Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Eurozona calendario macroeconomico povero

Intesa Sanpaolo – In Eurozona il calendario macroeconomico si prospetta povero di eventi rilevanti. In pubblicazione per oggi i dati di novembre sulle vendite al dettaglio in Italia e sulla produzione industriale in Spagna.

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La presidente della BCE interverrà al passaggio di consegne fra Weidmann e Nagel alla Bundesbank, ma è difficile che in tale occasione possano emergere novità per la politica monetaria europea.

Ieri in area euro il tasso di disoccupazione a novembre è calato di un decimo, in linea con le attese, al 7,2%. In Italia invece il tasso dei senza lavoro è calato al 9,2% da un precedente 9,4%. Le indagini congiunturali e i dati sulle posizioni vacanti sono coerenti con ulteriori progressi nei prossimi mesi mentre le imprese iniziano a segnalare difficoltà nel reperire manodopera. Il miglioramento del mercato del lavoro pone rischi al rialzo per la dinamica salariale nel corso del 2022 ma al momento non ci sono ancora segnali di surriscaldamento.

Sempre ieri, nei Paesi Bassi si è insediato il nuovo Governo (Rutte IV), nato da un accordo tra il Partito popolare per la libertà e la democrazia (VVD), il partito filoeuropeo di centrosinistra D66, i conservatori liberali di Appello Cristiano Democratico (CDA) e i conservatori di Unione Cristiana (CU). I principali punti del programma riguarderanno la transizione ecologica, su cui la coalizione ha intenzione di investire 35 miliardi di risorse extra in 10 anni, la costruzione di oltre 100 mila alloggi per anno, il potenziamento del welfare e l’aumento del salario minimo.

– Negli Stati Uniti oggi l’assenza di dati in uscita sarà più che compensata dall’audizione di Powell di fronte alla commissione bancaria del Senato per la sua conferma a presidente della Fed. Powell probabilmente riceverà domande sulla strategia della Fed per arginare l’inflazione e dovrebbe utilizzare questa occasione per rafforzare il messaggio emerso con i verbali, segnalando che la svolta dei tassi potrebbe essere anticipata e che la banca centrale sta già attivamente discutendo come e quando iniziare a ridurre la dimensione del bilancio. In agenda ci sono altri discorsi dalla Fed che dovrebbero allinearsi sui segnali di probabile svolta della politica monetaria in tempi ravvicinati.

Ieri, Barkin (Richmond Fed) ha affermato di essere totalmente d’accordo con la decisione di accelerare il tapering. Barkin ha aggiunto che, con tassi di disoccupazione ai livelli attuali in presenza di pressioni elevate sui prezzi, è opportuno “muoversi verso la normalizzazione” ed è quindi “concepibile” un rialzo a marzo, in linea con le recenti dichiarazioni di Bullard e Daly. Sempre ieri, l’indagine delle aspettative delle famiglie condotta dalla NY Fed ha evidenziato un ulteriore aumento dell’ottimismo riguardo al mercato del lavoro e alle finanze personali, e stabilità delle aspettative di inflazione fra 1 anno al 6% e fra 3 anni al 4%.

Fonte: BondWorld.it


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