Intesa Sanpaolo – La settimana entrante in area euro vedrà la pubblicazione della prima indagine di luglio, la ZEW tedesca, che potrebbe evidenziare una stabilizzazione della situazione corrente a fronte di un ulteriore progresso per le aspettative.
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I dati di produzione industriale di maggio sono attesi registrare un rimbalzo in Italia, dopo quattro mesi di calo, e un modesto incremento per l’Eurozona. Non ci aspettiamo revisioni dalle stime finali d’inflazione di giugno in Germania e Francia.
BCE: de Guindos ha ribadito che la BCE mantiene un approccio dipendente dai dati (quindi: nulla è deciso per settembre). Villeroy de Galhau ha sottolineato che i tassi resteranno fermi per un po’ dopo aver raggiunto il picco (vicino). Stournaras ha detto che rialzi dei tassi dopo settembre sarebbero sorprendenti.
Venerdì in Italia le vendite al dettaglio di maggio sono cresciute dello 0,7% m/m in valore (+3% a/a) e dello 0,2% m/m in volume (-4,7% a/a).
Oggi non ci sono dati di rilievo in calendario negli Stati Uniti, soltanto alcuni discorsi di parte Fed (Daly, Mester, Bostic, Barr). Questa settimana il focus sarà sul CPI core di giugno, che dovrebbe registrare una variazione di 0,3% m/m e di 5% a/a, minimo da novembre 2021. Il rallentamento del CPI core dovrebbe essere dovuto in parte ai servizi, specialmente l’abitazione, e in parte ai beni, in particolare le auto usate. In generale, i trend sottostanti delle variazioni dei prezzi core hanno imboccato sentieri verso il basso che dovrebbero permettere alla Fed di interrompere entro l’estate i rialzi dei tassi. Fra gli altri dati, la prima indagine di fiducia dei consumatori di luglio non dovrebbe riportare sostanziali miglioramenti rispetto al progresso registrato a giugno, rimanendo su livelli ancora relativamente bassi.
Venerdì il numero di lavoratori dipendenti non-agricoli è salito di 209mila unità; assieme alle revisioni dei dati passati, questo ha prodotto una variazione media di 244mila unità nell’ultimo trimestre – con un netto calo delle assunzioni nette rispetto al primo trimestre. Il tasso di disoccupazione è calato marginalmente al 3,6%, confermandosi stazionario da circa un anno. Per quanto concerne la dinamica dei salari orari, l’accelerazione della variazione mensile a 0,4% m/m e di quella annua al 4,4% hanno confermato che servirà un maggiore rallentamento della crescita economica per raffreddare il mercato del lavoro. Goosbee (Chicago Fed) ha sostenuto che saranno probabilmente necessari altri due rialzi dei tassi quest’anno.
In Cina l’inflazione dei prezzi al consumo è scesa da 0,2% a/a in maggio a 0,0% in giugno contro attese di consenso di stabilità, toccando il minimo da marzo 2021, con un calo dello 0,2% m/m, il quinto consecutivo. L’inflazione core, dopo essere oscillata tra 0,6% e 0,7% a/a tra febbraio e maggio, è scesa a 0,4% a/a in giugno, toccando il minimo da aprile 2021, segnalando l’assenza di pressioni da domanda. La deflazione dei prezzi alla produzione si è intensificata, passando da -4,6% a/a in maggio a -5,4% a/a in giugno, registrando un calo dello 0,8% m/m.
Fonte: BondWorld.it
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