Intesa Sanpaolo – In area euro il focus questa settimana sarà sulle stime flash dei prezzi al consumo di novembre. Ci aspettiamo un contenuto rallentamento dell’inflazione in Italia e nel complesso dell’Eurozona, a fronte di un aumento in Germania e Francia.
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I dati sul mercato del lavoro dovrebbero registrare una stabilità del tasso di disoccupazione in area euro (a ottobre) e in Germania (a novembre), e una salita in Italia (a ottobre). Gli indici di fiducia della Commissione Europea e le stime finali dei PMI manifatturieri concluderanno la tornata di indagini congiunturali di novembre confermando il trend di generalizzato recupero di morale. In Francia ci aspettiamo che i consumi di beni siano tornati a flettere in ottobre. In Francia ci aspettiamo che i consumi di beni siano tornati a flettere in ottobre. L’unico dato in agenda oggi sono le statistiche monetarie BCE, che dovrebbero mostrare un rallentamento della crescita di M3 e del credito in ottobre.
Da segnalare anche discorsi della presidente BCE Lagarde e di due governatori di BCN (de Cos e Knot).
Oggi non ci sono dati in uscita negli Stati Uniti. Durante la settimana, il focus sarà sui dati del mercato del lavoro e sul discorso di Powell su scenario economico e mercato del lavoro. Gli occupati non agricoli a novembre dovrebbero essere ancora in aumento solido, se pure a un ritmo in via di rallentamento, e il tasso di disoccupazione è previsto stabile a 3,7%, sulla scia di una ripresa della forza lavoro in linea con quella dell’occupazione. Anche la Jobs Openings and Labor Turnover Survey di ottobre sarà sotto i riflettori, per aggiornare i trend di domanda e offerta. Fra i dati relativi a novembre, la fiducia dei consumatori dovrebbe essere in ulteriore calo e l’ISM manifatturiero dovrebbe entrare in territorio marginalmente recessivo, con segnali di rallentamento della domanda, aumento delle scorte e allentamento delle strozzature all’offerta. A ottobre, la spesa personale è prevista in rialzo sostenuto, spinta sia dai beni sia dai servizi, a fronte di una crescita più contenuta del reddito personale, con un conseguente ulteriore calo del tasso di risparmio. Il deflatore core è previsto in rialzo di 0,3% m/m. Infine, la seconda stima del PIL del 3° trimestre è prevista in rialzo a 2,8% t/t annualizzato.
Fonte: BondWorld.it
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