Intesa Sanpaolo – Nell’area euro , il focus della settimana sarà giovedì sull’annuncio di politica monetaria della BCE.
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L’esito della riunione è molto incerto, ma riteniamo che i tassi resteranno invariati (DFR: 3.75%), ma con l’indicazione che potrebbero tornare a salire nei prossimi mesi. La BCE confermerà l’approccio basato sui dati. Infine, non ci attendiamo per ora un’estensione al PEPP la riduzione dei reinvestimenti. Ricordiamo che la BCE pubblicherà anche l’aggiornamento delle proiezioni macroeconomiche. In calendario domani anche la pubblicazione dell’indagine ZEW di settembre che potrebbe registrare un leggero miglioramento delle aspettative degli analisti circa la congiuntura tedesca, in un contesto però che rimane debole. I dati di produzione industriale di luglio dovrebbero, infatti, riportare un calo dell’output sia in Italia (oggi, v. sotto) sia nel complesso dell’Eurozona (mercoledì). I dati sul costo del lavoro nel 2° trimestre potrebbero mostrare un’accelerazione dei salari orari mentre le stime finali dei prezzi al consumo di agosto dovrebbero confermare il calo dell’inflazione in Italia e il rialzo in Francia.
Oggi in Italia la produzione industriale di luglio è attesa in calo di -0,3% m/m, dopo il rimbalzo visto nei due mesi precedenti. Venerdì in Francia l’output nell’industria è rimbalzata di 0,8% m/m a luglio dopo il calo di -0,9% del mese precedente. Anche in Spagna la produzione industriale è tornata a salire modestamente (0,2% m/m da -1%), ma nei prossimi mesi la tendenza dovrebbe restare discendente.
La Commissione Europea pubblicherà oggi l’aggiornamento estivo delle Previsioni Economiche. Rispetto alle stime dello scorso maggio, che avevamo già giudicato ottimistiche, dovremmo assistere a una significativa revisione al ribasso delle proiezioni sulla crescita del PIL e a una più marginale limatura delle stime di inflazione.
Negli Stati Uniti, il focus della settimana sarà mercoledì sul dato di inflazione di agosto che dovrebbe riaccelerare sull’indice headline, spinto dalla componente energetica, e proseguire il trend discendente sull’indice core. La produzione industriale potrebbe rimanere costante ad agosto, dopo il dato sopra alle aspettative di luglio, mentre le vendite al dettaglio sono viste in leggera flessione, sulla scia del rallentamento del comparto auto. Infine, le prime indagini di settembre dovrebbero confermare la moderata recessione del settore manufatturiero e il progressivo raffreddamento della fiducia dei consumatori.
Oggi non ci sono dati di rilievo in calendario. Venerdì dalla Fed, Daly (Fed di San Francisco) ha ribadito di essere favorevole a un nuovo aumento dei tassi per assicurarsi che l’inflazione scenda verso l’obiettivo del 2%, sostenendo che c’è ancora lavoro da fare ed è troppo presto per dichiarare vittoria.
Sabato, in Cina l’inflazione dei prezzi al consumo, dopo un temporaneo calo di -0,3% a/a in luglio, è risalita a 0,1% a/a in agosto, in linea con le attese di consenso. Le cause principali dell’aumento risiedono nella minore deflazione nel comparto dei carburanti e nell’incremento dei prezzi del comparto del turismo, dei medicinali tradizionali e di alcuni alimentari. L’inflazione core è rimasta invariata a 0,8% a/a. La deflazione dei prezzi alla produzione si è ridotta da -4,4% a/a in luglio a -3% a/a in agosto.
Fonte: BondWorld.it
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