Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Area euro primi dati di produzione industriale

Intesa Sanpaolo – La settimana entrante in area euro vedrà la pubblicazione dei primi dati di produzione industriale di agosto che dovrebbero mostrare una correzione sia in Francia che in Spagna dopo i rialzi del mese precedente.

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In Germania, gli ordini all’industria dovrebbero rimbalzare dopo l’ampio calo di luglio in un contesto di domanda che dovrebbe però restare debole. Le rilevazioni relative al mese di agosto relative al complesso dell’Eurozona ci attendiamo riportino un modesto aumento del tasso di disoccupazione, un nuovo calo delle vendite al dettaglio e un ritorno alla crescita dei prezzi alla produzione per via del rincaro dell’energia. Infine, le prime stime dei PMI di settembre in Italia e Spagna sono attese mostrare un leggero miglioramento sia nella manifattura che nei servizi in entrambi i Paesi.

Due membri del consiglio direttivo BCE, Villeroy de Galhau e Vasle, hanno mostrato di ritenere improbabili nuovi rialzi dei tassi ufficiali. Il vicepresidente De Guindos reputa prematuro parlare di tagli di tassi e avvisa i governi di correggere il posizionamento delle politiche fiscali.

Venerdì i dati d’inflazione di settembre hanno registrato un calo superiore alle attese in Eurozona (4,3% a/a da 5,2%). L’indice core BCE (al netto di energia e alimentari freschi) scende per la sesta volta a 5,5% (0,2% m/m) da 6,2% precedente, un minimo da oltre un anno. In Italia l’inflazione è calata meno delle attese, passando al 5,3% dal 5,4% di agosto sull’indice nazionale, ed è cresciuta (contro attese di un calo) al 5,7% dal 5,5% sull’armonizzato. In Francia l’inflazione armonizzata è tornata a calare a settembre a 5,6% a/a da un precedente 5,7% (è risultata stabile al 4,9% sul CPI nazionale). Restando in Francia la spesa per consumi è tornata a calare ad agosto ma resta in rotta per un’espansione nel 3° trimestre. Infine, in Germania, il tasso di disoccupazione è rimasto stabile a settembre, al 5,7%.

Calendario ricco di dati negli Stati Uniti : il focus sarà sull’occupazione di settembre, con i non-farm payroll previsti in discesa, ma su valori più elevati rispetto alla media degli ultimi tre mesi, e il tasso di disoccupazione in calo di un decimo a 3,7%. Fra gli altri dati di settembre in uscita, l’ISM manufatturiero dovrebbe risalire lievemente, rimanendo in territorio recessivo, mentre quello dei servizi potrebbe registrare una moderata flessione, in linea con le altre indagini del mese.

Oggi negli Stati Uniti la spesa in costruzioni ad agosto dovrebbe aumentare di 0,5% m/m, in rallentamento dallo 0,7% m/m di luglio, supportata da un consistente ritmo di crescita nel mese delle costruzioni di edifici residenziali con cinque o più unità.

L’ISM manifatturiero a settembre è previsto in rialzo a 48,1 da 47,6 di agosto, coerente con una moderata recessione del settore manufatturiero e rimanendo sotto la soglia di invarianza per l’undicesimo mese consecutivo.

Venerdì, la spesa personale ad agosto ha registrato un aumento di 0,4% m/m, dopo lo 0,9% del mese precedente, frenata dal rallentamento dei servizi (0,4% m/m da 1%) parzialmente compensato dall’accelerazione dei beni (0,6% m/m da 0,5%), spiegata tuttavia dal rimbalzo della benzina e dei beni energetici (+9,8% m/m). Il reddito personale è cresciuto dello 0,4% m/m da 0,2% del mese precedente. Il deflatore ha registrato un aumento di 0,4% m/m sull’indice headline, portando la variazione annua al 3,5% dal 3,4% di luglio, e un ulteriore rallentamento su quello core, a 0,1% (minimo da luglio 2022) attestandosi a 3,9% a/a (minimo da settembre 2021).

La stima finale della fiducia dei consumatori dell’Università di Michigan di settembre ha registrato un leggero miglioramento (68,1) rispetto alla lettura preliminare (67,7), rallentando comunque rispetto ad agosto (69,5).

Shutdown evitato: sabato è stato raggiunto, a sorpresa, un accordo in extremis di estensione temporanea delle leggi di spesa.

Barkin (Fed di Richmond) ha dichiarato che le prossime decisioni della banca centrale dipenderanno strettamente dall’evoluzione dell’inflazione e dei dati, in particolare del mercato del lavoro ancora in “ottima salute”.

In Cina gli indici PMI relativi al mese di settembre hanno dato segnali contrastanti nelle due rilevazioni, segnalando in media una marginale accelerazione del settore manifatturiero, supportato più dalla domanda interna che da quella estera, e un’ulteriore perdita di slancio dell’attività nel settore dei servizi.

Fonte: BondWorld.it


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