Intesa Sanpaolo – Ieri la BCE ha annunciato un nuovo rialzo dei tassi di 25pb, che ha portato il tasso sui depositi al 4% e il tasso sulle operazioni principali di rifinanziamento al 4,50%.
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Dovrebbe trattarsi dell’ultimo rialzo in questo ciclo. Riteniamo che il rallentamento dell’economia europea sarà maggiore di quanto oggi previsto dalla BCE: è quindi possibile che fra un anno circa prenda avvio una fase di riduzione dei tassi.
Questa mattina i dati finali d’inflazione di agosto dovrebbero confermare il calo in Italia e l’aumento in Francia (interamente dovuto all’energia in quest’ultimo caso).
In area euro ci aspettiamo una riaccelerazione del costo del lavoro al 5,7% a/a nel 2° trimestre dopo la correzione a 5% di inizio anno.
Oggi negli Stati Uniti l’indice Empire della NY Fed è previsto in miglioramento a -10 a settembre, da -19 di agosto, con indicazioni di persistente, moderata recessione della manifattura. La produzione industriale ad agosto dovrebbe rimanere stabile, dopo il rimbalzo dell’1% m/m registrato il mese precedente. Il contributo del manufatturiero dovrebbe rallentare ad agosto per via di un possibile calo della produzione di autoveicoli.
La fiducia dei consumatori rilevata dall’Università del Michigan a settembre (dato preliminare) dovrebbe calare lievemente a 69,1 da 69,5 di agosto, sulla scia di una contrazione delle aspettative. Le attese di inflazione a 1 anno dovrebbero mantenersi sul livello elevato registrato a luglio (3,5%), con rischi al rialzo per via dei rincari dei carburanti.
Ieri le vendite al dettaglio di agosto hanno sorpreso nuovamente al rialzo, registrando una crescita dello 0,6% m/m (2,5% a/a), in aumento dallo 0,5% di luglio, grazie quasi interamente all’aumento dei prezzi della benzina che hanno incrementato i ricavi del comparto del 5,2% m/m. Al netto di auto e benzina, le vendite sono in rialzo solo marginale, di 0,2% m/m, e l’aggregato più correlato ai consumi di contabilità nazionale è in aumento di appena 0,1% m/m (minimo da marzo).
Il PPI di agosto ha registrato il terzo aumento consecutivo, a 0,7% m/m (1,6% a/a) dopo lo 0,4% di luglio, trainato principalmente dalla forte crescita dell’energia. L’indice core è aumentato di 0,2% m/m (2,2% a/a), in rallentamento rispetto allo scorso mese (0,4% m/m), grazie al raffreddamento della componente servizi.
In Cina i dati relativi al mese di agosto hanno sorpreso al rialzo, ad eccezione di quelli riguardanti il mercato immobiliare, segnalando nel complesso un miglioramento della domanda, soprattutto per quanto riguarda la componente dei consumi privati. Intanto, la PBoC ha annunciato un taglio del coefficiente di riserva obbligatoria di 25pb, con effetto dal 15 settembre: il taglio, il secondo dopo quello effettuato a fine marzo, porta il tasso di riserva a 10,5% per le grandi banche e a 8,5% per quelle piccole. Riteniamo che la PBoC possa effettuare un altro taglio della riserva obbligatoria della stessa entità entro fine anno, accompagnato da altri 20pb complessivi di tagli dei tassi sulle operazioni di rifinanziamento.
Fonte: BondWorld.it
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