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Intesa Sanpaolo : Area euro indice di fiducia dei consumatori della Commissione Europea è visto in miglioramento

Intesa Sanpaolo – Area euro. L’indice di fiducia dei consumatori della Commissione Europea è visto in miglioramento a -1,6 a giugno da -5,1 precedente.

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Il processo di riapertura delle economie dovrebbe unirsi al calo dei contagi e ai progressi sul fronte vaccinale nel sostenere il morale delle famiglie.

– Italia. Ursula von der Leyen sarà oggi a Roma per consegnare nelle mani del Presidente del Consiglio Mario Draghi il via libera ufficiale della Commissione europea al Piano di Ripresa e Resilienza italiano. Secondo quanto emerso da fonti di stampa, l’Italia avrebbe ricevuto il massimo giudizio (A) su 10 degli 11 criteri con cui la Commissione valuta i piani nazionali: il rispetto delle raccomandazioni-paese; il contributo all’occupazione, alla crescita e alla transizione ecologica; l’impegno a non danneggiare l’ambiente e ad avere un impatto durevole sull’economia nazionale; l’obiettivo di aiutare la transizione digitale; regole efficaci per monitorare l’applicazione del piano nazionale di rilancio economico; la coerenza intrinseca del piano.

Solo per quanto riguarda il criterio relativo ai costi, il giudizio sull’Italia sarebbe B (su una scala da A a C), in quanto il Paese avrebbe fornito “in misura moderata” informazioni sufficienti a dimostrare che l’importo dei costi totali stimati è in linea con la natura e il tipo delle riforme e degli investimenti previsti. La valutazione riservata all’Italia è la stessa assegnata ai PNRR approvati finora (Portogallo, Spagna, Grecia, Danimarca, Lussemburgo, Slovacchia, Austria e Lettonia). Oggi la Commissione dovrebbe dare il via libera anche ai piani di Germania e Belgio. La proposta di decisione attuativa che la Commissione presenterà oggi dovrà essere approvata dal Consiglio entro un mese, dopodiché potrà essere sbloccata la prima tranche pari al 13% dell’importo totale del programma (per l’Italia, circa 25 miliardi di euro), che dunque potrebbe arrivare almeno in parte entro fine luglio.

– Stati Uniti. Le vendite di case esistenti a maggio sono previste a 5,75 mln da 5,85 mln di aprile, con un proseguimento del trend verso il basso in atto da febbraio. I contratti di compravendita sono in calo dai picchi di agosto 2020, frenati dal costante rialzo dei prezzi e dalla scarsità di scorte.

Nei prossimi mesi potrebbe esserci una moderata ripresa sulla scia dell’aumento di case sul mercato (causato dal rallentamento delle vendite) e della correzione dei tassi sui mutui.

– Stati Uniti. Continua il flusso di discorsi di partecipanti al FOMC. Oggi sono in agenda l’audizione di Powell sugli interventi contro il coronavirus e discorsi di Daly (San Francisco Fed) e Mester (Cleveland Fed), una “colomba” e un “falco”, rispettivamente.

Daly e Mester potrebbero segnalare posizioni al di sotto della mediana delle proiezioni dei tassi per la prima e al di sopra per la seconda.

Ieri la Fed ha pubblicato il testo dell’intervento che terrà oggi Powell in Congresso, in cui si sottolineano i solidi progressi dell’economia, ma anche la persistenza di rischi collegati al rallentamento del ritmo di vaccinazioni e alla diffusione di nuove varianti. Il testo nota che, a fronte di una crescita solida del PIL, la dinamica occupazionale è ancora frenata da effetti della pandemia. A suo avviso, si dovrebbero vedere miglioramenti nei prossimi mesi con la normalizzazione del quadro sanitario. Dal lato dell’inflazione, secondo Powell il rialzo recente, di natura transitoria, dovrebbe recedere con la riduzione delle strozzature dal lato dell’offerta. È probabile che nell’audizione Powell mantenga un atteggiamento cautamente ottimistico, in cui sottolineerà l’impegno della Fed a sostenere la ripresa e soddisfare gli obiettivi del mandato duale, su occupazione e inflazione.

Williams (NY Fed) ha detto che, nonostante i diffusi progressi dell’economia, non è ancora pronto a decidere una riduzione di stimolo monetario. Williams ha segnalato che a suo avviso si è ancora lontani dal raggiungimento dell’”ulteriore sostanziale progresso” richiesto per rallentare il ritmo degli acquisti, anche se il Comitato si accinge a discuterne. Williams prevede che l’economia cresca del 7% quest’anno e che l’inflazione sia al 3%, per poi tornare verso il 2% nel 2022. Kaplan (Dallas Fed) ha sottolineato che ritiene opportuno “togliere dolcemente il piede dall’acceleratore prima piuttosto che dopo” per ridurre i rischi di dover frenare bruscamente in un secondo tempo. Anche Kaplan, come Bullard il giorno prima, ha detto che potrebbe essere discutibile continuare gli acquisti di MBS al ritmo di 40 mld al mese

I dati e gli eventi di ieri

Germania. Il WAI della Bundesbank è salito nuovamente, a 1,5; l’indice è coerente con una crescita del PIL del 3,0% nelle 13 settimane fino al 20 giugno rispetto alle 13 settimane precedenti

BCE. La presidente Lagarde ha ribadito davanti al Parlamento Europeo che l’aumento dell’inflazione è largamente dovuto a fattori transitori. La BCE prevede che gli effetti della maggiore inflazione negli Stati Uniti sull’eurozona saranno “moderati”, attraverso una maggiore domanda di beni prodotti in Europa e possibili ricadute sulle aspettative.

econdo Lagarde, un incremento sostenuto nei tassi di interesse di mercato si tradurrebbe in una generalizzata restrizione delle condizioni di finanziamento rilevanti per l’intera economia dell’eurozona, e sarà dunque contrastato dalla BCE. Durante l’audizione, la presidente ha confermato che la BCE deciderà sull’euro digitale il 14 luglio; la revisione della strategia ha conseguito “buoni progressi”, anche se nulla è stato detto di concreto riguardo agli sviluppi.

Per il governatore della banca centrale portoghese Centeno, il rialzo dell’inflazione nell’eurozona e negli Stati Uniti è temporaneo e difficilmente avrà effetti persistenti.

Le misure di sostegno dovranno essere adattate nel tempo all’evoluzione della crisi, ma Centeno ha ricordato che il PEPP continuerà a essere operativo almeno fino al marzo 2022 e le misure sulla liquidità almeno fino al giugno 2022.

Fonte: BondWorld.it


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