Intesa Sanpaolo – In Cina la crescita del PIL è rallentata da 7,9% a/a nel 2° trimestre a 4,9% a/a nel 3° trimestre, meno delle nostre attese (4,7%) ma più del consenso Bloomberg (5%),
Intesa SanPaolo
in parte ancora spinta al ribasso dal confronto sfavorevole con lo scorso anno; il tasso di crescita trimestrale è dello 0,2% t/t, il più basso dal 2010 (Consenso Bloomberg: 0,4%). Il NBS ha inoltre rivisto al ribasso il tasso di crescita del PIL del 1° trimestre da 0,4% a 0,2% t/t e quello del 2° trimestre da 1,3% a 1,2% t/t. Il rallentamento è stato sensibile sia nei servizi (da 8,3% a/a nel 2° trimestre a 5,4% a/a nel 1° trimestre), frenati dalle misure di contenimento dei focolai di contagi scoppiati tra luglio e agosto, sia nell’industria (da 7,5% a 3,6% a/a), mentre è stato contenuto nel settore agricolo (da 7,6% a 7,1% a/a). Maggiori dettagli sulle componenti del PIL verranno pubblicati domani.
I dati mensili di attività economica evidenziano un ulteriore rallentamento a fine trimestre, mitigato da un moderato recupero dei servizi e dei consumi. La dinamica tendenziale della produzione industriale è nettamente rallentata, da 5,3% in agosto a 3,1% in settembre, con una crescita mensile dello 0,5% m/m, la più bassa dal 2011 (escludendo il periodo di lockdown nel 2020). La produzione è stata frenata dal razionamento dell’energia elettrica e dalla corsa al rispetto degli obiettivi di efficienza energetica e abbattimento dell’inquinamento, che continuerà nei prossimi mesi, almeno nei settori più inquinanti. Al contrario la produzione nel settore dei servizi è salita del 5,2% a/a in settembre dal 4,8% in agosto, grazie all’allentamento delle misure di contenimento dei contagi, e le vendite al dettaglio sono accelerate da un minimo di 2,5% a/a in agosto a 4,4% a/a in settembre (più delle attese). Il tasso di disoccupazione urbano è sceso da 5,1% in agosto a 4,9% in settembre. Gli investimenti fissi nominali hanno invece continuato a rallentare, da 8,9% cum. a/a in agosto a 7,3% cum. a/a in settembre, con un tasso tendenziale implicito stimato a -1,8% a/a in settembre, in calo da +1,2% in agosto; una spinta al ribasso è giunta dalla frenata degli investimenti nel settore immobiliare (si stima da 0,6% a/a in agosto a -3,6% a/a in settembre), che è attesa continuare nei prossimi mesi.
– Questa settimana, in area euro le indagini PMI e l’INSEE francese di ottobre dovrebbero confermare come la ripresa sia ormai in fase di decelerazione, in un contesto di strozzature all’offerta lungo le filiere industriali. Anche il morale dei consumatori rilevato dalla Commissione Europea è visto calare ad ottobre, probabilmente penalizzato dai rincari energetici. La stima finale relativa al mese di settembre dovrebbe infine confermare il rialzo dell’inflazione area euro, sia headline che core. In Italia, oggi il Consiglio dei Ministri è atteso approvare il Documento Programmatico di Bilancio che dettaglierà la manovra da almeno 22 miliardi che sarà inclusa nella Legge di Bilancio (si tratta dell’unico evento rilevante dell’agenda odierna).
Venerdì in Germania il candidato socialdemocratico alla cancelleria, Olaf Scholz, ha annunciato un accordo preliminare tra SPD, Verdi e FDP (“coalizione semaforo”), propedeutico alla formazione del futuro governo. Il documento d’intesa fra i tre partiti prevede l’innalzamento del salario minimo a 12 euro e un’uscita anticipata dall’energia a carbone (al momento concordata entro il 2038). Sul fronte dei dati macroeconomici, sempre venerdì, le stime finali degli indici dei prezzi al consumo di settembre hanno confermato il rialzo dell’inflazione armonizzata in Francia (2,7% a/a da 2,4% di agosto) mentre quella calcolata su base nazionale è stata rivista al rialzo di un decimo (2,2% a/a, 1,9% nel mese precedente). In Italia invece l’inflazione è stata rivista verso il basso di un decimo sia per la misura armonizzata che per quella nazionale, rispettivamente al 2,9% a/a (2,5% ad agosto) e al 2,5% a/a (2,0% il mese precedente). In entrambi i Paesi, dopo un picco nel 4° trimestre, l’inflazione è vista in graduale moderazione nel corso del 2022. I dati di agosto sul commercio internazionale di beni hanno evidenziato una crescita congiunturale delle importazioni a ritmi superiori alle importazioni sia in Italia che nel complesso dell’Eurozona.
– La settimana ha diversi dati rilevanti in pubblicazione negli Stati Uniti. Le indagini presso le imprese dovrebbero confermare per ottobre l’espansione dell’attività in presenza di colli di bottiglia all’offerta e pressioni verso l’alto sui prezzi. Per settembre, la produzione industriale, i cantieri residenziali e le vendite di case esistenti sono previsti in moderato rialzo, con indicazioni di crescita positiva, nonostante i vincoli dal lato dell’offerta.
Oggi il focus dell’agenda economica in USA sarà sulla produzione industriale di settembre, attesa in aumento di 0,2% m/m con rischi verso il basso dovuti a utility ed estrattivo, a fronte di un aumento atteso per il manifatturiero di 0,3% m/m. Venerdì le informazioni macroeconomiche sono state positive, con le vendite al dettaglio di settembre in rialzo di 0,7% m/m e revisioni verso l’alto per agosto. I dati segnalano una ripresa dei consumi dopo la frenata di inizio estate, e una domanda in moderata espansione nonostante i freni dovuti alla mancanza di offerta e ai prezzi elevati. L’indagine Empire della NY Fed di ottobre ha segnalato ancora espansione nel manifatturiero, se pure a ritmi più contenuti rispetto a settembre, con indicazioni positive per lo scenario a 6 mesi, pur in presenza di persistenti strozzature all’offerta e pressioni significative verso l’alto sui prezzi. Una nota di debolezza è venuta invece dalla fiducia dei consumatori, con una modesta correzione dell’indice dell’Univ. of Michigan a ottobre, dovuta soprattutto alle condizioni correnti, con preoccupazioni crescenti riguardo all’inflazione e alle politiche economiche. Le aspettative di inflazione a 1 anno sono ancora aumentate, a 4,8%, mentre quelle a 5 anni hanno corretto a 2,8% da 3% di settembre.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it


