Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Area euro l’attenzione sarà sulla riunione della BCE

Intesa Sanpaolo – In settimana nell’area euro l’attenzione sarà sulla riunione della BCE di giovedì, che potrebbe decidere un rialzo dei tassi da 75pb, nonché sul Consiglio straordinario UE di venerdì, convocato per cercare soluzioni all’aumento dei prezzi dell’energia.

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Sul fronte dei dati congiunturali, verranno pubblicati i primi numeri sulla produzione industriale a luglio, che dovrebbero registrare una contrazione sia in Germania che in Francia. Nel complesso dell’Eurozona le vendite al dettaglio potrebbero mostrare un rimbalzo solo parziale a luglio dopo il calo di giugno, mentre la stima finale potrebbe riportare una contenuta revisione al rialzo della crescita del PIL nel 2° trimestre.

In calendario oggi le stime finali degli indici PMI servizi di agosto; in Italia, la prima lettura dovrebbe riportare una contrazione a 48 da 48,4 di luglio. Venerdì in area euro i prezzi alla produzione hanno mostrato una brusca accelerazione a luglio, a 4% m/m da 1,3% di giugno, raggiugendo su base annua un nuovo massimo dal 1982 al 37,9%.

La Germania ha annunciato che tasserà i profitti delle imprese che producono elettricità con fonti rinnovabili, carbone e nucleare, utilizzando il ricavato per finanziare un tetto al prezzo dell’elettricità pagato dalle famiglie (ma soltanto fino a un volume prefissato). Inoltre, è stato annunciato un nuovo pacchetto di sostegno da 65 miliardi per proteggere consumatori e imprese dal rincaro dei prezzi energetici. Sarà prorogata l’agevolazione tariffaria sul trasporto pubblico locale e regionale, sarà erogato un pagamento una tantum di €300 ai pensionati e di €200 agli studenti e gli assegni familiari saranno incrementati. Gli aiuti alle imprese energivore saranno estesi fino a fine anno, e la sovrattassa sulle emissioni clima-alteranti sarà rinviata di un anno.

– La settimana è povera di dati in uscita negli Stati Uniti. Oggi i mercati sono chiusi per la festività di Labor Day. Le uniche informazioni in arrivo saranno l’ISM dei servizi di agosto, previsto in calo ma sempre in territorio espansivo, e la bilancia commerciale di luglio, che dovrebbe mostrare un’ampia chiusura del deficit.

Venerdì, il rapporto sul mercato del lavoro di agosto ha dato un quadro sempre positivo, con una variazione dei nonfarm payrolls di 315 mila, dopo 526 mila di luglio, e di 308 mila nel settore privato, sostenuta in tutti i comparti sia dei beni sia dei servizi. Le revisioni dei due mesi precedenti hanno ridotto complessivamente gli occupati di 107 mila, ma la media a tre mesi resta solida, a 378 mila. La vera sorpresa è arrivata dal rialzo di 2 decimi del tasso di disoccupazione, a 3,7%, dovuto all’aumento della partecipazione dopo mesi di stagnazione o moderato calo. Il tasso di partecipazione rimane comunque ancora 1 pp al di sotto del livello pre-pandemico e resta coerente con un persistente eccesso di domanda. I salari orari sono cresciuti di 0,3% m/m (5,2% m/m), segnalando moderazione rispetto ai mesi precedenti.

Nel complesso, i dati di agosto danno informazioni incoraggianti per la Fed, con la dinamica occupazionale in rallentamento, l’offerta (almeno ad agosto) in ripresa e salari in moderazione. Il quadro sottostante però è una crescita sempre forte degli occupati (315 mila nuovi occupati sono troppi per essere in equilibrio) e l’aumento di offerta di lavoro riguarda un solo mese, con la forza lavoro sempre ampiamente sotto il livello e il trend di febbraio 2020. Non pensiamo quindi che il sollievo per i dati di agosto sia sufficiente perché la Fed possa rallentare il ritmo dei rialzi a settembre.

– In Cina il PMI dei servizi rilevato da Caixin Markit è sceso meno delle attese (Consenso Bloomberg: 54), portandosi da 55,5 in luglio a 55 in agosto, e segnalando un ritmo di espansione dell’attività ancora robusto, in linea con l’allentamento delle misure di contenimento della pandemia. L’attività dei servizi è stata sostenuta da una espansione degli ordini, soprattutto domestici, nonostante il lieve rallentamento rispetto a luglio (la relativa componente è scesa da 53,8 in luglio a 53,6 in agosto), più marcato per gli ordini esteri. Le imprese hanno continuato a ridurre gli occupati a un ritmo simile a luglio e, sul fronte dei costi, hanno segnalato un netto aumento dei prezzi degli input mentre i rincari dei prezzi degli output sono stati più contenuti. Il PMI composito è sceso da 54 in luglio a 53 in agosto, registrando un minor ritmo di espansione dell’attività economica. La ripresa dei servizi potrebbe essere più contenuta rispetto a quanto segnalato dal PMI (l’indagine è stata condotta tra il 12 e il 22 agosto), e appare destinata a rallentare a causa delle nuove misure di contenimento del Covid-19 messe in atto tra la fine di agosto e l’inizio di settembre in alcune grandi città (Tianjin e Shijiazhuang vicino a Pechino, e Dalian) e del lockdown di 4 giorni annunciato a Chengdu (capitale del Sichuan con circa 21 milioni di abitanti).

Fonte: BondWorld.it


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