Intesa Sanpaolo – Nell’area euro oggi l’indice PMI manifatturiero di novembre è visto correggere a 57,8 da 58,3 di ottobre;
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più ampia potrebbe essere la decelerazione nei servizi, a 53,6 da 54,6 precedente; tra le principali economie dovrebbe essere ancora la Germania a mostrare la maggiore debolezza, a fronte di una maggiore tenuta dell’economia francese. In Italia, alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sono previste le audizioni di CNEL, Banca d’Italia, Corte dei Conti e UPB sulla Legge di Bilancio; in serata interviene anche il Ministro dell’Economia Daniele Franco.
Ieri in area euro l’indice di fiducia dei consumatori della Commissione Europea di novembre è calato più delle attese (anche rispetto alle nostre previsioni meno ottimistiche del consenso), a -6,8 da -4,8 precedente, ritornando al di sotto dei livelli pre-Covid per la prima volta dallo scorso aprile. L’indagine dovrebbe aver risentito del rincaro dei prezzi al consumo e della risalita dei contagi. Dopo il robusto dato estivo, vediamo una decelerazione della crescita dei consumi privati sotto il punto percentuale su base congiunturale nel 4° trimestre; i rischi sono rivolti prevalentemente verso il basso.
Sul fronte BCE, Villeroy de Galhau (Banque de France) ha dichiarato che “una stretta prematura sarebbe un errore”, ma allo stesso tempo la BCE deve essere “vigile” e “se le spinte inflattive dovessero divenire più persistenti, non esiteremmo ad agire”. Secondo Villeroy, la ripresa della pandemia non cambia le prospettive e “dovremmo chiudere gli acquisti netti PEPP nel marzo 2022”. Il consiglio è concorde sulla direzione della politica monetaria, anche se ci sono divergenze su “tempi e ritmo” della correzione. Secondo Knot (Olanda), l’attuale picco di inflazione non è un motivo sufficiente per agire sulla politica monetaria, perché è previsto rientrare nel corso del 2022. Anche Kazimir (Slovacchia) e Kazaks (Lettonia) ritengono che la BCE debba guardare oltre l’attuale picco di inflazione, agendo soltanto a fronte di segnali negativi sul fronte di salari e aspettative.
– Oggi negli Stati Uniti sono in uscita i PMI Markit flash di novembre, che dovrebbero dare segnali espansivi sia per il manifatturiero sia per i servizi. il PMI manifatturiero dovrebbe aumentare a 59,5 da 58,4, mentre il PMI servizi è atteso in rialzo a 59,1 da 58,7. Entrambe le indagini dovrebbero continuare a segnalare prezzi in rapido rialzo e strozzature all’offerta.
Ieri, le vendite di case esistenti a ottobre sono aumentate a 6,34 mln, contro aspettative di consenso per un calo, con prezzi ancora in rialzo solido (13,1% a/a) e scorte estremamente limitate (equivalenti a 2,4 mesi di vendite). Il mercato immobiliare è di nuovo in fase di boom, con il tempo medio di un immobile sul mercato pari a una settimana.
Biden ha annunciato la nomina di Powell a un secondo mandato come presidente della Fed, con una scelta di continuità nella gestione della Banca centrale e l’obiettivo di evitare rischi politici in fase di conferma in Senato. Sia la leadership democratica sia quella repubblicana hanno reagito positivamente all’annuncio. Contestualmente alla nomina di Powell, Brainard (considerata come una possibile alternativa per la presidenza) è stata nominata per la carica di vice-presidente, al posto di Clarida, il cui mandato scade a gennaio, e la cui posizione è stata compromessa da operazioni finanziarie personali attuate con una tempistica quanto meno discutibile. A dicembre saranno operative le dimissioni di Quarles (vice-presidente per la regolamentazione). Entro breve l’amministrazione avrà quindi tre posizioni da coprire nel Board (su un totale di sette), essendocene già una vacante, oltre a quelle di Quarles e Clarida, con implicazioni rilevanti per l’equilibrio nel FOMC.
Fonte: BondWorld.it
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