ING : Il deterioramento riguarda tutti i principali settori, tranne quello delle costruzioni. Calo anche della fiducia dei consumatori, poiché il deterioramento del contesto economico inizia a destare preoccupazioni per la disoccupazione.
A cura di Paolo Pizzoli, Senior Economist di ING
I produttori manifatturieri segnalano problemi di portafoglio ordini
La fiducia del settore manifatturiero ha registrato il sesto calo consecutivo, scendendo a 96,4, il livello più basso da novembre 2020. Il calo della componente degli ordini si accompagna a un aumento delle scorte, che porta a un calo della componente delle aspettative di produzione. Il calo è particolarmente preoccupante per i produttori di beni di consumo e di beni di investimento. Ciò suggerisce che la domanda più debole nei principali paesi di destinazione delle esportazioni, come la Germania, sta facendo sentire il suo peso, ma anche che i consumi interni sono sempre più sotto pressione. Il peggioramento della componente dei beni d’investimento potrebbe significare che l’impatto negativo dell’aumento dei tassi d’interesse sulla domanda di beni d’investimento sta attualmente prevalendo sull’impatto positivo dei flussi d’investimento attivati dalla ripresa dei flussi e dalla resilienza dei fondi europei.
Anche i fornitori di servizi sono più pessimisti
La fiducia nel settore dei servizi si conferma volatile: a settembre è scesa di due punti a 103,6, annullando il miglioramento registrato ad agosto. Il turismo, i servizi di informazione e i trasporti e magazzinaggio hanno registrato perdite non trascurabili. Il calo della componente trasporti e magazzinaggio potrebbe riflettere un indebolimento dei consumi, che sembra confermato dal calo della fiducia nelle imprese operanti nella vendita al dettaglio.
La fiducia nell’edilizia tiene, suggerendo che l’effetto di traino degli incentivi fiscali non è ancora finito.
L’unico settore economico che ha registrato un aumento mensile è quello delle costruzioni. A 160,9, l’indice rimane vicino ai massimi storici. La riduzione dei generosi incentivi fiscali per le ristrutturazioni ad alta efficienza energetica è temporaneamente compensata da un grande arretrato di ordini, che sostiene temporaneamente la fiducia.
Anche i consumatori sono più pessimisti, e mentre aumentano le preoccupazioni per la disoccupazione futura
La fiducia dei consumatori è scesa a 105,4 a settembre, registrando la quarta contrazione mensile consecutiva. I consumatori sono sempre più preoccupati per le attuali condizioni economiche e questo si traduce in un aumento dei timori per la disoccupazione futura. A fronte di un contesto di inflazione in lento miglioramento, riteniamo che la ragione del deterioramento del sentimento dei consumatori risieda nei primi timidi segnali di deterioramento provenienti dal mercato del lavoro. Se a ciò si associa l’aumento del sottoindice dell’attuale opportunità di risparmio, si evidenzia un possibile aumento in corso del tasso di risparmio degli italiani, con un potenziale impatto negativo sui consumi privati.
I dati di oggi ci forniscono una fotografia dello stato della fiducia alla fine del terzo trimestre, nel quale si combinano la debolezza del settore manifatturiero con le crescenti preoccupazioni nei servizi e tra i consumatori. È ancora possibile un piccolo aumento del PIL nel trimestre, grazie al turismo, ma la nostra attuale previsione di base di una crescita media dell’1% per il 2023 subirà probabilmente una revisione al ribasso.
Fonte : BondWorld.it
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