Intesa Sanpaolo – Nell’area euro il calendario odierno prevede solamente l’uscita del dato sulle vendite al dettaglio in Italia.
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Questa mattina in Germania la produzione industriale ha registrato una flessione di ben -4% m/m ad agosto, dopo il +1,3% precedente (rivisto al rialzo di tre decimi). Rispetto a febbraio 2020 l’output risulta più basso di -9% (dato destagionalizzato e corretto per gli effetti del calendario). Il forte calo è imputabile alla persistenza di strozzature presenti in alcune filiere produttive (per esempio nel settore auto).
Nel manifatturiero la flessione è ancora più ampia (-4,7% m/m), ed è dovuta soprattutto ai beni di investimento (-7,8% m/m).
– Ieri in area euro le vendite al dettaglio di agosto sono cresciute meno delle attese di consenso ma circa in linea con le nostre previsioni, di +0,3% m/m, mentre la flessione di luglio è stata rivista al ribasso di tre decimi a -2,6% m/m.
Il dato è coerente con il nostro scenario di consumi in crescita anche nel 3° trimestre, ma con uno spostamento delle spese dai beni ai servizi. Su questo fronte si è registrato il quinto calo mensile consecutivo degli acquisti di alimenti, che potrebbe riflettere gli effetti del ritorno di domanda verso i servizi di ristorazione.
– Negli Stati Uniti, il calendario prevede la pubblicazione dei sussidi di disoccupazione di fine settembre che dovrebbero tornare a scendere dopo alcune settimane di aumenti anomali. Ieri, la stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati di settembre ha registrato una variazione di 568 mila, con aumenti solidi e diffusi in tutti i settori e un’accelerazione nei servizi (466 mila) e una ripresa nel comparto tempo libero e ospitalità (226 mila) che ridimensiona i timori di freni legati alla variante Delta.
I dati supportano la previsione di un employment report sufficientemente positivo da dare il via libera al tapering a novembre, sempre che il Congresso trovi una strada per modificare il limite del debito entro metà ottobre.
Su questo fronte, ieri si sono aperti spiragli di compromesso fra repubblicani e democratici. Dopo che questi ultimi hanno indicato la possibilità di adottare la cosiddetta “nuclear option”, cioè eliminare almeno temporaneamente l’ostruzionismo in Senato, la leadership repubblicana ha offerto di non ostacolare un voto per estendere la sospensione del limite del debito fino a dicembre.
I democratici probabilmente accetteranno la proposta, che però risolverebbe solo temporaneamente l’impasse sul debito.
– In conclusione, segnaliamo la fitta agenda di interventi di banchieri centrali, di cui molti in occasione della conferenza BCE/Cleveland Fed sull’inflazione che si terrà questo pomeriggio.
Lane discuterà anche della strategia di politica monetaria a una tavola rotonda del CEPR sul tema. Inoltre, la BCE pubblica il resoconto della riunione di politica monetaria dell’8-9 settembre.
Fonte: BondWorld.it
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