Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Area euro resoconto della riunione BCE dell’8-9 settembre

Intesa Sanpaolo – Il resoconto della riunione BCE dell’8-9 settembre rivela che alcuni membri del consiglio direttivo ritenevano le previsioni di inflazione dello staff per il 2023 troppo basse, e che molti ritenevano i rischi dello scenario sbilanciati verso l’alto.

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Intesa SanPaolo


Tale particolare era già emerso dalle dichiarazioni del governatore della banca centrale irlandese Makhlouf nei giorni successivi alla riunione. La necessità di monitorare con attenzione le prossime trattative salariali era ampiamente condivisa. Per quanto riguarda la riduzione degli acquisti PEPP, una parte del consiglio avrebbe voluto riportarli subito al livello di inizio 2021, mentre almeno un membro del consiglio si preoccupava dell’impatto che una riduzione troppo rapida avrebbe potuto esercitare sulla credibilità dell’impegno a contrastare un’inflazione troppo bassa.

La riunione di ottobre, dalla quale non si attende alcuna modifica alla politica monetaria, sarà interessante soprattutto per valutare l’ulteriore evoluzione del dibattito interno su inflazione e adeguamento del PEPP al mutamento dello scenario e delle condizioni finanziarie.

– Questa mattina in Germania i dati destagionalizzati e corretti per gli effetti del calendario sul commercio internazionale di agosto hanno evidenziato una flessione delle esportazioni (- 1,2% m/m) ed una crescita delle importazioni (+3,5% m/m). Secondo la Bundesbank, il saldo di conto corrente di agosto (in termini non destagionalizzati) è risultato pari a +11,8 mld. Ieri in Italia le vendite al dettaglio ad agosto sono cresciute di +0,4% m/m dopo la flessione di -0,3% di luglio.

Il rimbalzo è sintesi di una crescita degli acquisti di beni non alimentari a fronte di una sostanziale stagnazione per gli alimenti. Il dato lascia le vendite in rotta per una modesta espansione nel 3° trimestre; in ogni caso, ancora durante l’estate, come già in primavera, dovrebbe essere stata la crescita sostenuta dei consumi di servizi, ben più che quella di beni, a spingere il PIL.

– Negli Stati Uniti oggi è in uscita l’atteso employment report di settembre, che dovrebbe dare le ultime informazioni necessarie per il via libera del tapering, atteso per novembre. Gli occupati non agricoli sono previsti in aumento di 450 mila, il tasso di disoccupazione dovrebbe correggere a 5,1% e i salari orari dovrebbero mantenere una dinamica sostenuta (0,4% m/m). nei servizi si dovrebbe vedere una ripresa della dinamica occupazionale, con segnali di effetti limitati, come durata e intensità, della variante Delta. Un aumento di occupati anche inferiore alle previsioni di consenso, purché modestamente positivo, dovrebbe essere sufficiente per aprire la strada al tapering.

Fra i dati di ieri, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione a inizio ottobre finalmente tornano a calare, scendendo a 326 mila; si registra anche un forte calo dei sussidi esistenti a metà settembre, sulla scia della fine dei programmi federali. Sul fronte politico, i democratici hanno raggiunto un accordo con i repubblicani, e il Senato ha approvato un rialzo del limite del debito sufficiente a finanziare il Tesoro fino a inizio dicembre, e dovrebbe essere votato alla Camera il 12 ottobre. La soluzione è comunque solo temporanea e il rischio di default potrebbe tornare alla ribalta a novembre.

– In Giappone, la spesa reale delle famiglie ad agosto è scesa di -3% a/a, dopo 0,7% a/a a luglio; su base mensile, i consumi correggono di -3,9% m/m, dopo -0,9% m/m del mese precedente.

I dati confermano la debolezza della crescita estiva, dovuta agli effetti della variante Delta. Lo scenario autunnale è però di ripresa, grazie al contenimento dei contagi.

– In Cina il PMI dei servizi rilevato da Caixin Markit è rimbalzato da 46,7 in agosto a 53,4 in settembre, molto più delle aspettative (consenso Bloomberg 49,2) sulla scia di quello pubblicato dal NBS la scorsa settimana (53,2) ma non superando il livello di luglio (54,9).

Il rimbalzo è stato trainato dall’aumento degli ordini, della componente occupazione e di quella dei prezzi, tutte tornate in zona espansiva, e da un miglioramento delle aspettative. Il PMI composito è quindi salito da 47,2 in agosto a 51,4 in settembre, grazie a un aumento di tutte le componenti.

Fonte: BondWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.