Pizzoli Paolo ING Italia

ING Italia: L’inflazione italiana aumenta ancora a maggio a causa delle crescenti pressioni sul fronte energetico

  • Home
  • Analisi Macroeconomica
  • ING Italia: L’inflazione italiana aumenta ancora a maggio a causa delle crescenti pressioni sul fronte energetico

ING Italia : Il settore energetico si è rivelato il principale motore del continuo aumento dell’inflazione complessiva in Italia nel mese di maggio.

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da Investment World iscriviti alla Nostra Newsletter gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente


Paolo Pizzoli, Senior Economist di ING


Anche l’inflazione di fondo ha registrato un leggero aumento. Prevediamo un trasferimento dei costi relativamente contenuto nei prossimi mesi, con un’inflazione media annua intorno al 3%

L’ondata inflazionistica innescata dall’aumento dei prezzi dell’energia a seguito della guerra in Medio Oriente e del blocco quasi totale dello Stretto di Hormuz è proseguita a maggio, in linea con le aspettative.

Secondo i dati dell’Istat, l’inflazione complessiva è salita al 3,2% (dal 2,7% di aprile), spinta da un’accelerazione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (in aumento del 12,6% dal 9,6% di aprile) e regolamentati (in aumento del 5,8% dal 5,6%), dei servizi di trasporto (in aumento dell’1,8% dallo 0,6%) e dei servizi ricreativi e culturali (in aumento del 3% dal 2,6%).

Anche l’inflazione di fondo, che esclude energia e prodotti alimentari freschi, è salita all’1,8% (dal 1,6% di aprile). Non sorprende che il leggero rimbalzo dell’inflazione di fondo sia andato di pari passo con un’accelerazione dell’inflazione dei servizi, tornata al 2,8% a maggio dopo un calo temporaneo al 2,4% ad aprile – forse distorta al ribasso a causa della tempistica delle festività pasquali. Al di là di questi fattori temporanei, l’andamento dell’inflazione di fondo rimane per il momento contenuto, senza segni evidenti di effetti di secondo impatto derivanti dallo shock dei prezzi dell’energia.

Non è ancora chiaro, tuttavia, se questa tendenza sia destinata a proseguire. Sul fronte dei prezzi dell’energia, l’andamento dell’inflazione dipenderà in larga misura dai tempi della riapertura dello Stretto di Ormuz al traffico marittimo e dalla possibilità che il governo italiano continui a finanziare le riduzioni temporanee delle accise sulla benzina e sul gasolio. Ipotizziamo che quest’ultima misura venga rifinanziata, almeno nel breve periodo. Nel frattempo, sembra inevitabile un certo trasferimento delle pressioni sui prezzi dell’energia ai beni non energetici. Le intenzioni di aumento dei prezzi stabilmente elevate nell’indagine congiunturale di maggio, sia nel settore manifatturiero che in quello delle costruzioni, sembrano avvalorare questa visione.

Sul fronte dei servizi, il quadro è più confuso. La crescita salariale ha subito un’ulteriore decelerazione a marzo, attestandosi al 2,4% (dal 2,7%), e il wage tracker di Indeed non indica alcuna accelerazione imminente. Le notizie sorprendentemente positive provenienti dal rapporto sull’occupazione di aprile – pubblicato anch’esso oggi dall’Istat – indicano invece condizioni di mercato del lavoro più tese, con il tasso di disoccupazione sceso al 5,1% mentre la forza lavoro si espande. Tuttavia, se si esaminano le intenzioni di prezzo emerse dall’indagine sulla fiducia delle imprese di maggio, si nota già un rallentamento dopo l’accelerazione di aprile. Le imprese del settore dei servizi sembrano quindi meno fiduciose di riuscire a trasferire le crescenti pressioni sui costi.

Nel complesso, i dati odierni hanno seguito il percorso da noi previsto. Ipotizzando un graduale ritorno alla quasi normalità dei flussi petroliferi nel corso del terzo trimestre del 2026, prevediamo che l’inflazione complessiva continuerà a salire gradualmente nel prosieguo dell’anno, ma senza raggiungere la soglia del 4%. Confermiamo quindi per il momento la nostra previsione di un’inflazione media del 2.9% per il 2026.

Fonte: InvestmentWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.