Da seguire: Area euro: – Germania. Le vendite al dettaglio (reali e al netto delle auto) sono tornate a calare in marzo (-2,4% m/m), ma il dato di….
febbraio è stato sottoposto a una netta revisione al rialzo, da -0,4 a +1,1% m/m. La variazione tendenziale sale a +2,7% a/a.
– I prezzi alla produzione sono visti in crescita di 0,2% m/m, per effetto principalmente dei rincari dei beni energetici (e in minor misura dei beni di consumo durevoli). La dinamica annua è vista ritornare in territorio positivo per la prima volta da fine 2008, a +0,4% da -0,5% a/a. Gli indici sui prezzi all’input dell’indagine PMI segnalano una possibile accelerazione del PPI annuo nei prossimi mesi.
– La Commissione Europea diffonde l’edizione primaverile delle Previsioni Economiche. L’attenzione sarà puntata soprattutto sulle previsioni sulla finanza pubblica.
– Poche ore fa la Reserve Bank of Australia ha alzato nuovamente i tassi di 25pb, portandoli al 4,50%.
Ieri sui mercati
Il via libera al piano di sostegno alla Grecia ha fatto risalire i rendimenti del Bund (da 2,98 a 3,05% sul decennale) e fatto scendere gli spread pagati dai titoli italiani, spagnoli, portoghesi e greci su quelli tedeschi. Lo spread decennale Btp-Bund è calato di 3pb. L’iniziale reazione positiva dell’euro è stata rapidamente riassorbita e il cambio con il dollaro gira di nuovo in area 1,31.
Area euro
La stima definitiva del PMI manifatturiero di aprile ha visto una lieve revisione verso l’alto, a 57,6 da 57,5 della prima lettura e da 56,6 del mese di marzo. La revisione ha riguardato in particolare il PMI tedesco (a 61,5 da 61,3 della stima flash e da 60,2 del mese precedente), che ha toccato un nuovo massimo storico nei 14 anni di rilevazione della serie; l’indice francese è stato invece rivisto al ribasso di un decimo (a 56,6, solo in lieve salita rispetto al 56,5 di marzo). In aumento l’indice anche in Italia, a 54,3 da 53,7. L’indagine PMI conferma il consolidamento della ripresa nel settore industriale a partire dal trimestre primaverile, dopo la semi-stagnazione dei due trimestri precedenti.
Stati Uniti
La spesa personale nel mese di marzo aumenta di 0,6% m/m (+4,5% a/a). In termini reali, i consumi aumentano di 0,5% m/m, con una variazione di 1,35% dei beni (+3,4% m/m beni durevoli) e un modestissimo incremento (+0,05% m/m) per i servizi. Il reddito disponibile cresce dello 0,3% m/m (+3,4% a/a). Il tasso di risparmio continua a scendere (a 2,7% da 3% di febbraio e 4% di dicembre 2009). I dati confermano quanto già visto con la prima stima del PIL del 1° trimestre 2010: i consumi accelerano attraverso un forte calo del tasso di risparmio, che vanifica l’aumento visto fra l’autunno 2008 e la fine del 2009. Anche in presenza di un’accelerazione della crescita del reddito legata al miglioramento del mercato del lavoro, la dinamica dei consumi sui livelli del 1° trimestre appare non sostenibile nel resto del 2010. L’inflazione core si stabilizza sui livelli di febbraio.
Le vendite di auto sono calate da 11,7 a 11,2 milioni (flusso annualizzato e destagionalizzato). Per i veicoli prodotti in Nord America il calo è contenuto a 100 mila unità, da 8,9 a 8,8 milioni.
L’ISM del settore manifatturiero sale da 59,6 di marzo a 60,4 ad aprile, il massimo da giugno 2004, segnando espansione per il nono mese consecutivo. L’espansione di attività riguarda 17 su 18 settori, e nessun settore riporta contrazione. La componente prezzi pagati sale ancora a 78 da 75 di marzo. Secondo l’ISM, il livello medio dell’indice visto fra gennaio e aprile, pari a 58,7, è coerente con una crescita del 5,6%; il livello di aprile è coerente con una dinamica del PIL del 6,2%. L’ISM segnala che nei prossimi mesi l’apprezzamento del dollaro potrebbe portare a un rallentamento delle esportazioni, ma per ora i commenti dai vari settori restano positivi e in linea con l’aspettativa di un proseguimento della dinamica sostenuta della crescita.
La spesa in costruzioni a marzo aumenta di 0,2% m/m. L’aumento è interamente dovuto alla componente di spesa pubblica. La spesa privata cala dello 0,9% m/m, con una contrazione dell’1,1% m/m per l’edilizia residenziale e dello 0,7% m/m per l’edilizia non residenziale.
La Survey of Senior Loan Officers della Fed di aprile dà delle indicazioni di miglioramento per il mercato del credito. La maggior parte delle banche (85,7%) ha mantenuto invariate le condizioni del credito alle imprese medie e grandi nel 1° trimestre, e la percentuale di banche che hanno ristretto i termini dei prestiti si è ridotta, mentre è aumentata la percentuale di banche che ha allentato le condizioni.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




