Intesa Sanpaolo – Nell’area euro la giornata corrente si presenta ricca di indicatori congiunturali.
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Stamane in Francia il dato sul PIL del 3° trimestre ha sorpreso al rialzo, mostrando una crescita del 3% t/t (da 1,3% precedente) e tornando poco sotto i livelli pre-COVID; il principale traino alla crescita è arrivato ancora dalla domanda interna, e in particolare dai consumi (nonostante le vendite al dettaglio abbiano corretto di -0,2% m/m a settembre, spinte al ribasso dagli alimentari). In mattinata verranno diffusi i dati di contabilità nazionale relativi agli altri principali Paesi e al complesso dell’eurozona: ci aspettiamo una crescita del PIL del 2,2% t/t in Germania, dell’1,9% t/t in Italia e del 2,3% in Spagna e nel complesso dell’Eurozona; in tutti i principali Paesi, il ritmo di crescita è atteso in deciso rallentamento nel trimestre in corso.
In calendario anche le rilevazioni flash sui prezzi al consumo di ottobre, che dovrebbero mostrare, per l’eurozona, una ulteriore salita dell’inflazione headline (a 3,8% a/a da 3,4% precedente) e una stabilizzazione dell’indice core (a 1,9% a/a). L’inflazione è vista in rialzo anche in Francia mentre in Italia potrebbe salire sull’indice nazionale e flettere lievemente sulla misura armonizzata.
– Ieri in Germania l’inflazione è salita sia sull’indice nazionale, al 4,5% dal 4,1% di settembre, che sull’armonizzato, al 4,6% da 4,1%. Le indagini di fiducia della Commissione Europea di ottobre hanno registrato un inatteso miglioramento del morale delle imprese: l’indice ESI è salito a 118,6 da 117,8, riavvicinandosi al massimo storico di 119 toccato a luglio; il progresso è trainato dai servizi, con rialzi diffusi anche a costruzioni e, in minor misura, al commercio; in stabilizzazione su livelli elevati la fiducia nell’industria (ma le strozzature all’offerta non mostrano segnali di ridimensionamento).
In Italia le indagini Istat di ottobre hanno riportato una correzione dai massimi della fiducia dei consumatori (a 118,4 da 119,6), mentre il morale delle imprese è tornato a salire (115 da 113,7), trainato da manifatturiero e costruzioni; il morale è risultato poco variato nei servizi e in calo nel commercio. Sia in Italia che in area euro le indagini, soprattutto nei servizi, non mostrano, almeno per il momento, un’inversione di tendenza rispetto al trend di ripresa degli ultimi mesi, ma è probabile un rallentamento della crescita del PIL nel 4° trimestre. In Belgio nel 3° trimestre il PIL è cresciuto dell’1,8% t/t (4,7% a/a), in linea con le attese, tornando al di sopra dei livelli pre-COVID; stimiamo una crescita annua al 6% nel 2021 e al 3% nel 2022.
– Ieri, in Italia, il Consiglio dei Ministri ha varato la Legge di Bilancio per il 2022. La manovra, nella sua versione definitiva, è salita a 30 miliardi dai 24 circa previsti inizialmente.
L’intervento più importante è costituito dai tagli fiscali, che valgono nel complesso 12 miliardi (8 miliardi di taglio al cuneo fiscale, di cui 2 già compresi nei tendenziali di finanza pubblica, cui si aggiungono altri 4 miliardi tra interventi contro il caro-bollette e altri sconti fiscali); tuttavia, il dettaglio su come verrà implementato il taglio al cuneo non è noto: sarà definito in un emendamento che il governo dovrebbe presentare nel corso dell’esame in Senato.
– Sul fronte della politica monetaria, sempre ieri, la BCE ha confermato le attese di un calo dell’inflazione nel 2022.
Come ci aspettavamo, non c’è stata nessuna anticipazione sulla direzione che la politica monetaria prenderà a dicembre – tranne la conferma che il PEPP si chiuderà il 31 marzo 2022.
– Negli Stati Uniti, oggi verranno pubblicati la spesa e il reddito personale di settembre, che dovrebbero registrare variazioni di +0,6% m/m e -0,5% m/m, rispettivamente. i consumi dovrebbero essere sostenuti da aumenti sia per i beni sia per i servizi, mentre il reddito è frenato dalla fine dei programmi federali per la disoccupazione. Il deflatore dei consumi core di settembre dovrebbe in rialzo di 0,2% m/m, con rischi verso il basso. Oggi Biden dovrebbe presentare la nuova versione del pacchetto fiscale ridimensionato a 1,85 tln di dollari in 10 anni, da 3,5 tln della versione originaria, ma il partito democratico rimane ancora diviso sulle misure di spesa e di finanziamento.
Ieri, la stima advance del PIL del 3° trimestre ha evidenziato un aumento di solo 2% t/t ann., con una frenata dei consumi (1,6% t/t ann., dopo 12% t/t ann.) dovuta alla mancanza di offerta di beni durevoli, e degli investimenti fissi non residenziali (con correzioni per macchinari e strutture, anche qui legate ai colli di bottiglia). Le scorte hanno contribuito per 2,1pp e il canale estero ha sottratto -1,1 pp. La previsione per il 4° trimestre è di netta riaccelerazione, sia sul fronte della domanda finale domestica, sia su quello di scorte e canale estero, verso una crescita intorno a 7% t/t ann. Sempre ieri, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono calate a 281 mila, segnando la quarta flessione consecutiva e confermando continuo miglioramento del mercato del lavoro.
– In Giappone, la produzione industriale ha deluso nuovamente, con un calo di -5,4% m/m a settembre, frenato principalmente dai settori auto, macchinari, plastica. Anche le consegne flettono (-6,2% m/m), confermando lo stallo dell’attività dovuto ai colli di bottiglia all’offerta. le previsioni per i prossimi due mesi sono di ripresa, con +6,4% m/m e +5,7% m/m a ottobre e novembre, rispettivamente.
La fiducia dei consumatori a ottobre è aumentata per il secondo mese consecutivo, salendo a 39,2, a ridosso dei livelli pre-COVID, con indicazioni di miglioramento per reddito e occupazione e aspettative di prezzi in rialzo.
Fonte: BondWorld.it
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