Intesa Sanpaolo – Oggi in area euro l’inflazione dei prezzi alla produzione dovrebbe aver toccato un nuovo massimo storico di 43,2% a/a ad agosto.
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Ieri in Italia l’indice PMI manifatturiero è salito leggermente a 48,3 a settembre rimanendo comunque su livelli coerenti con una contrazione dell’attività nel settore.
I ministri delle finanze dell’Eurogruppo hanno concordato che, nel disegnare la risposta alla crisi energetica, eviteranno misure che possano alimentare l’inflazione. Gli interventi dovranno essere di natura temporanea e indirizzati alle fasce più vulnerabili della società.
Secondo l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi, l’interruzione delle forniture di gas verso l’Italia da parte di Gazprom non ha motivazioni geopolitiche ma regolatorie, e i flussi potrebbero riprendere in settimana.
Negli Stati Uniti oggi non ci sono dati di rilievo in uscita. Ieri, l’indice ISM manifatturiero di settembre ha deluso le aspettative con una correzione a 50,9 da 52,8 di agosto, toccando il minimo da maggio 2020. Le componenti ordini e occupazione sono tornate in territorio recessivo e l’indice dei prezzi, in calo a 51,7, ha toccato il minimo da giugno 2020. L’indagine conferma il proseguimento dell’espansione nel settore, che tuttavia si assesta sui ritmi più contenuti dall’inizio della pandemia.
Il ministro delle finanze del Regno Unito ha annunciato ieri la rinuncia al taglio dell’aliquota applicata ai redditi più alti, la misura più controversa nel mini-budget che aveva scatenato una tempesta sui mercati finanziari britannici
Fonte: BondWorld.it
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