Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : BCE ha alzato i tassi di 75pb

Intesa Sanpaolo – Come da attese, ieri la BCE ha alzato i tassi di 75pb e annunciato modifiche alle condizioni del programma TLTRO per incentivare i rimborsi anticipati.

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Riguardo al futuro, si prospettano nuovi rialzi; però il peggioramento del quadro economico potrebbe indurre la BCE a rallentare il passo dei rialzi.

In area euro il focus di oggi sarà sulle stime d’inflazione di ottobre in Germania, Francia e Italia nonché i primi dati di contabilità nazionale relativi al 3° trimestre . Il PIL dovrebbe essersi contratto in Germania a fronte di una crescita solo marginale in Belgio e di una stagnazione in Spagna; stamane, In Francia, è stato comunicato un incremento di 0,2% t/t. L’inflazione è vista salire ancora e superare il 10% sia in Germania che in Italia. In calendario anche le indagini di ottobre della Commissione Europea, attese riportare un calo del morale delle imprese diffuso a industria e servizi.

Ieri in Italia la fiducia di famiglie e imprese è scesa ulteriormente a ottobre, mostrando come l’impatto della crisi energetica stia diventando più tangibile ed evidenziando crescenti rischi al ribasso per l’attività economica nei prossimi mesi.

Negli Stati Uniti, oggi ci sono diversi dati di rilievo in agenda. Fra le informazioni di settembre, la spesa e il reddito personali sono previsti in aumento di 0,4% m/m e 0,3% m/m, rispettivamente, con indicazioni di stagnazione dei consumi in termini reali. Il deflatore dei consumi dovrebbe essere in rialzo di 0,3% m/m per l’indice totale e di 0,5% m/m per quello core, con un contributo ampio dei servizi. L’Employment Cost Index nel 3° trimestre dovrebbe segnare un altro ampio incremento, confermando il trend verso l’alto delle retribuzioni. Infine, la fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a ottobre (finale) è prevista in calo a 58,1 da 59,8 della lettura preliminare, alla luce delle informazioni deboli delle altre indagini del mese.

Ieri, la stima advance del PIL del 3° trimestre ha mostrato un rimbalzo della crescita dopo due contrazioni consecutive, con una variazione di 2,6% t/t ann. Ancora una volta i contributi di scorte e canale estero sono ampi e contrastanti. I consumi rallentano, con un’espansione dei servizi e una contrazione dei beni. Gli investimenti fissi non residenziali riaccelerano, mentre prosegue la caduta libera nel comparto residenziale. I dati mostrano che la domanda domestica finale privata si è praticamente fermata (0,1%t/t ann). La previsione è di ulteriore indebolimento di consumi e investimenti fissi nei prossimi trimestri, con l’aspettativa di contrazione a partire dal 2° trimestre 2023. Gli ordini di beni durevoli a settembre hanno registrato un incremento di 0,4% m/m, con un forte rialzo dell’aeronautica civile. Al netto dei trasporti, gli ordini sono calati di -0,5% m/m con segnali di debolezza della domanda, rinforzati dalle contrazioni di ordini e consegne di beni capitali al netto di difesa e aerei.

Fonte: BondWorld.it


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