Intesa Sanpaolo: Dal 9 novembre 2020 sono quotati direttamente sul mercato SeDeX di Borsa Italiana 34 nuovi Certificati Bonus Cap emessi da Intesa Sanpaolo.
L’obiettivo dei Bonus Cap è quello di trarre beneficio dalla stabilità, dai rialzi e dai ribassi (entro il Livello Barriera) dell’attività finanziaria sottostante. Inoltre, su alcuni sottostanti, la nuova serie di Certificati consente all’investitore di scegliere tra 3 scadenze disponibili (6 mesi, 12 mesi e 18 mesi) e diversi Livelli Barriera.
ELEMENTI CHIAVE
BONUS: Dal 104,00% al 116,27%
BARRIERA EUROPEA: Dal 60% all’80%
SCADENZA: Dal 4 maggio 2021 al 4 maggio 2022
FUNZIONAMENTO
I nuovi Certificati Bonus Cap di Intessa Sanpaolo sono Certificati d’Investimento a Capitale Condizionatamente Protetto che permettono all’investitore di ottenere un premio a scadenza (il Bonus) qualora l’attività finanziaria sottostante, alla data di rilevazione finale, abbia un valore maggiore o uguale al Livello Barriera.
I Certificati Bonus Cap quotati il 9 novembre hanno prezzo di emissione pari a 100 Euro, una durata che varia, a seconda del prodotto, tra i 6 ed i 18 mesi e barriera osservata unicamente alla data di rilevazione finale (Barriera Europea).
A titolo di esempio, vediamo in dettaglio il funzionamento del Bonus Cap su Assicurazioni Generali (ISIN: IT0005426165). L’investitore avrà la possibilità di acquistare questo strumento direttamente sul mercato SeDeX di Borsa Italiana a partire dal 9 novembre 2020 attraverso il proprio intermediario finanziario di fiducia, phone banking o internet banking.
Il certificato pagherà l’importo bonus a scadenza (il 4 maggio 2022) di Euro 108,40 (+8,40 % rispetto al Prezzo di Emissione) se nel giorno di rilevazione finale il prezzo del sottostante dovesse essere pari o superiore al Livello Barriera pari a 9,15 (ovvero se l’azione di Assicurazioni Generali non perde più del 25% rispetto al Valore Iniziale pari a 12,20). Al contrario, se il valore del sottostante dovesse essere minore del livello barriera (pari al 75% del Valore iniziale del sottostante) l’investitore subirà una perdita commisurata a quella che avrebbe ottenuto investendo direttamente nell’azione sottostante.
Fonte: AdvisorWorld.it
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