitori, tuttavia è anche possibile che il sentiero dei prezzi sia più rapido del previsto. Per questo, il Comitato continuerà a seguire salari e inflazione “con attenzione”. La nostra valutazione è che il recente rialzo dell’inflazione sia duraturo e fondato, e che la previsione della Fed sia eccessivamente conservativa. Riteniamo che nei prossimi trimestri tutte le misure di inflazione core siano in ulteriore aumento.
Il mercato del lavoro resta un tassello cruciale per la politica monetaria. L’ employment report di marzo ha aggiunto nuove informazioni positive, confermando la continua riduzione delle risorse inutilizzate: tutte le misure del mercato del lavoro sono ancora in miglioramento. A marzo, gli occupati non agricoli aumentano di 215 mila, e i dati dei 2 mesi precedenti sono rivisti complessivamente di -1000. La variazione media degli ultimi 3 mesi, a 209 mila, è solo marginalmente inferiore alla media 2015 (+221 mila). Il settore privato crea 195 mila posti. La crescita occupazionale rimane solida nei servizi privati (+199 mila) e diffusa a tutti i sottosettori (sanità +51 mila, commercio +48 mila, servizi alle imprese +37 mila). La crescita occupazionale accelera nelle costruzioni (+37 mila), mentre il manifatturiero segna il secondo calo consecutivo, con -29 mila. Il settore pubblico crea 20 mila posti. L’occupazione rilevata con l’indagine presso le famiglie aumenta di 246 mila (media 3 mesi: 464 mila). Il tasso di partecipazione sale ancora (63% da 62,9%), con la forza lavoro in rialzo di396 mila (sesto aumento consecutivo, media 3 mesi: +484 mila). L’aumento del tasso di disoccupazione a 5% per via dell’incremento della forza lavoro, va letto in modo positivo. A marzo riaccelerano i salari orari (+0,3 % m/m). I dati sono ancora una volta positivi, soprattutto in termini di crescita degli occupati e della forza lavoro, e di riaccelerazione dei salari. La debolezza del manifatturiero contrasta con le indagini recenti e rappresenta l’unico neo, del rapporto.
Nel complesso, mercato del lavoro vicino al pieno impiego e inflazione in aumento confermano che, nonostante i rischi esterni, il sentiero dei tassi resta verso l’alto. La prossima settimana verranno pubblicati i verbali della riunione di marzo, che dovrebbero mostrare il consueto ampio spettro di opinioni sulle condizioni richieste per attuare un altro rialzo. La posizione forte espressa da Yellen mantiene chiaro che il FOMC continuerà a preferire il rischio di essere in ritardo, piuttosto che in anticipo. Tuttavia, la recente evoluzione di dati, dollaro e petrolio è coerente con il nostro scenario centrale di rialzo a giugno. Per il mese di giugno, parte dei rischi sottolineati da Yellen potrebbero essere meno pronunciati, anche se potrebbe pesare il referendum britannico sull’UE, che complicherà le decisioni del FOMC.
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