Intesa Sanpaolo – Oggi in area euro la stima finale dovrebbe confermare il marcato calo dell’inflazione in giugno, a 5,5% (+0,3% m/m) da 6,1% di maggio.
Intesa SanPaolo
Dovrebbe essere confermata anche la flessione di un decimo dell’indice “core BCE” (al netto di alimentari freschi ed energia), al 6,8% (+0,4% m/m).
Dopo due mesi di calo, la produzione nelle costruzioni è attesa tornare a crescere a maggio, stimiamo di 0,2% m/m (non abbastanza per evitare una contrazione nel 2° trimestre). Ieri in Italia l’output è calato per il secondo mese (-0,7% m/m da -3,9%), lasciando l’output in rotta per una contrazione prossima a -4% t/t nel 2° trimestre.
Uno dei governatori di banche centrali nazionali abitualmente più aggressivo nel sostenere politiche antinflazionistiche aggressive, Klaas Knot, ieri ha etichettato l’ipotesi di un rialzo dei tassi BCE a settembre come “al massimo una possibilità”, “in nessun modo una certezza”, e che sarà necessario valutare con molta attenzione i dati sul raffreddamento dell’inflazione, perché “l’equilibrio dei rischi si sta spostando”.
Oggi negli Stati Uniti i nuovi cantieri residenziali dovrebbero correggere a 1,52 mln, dopo il balzo di 21,7% m/m di maggio, a 1,631 mln. Le licenze sono attese in aumento a 1,51 mln, da 1,496 mln di maggio.
Ieri le vendite al dettaglio di giugno hanno registrato un aumento di 0,2% m/m (1,5% a/a), in rallentamento dallo 0,5% di maggio. Sono cresciuti arredamento, elettronica, abbigliamento e, in minor misura, le auto. Al netto di quest’ultime, le vendite sono salite di 0,2% m/m, ma l’aggregato più correlato ai consumi di contabilità nazionale ha mostrato una accelerazione a 0,6% da 0,3% m/m precedente.
La produzione industriale a giugno è scesa più del previsto, di -0,5% m/m, così come già a maggio, a seguito di correzioni diffuse al manifatturiero (-0,3% m/m), alle utility (-2,6% m/m) e all’estrattivo (-0,2% m/m).
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it


