Intesa Sanpaolo – Oggi nell’area euro l’indice composito di fiducia economica ESI dovrebbe salire a 100 a marzo dopo la marginale, ma inattesa, correzione a 99,7 del mese precedente.
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Il progresso dovrebbe riguardare sia l’industria, che i servizi. In Germania a marzo l’inflazione è attesa calare al 7,1% dall’8,7% sul CPI e al 7,3% dal 9,3% sull’IPCA di febbraio. In Italia, il tasso di disoccupazione potrebbe aumentare ancora di un decimo a febbraio come già nel primo mese dell’anno, a 8% da 7,9% precedente.
Ieri in Francia l’indice INSEE di fiducia dei consumatori di marzo è tornato a calare come da aspettative a 81 da 82 di febbraio, rimanendo ampiamente al di sotto della media di lungo periodo. In Italia i dati di febbraio sul commercio estero extra-UE hanno registrato un aumento per l’export (1,7% m/m da 0,7%) a fronte del sesto calo mensile consecutivo per le importazioni (-1,8% m/m da -9,5%).
Dalla BCE, Philip Lane ha giudicato ieri le crisi bancarie come un “non-evento” per l’area euro. Soltanto nello scenario di coda in cui la crisi diventa più severa l’economia sarebbe profondamente impattata. Nello scenario di base, ma anche in quello con limitato stress finanziario, secondo Lane i tassi ufficiali saliranno ancora.
Negli Stati Uniti, oggi la lettura del PIL del 4° trimestre dovrebbe essere in linea con la seconda stima, e registrare una variazione di 2,7% t/t ann.
Fonte: BondWorld.it
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