Intesa Sanpaolo – Oggi in area euro , dopo le revisioni di segno opposto su PIL tedesco e italiano (rispettivamente da zero a -0,3% e da 0,5% a 0,6% t/t),
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nonché l’ampia correzione al ribasso del volatile dato irlandese, ci aspettiamo che il PIL dell’Eurozona si sia contratto di -0,1% t/t nel 1° trimestre (in precedenza era visto in espansione di un decimo).
Ieri in Italia le vendite al dettaglio ad aprile sono aumentate di 0,2% m/m in valore (3,2% a/a da 5,8% di marzo) ma sono calate di -0,2% m/m in volume (-4,8% a/a da -2,9% del mese precedente). In Grecia il PIL nel 1° trimestre ha registrato una contrazione di -0,1% t/t (2,1% a/a) dopo la forte accelerazione di 1,1% t/t (rivisto al ribasso da 1,4%) di fine 2022.
Oggi negli Stati Uniti non vi sono dati di rilievo in calendario.
Ieri, il deficit della bilancia commerciale di aprile ha mostrato un significativo ampliamento, a -74,6 mld di dollari, da -60,6 mld di marzo (rivisto da -65 mld).
In Giappone, la stima finale del PIL del 2° trimestre è stata rivista ampiamente verso l’alto, con una variazione di 0,7% t/t (2,7% t/t ann.), da 0,4% t/t (2,1% t/t ann.), grazie a consumi e investimenti più forti rispetto alla prima stima.
La Bank of Canada ieri ha alzato i tassi di 25 pb, a 4,75%, massimo dal 2001, interrompendo una pausa di 4 mesi, iniziata a gennaio e mirata a valutare gli effetti della restrizione attuata nei 10 mesi precedenti. Secondo la banca centrale, l’eccesso di domanda è più persistente di quanto atteso e “la politica monetaria non era sufficientemente restrittiva (…) per riportare l’inflazione al 2% in modo sostenibile”. Le prospettive per i tassi secondo la BoC dipenderanno dagli sviluppi dei consumi, delle aspettative di inflazione e dalla crescita salariale.
Fonte: BondWorld.it
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