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Intesa Sanpaolo : Area Euro focus sulla riunione di politica monetaria della Banca Centrale Europea

Intesa Sanpaolo – Nell’area euro il focus di oggi sarà sulla riunione di politica monetaria della Banca Centrale Europea.

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Non ci attendiamo modifiche al quadro di politica monetaria ma la Presidente cercherà di raffreddare le premature aspettative di rialzo dei tassi espresse dal mercato, che hanno resistito finora agli interventi verbali di altri membri del consiglio direttivo.

In calendario per oggi in Germania la stima flash dai Länder, che dovrebbe mostrare un aumento dell’inflazione al 4,4% a/a in ottobre, mentre il tasso di disoccupazione è atteso stabile al 5,5%. In Italia le indagini di fiducia dell’ISTAT di ottobre dovrebbero riportare una correzione del morale di famiglie e imprese manifatturiere, a fronte di una tenuta nei servizi. Le indagini della Commissione Europea sono viste confermare il quadro di rallentamento della ripresa in Eurozona tra il 3° e il 4° trimestre. I primi dati di contabilità nazionale relativi al 3° trimestre dovrebbero infine riportare una crescita del PIL dell’1,8% t/t in Belgio.

Ieri la crescita di M3 è rallentata più del previsto al 7,4% a/a a settembre dal 7,9% di agosto; dopo il picco toccato a gennaio, la crescita dell’aggregato monetario dovrebbe decelerare ancora nei prossimi mesi. In Francia la fiducia dei consumatori rilevata dall’INSEE è calata a 99 ad ottobre da 101 precedente (rivisto da 102); l’indagine riporta un deterioramento delle attese, un ridimensionamento delle intenzioni di spesa ed un marcato incremento dell’inflazione percepita e attesa. Il dato segnala un rallentamento dei consumi privati nel 4° trimestre.

Sul fronte politico, in Germania il Ministro dell’Economia Altmaier ha presentato le previsioni economiche aggiornate del Governo, confermando le indiscrezioni che indicavano una revisione al ribasso sulla stima del 2021 (da 3,5% a 2,6%) ed al rialzo su quella per il 2022 (da 3,6% a 4,1%). In Portogallo, il parlamento ha bocciato la proposta di budget per il 2022 presentata dal governo; si prospetta ora la possibilità di elezioni anticipate a gennaio e di esercizio provvisorio per la gestione dei conti pubblici. In Italia, è in calendario oggi il Consiglio dei Ministri che dovrebbe varare la Legge di Bilancio 2022 da oltre 23 miliardi; secondo fonti di stampa, sarebbe stato trovato un accordo in seno alla maggioranza in materia pensionistica (quota 102 con validità solo sul 2022, proroga di “opzione donna” e Ape sociale), su un “decalage” del Reddito di cittadinanza e su uno stop definitivo al cashback.

– Oggi negli Stati Uniti verrà pubblicata la prima stima del PIL del 3° trimestre, che dovrebbe evidenziare un netto rallentamento della crescita, attesa a 2,9% t/t ann., dovuto ai colli di bottiglia all’offerta e alla variante Delta, con un forte freno dei consumi (da 12% t/t ann. in primavera a circa 2% t/t ann. in estate). I dati dovrebbero evidenziare un ampio contributo negativo delle esportazioni nette, di almeno -1,5pp, dovuto agli effetti degli uragani, che mette rischi verso il basso per la crescita complessiva. La domanda rimane forte e, nonostante i problemi della logistica e della distribuzione, è prevista un’accelerazione della crescita in autunno, soprattutto grazie ai consumi.

Gli ordini di beni durevoli di settembre, pubblicati ieri, hanno confermato il quadro di eccesso di domanda. Gli ordini al netto dei trasporti sono aumentati di 0,4% m/m, con l’aggregato per i beni capitali ex-difesa e aerei in rialzo di 0,8% m/m (circa 20% al di sopra del livello pre-COVID), che testimonia una domanda sempre solida e superiore alle consegne.

– In Giappone, il tasso di disoccupazione di settembre è rimasto stabile a 2,8%, con un calo degli occupati e della forza lavoro, mentre il jobs-to-applicant ratio è calato a 1,14 da 1,15 di agosto. La riunione della BoJ ha mantenuto stabile la politica monetaria, con il tasso a breve a -0,1%, i rendimenti a 10 anni ancorati intorno a zero e i programmi di acquisto titoli invariati. L’aggiornamento dello scenario di attività e prezzi rileva che la crescita resterà frenata dagli effetti della pandemia sui consumi di servizi e dal rallentamento di produzione ed export collegato alle strozzature all’offerta.

Per i prezzi, la BoJ prevede una temporanea risalita dell’inflazione legata alla componente energetica e un successivo modesto trend verso l’alto. I rischi restano verso il basso. Lo scenario include revisioni verso il basso sia per la crescita sia per l’inflazione (a zero per l’a.f. 2021, e circa stabile intorno a 1% nel 2022-23). Non c’è spazio per cambiamenti di politica monetaria nel futuro prevedibile.

– La Bank of Canada ha dato il via a una intensa settimana di riunioni di politica monetaria con l’annuncio che interrompe da subito gli acquisti netti di titoli. Ora la banca centrale canadese prevede di raggiungere il suo obiettivo di inflazione fra il secondo e il terzo trimestre 2022, il che potrebbe spianare la strada a un rialzo dei tassi ufficiali nel 2022. Oltre che dalle prospettive dei prezzi, la decisione è motivata anche dalla constatazione che la crescita economica è di nuovo robusta.

Fonte: BondWorld.it


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