Intesa Sanpaolo – Oggi nell’area euro le indagini di fiducia nazionali di giugno in Germania, Italia e Belgio dovrebbero offrire maggiori indicazioni sul ciclo dopo che ieri i PMI flash hanno ampiamente sorpreso al ribasso.
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In Germania l’IFO è atteso calare a 92,7 da 93 di maggio: le aspettative dovrebbero salire marginalmente a 87,1 da 86,9, mentre l’indicatore sulla situazione corrente potrebbe portarsi a 99 da 99,5. In Italia la fiducia di famiglie e imprese potrebbe tornare a calare a giugno dopo il rimbalzo registrato a maggio. Il morale delle famiglie è visto a 102 da 102,7 precedente, sulla scia di rinnovate preoccupazioni inflazionistiche. La fiducia delle imprese manifatturiere è attesa a 108,5 da 109,3 di maggio (sarebbe il settimo mese consecutivo di calo). L’indice composito di morale delle aziende è visto poco variato a 111 (da 110,9 precedente), grazie a un possibile ulteriore recupero nei servizi e nel commercio al dettaglio. In calendario anche l’indice BNB di giugno in Belgio e la seconda lettura del PIL in Spagna (attesa confermare lo 0,3% t/t preliminare, dopo che stamane il dato relativo all’Olanda è stato rivisto al rialzo a 0,4% t/t da zero stimato in precedenza).
Ieri in area euro i PMI di giugno hanno mostrato un calo più ampio delle previsioni (nostre e di consenso), diffuso a manifattura (52 da 54,6) e servizi (52,8 da 56,1). Nell’industria si registra una contrazione di ordinativi, produzione e commesse inevase mentre il secondo calo consecutivo per i servizi segnala che l’effetto delle riaperture sta iniziando a perdere spinta. Il PMI composito è rimasto su livelli espansivi (51,9 da 54,8) ma se si esclude il 2020 la flessione subita dall’indice è la più ampia dal 2008. Sul fronte dei prezzi, rallenta per il terzo mese (rimanendo comunque su livelli elevati) la crescita dei listini di vendita, suggerendo che l’inflazione potrebbe aver toccato un picco. In Francia l’indice INSEE di fiducia manifatturiera è cresciuto a 108 a giugno da un precedente 106; in calo a sorpresa di un punto, a 108, il morale nei servizi.
Sul fronte BCE, il presidente della Bundesbank Nagel ha definito “preoccupante” l’aumento delle aspettative di inflazione e ha sostenuto che i rialzi dei tassi dovranno essere più rapidi, se tale tendenza continuasse. Per quanto riguarda le dinamiche salariali, un sondaggio di Banque de France tra le imprese mostra attese di incremento dei salari nei prossimi 12 mesi al 3%, inferiori all’inflazione attesa (5%).
– Oggi negli Stati Uniti vengono pubblicate le vendite di case nuove di maggio, che dovrebbero essere poco variate a 595 mila, dopo l’ampio calo di aprile. La stima finale della fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a giugno dovrebbe confermare la correzione vista con la lettura preliminare. Il focus sarà sulle aspettative di inflazione che nella prima stima hanno registrato un balzo di 3 decimi a 3,3% per l’orizzonte a 5-10 anni, citato con grande preoccupazione dal FOMC alla riunione di giugno. Ieri, il PMI manifatturiero flash di giugno ha corretto più delle attese, scendendo a 52,4 da 57, sulla scia di flessioni per ordini e produzione (entrambi sotto 50) e segnalando rallentamento della crescita. Anche l’indice dei servizi è stato più debole del previsto, con una flessione a 51,6 da 53,4. Un fattore positivo è il calo degli indici dei prezzi in tutti i settori, con segnali di continua crescita ma a ritmi più contenuti.
Fonte: BondWorld.it
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