Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Eurozona dato sulla bilancia commerciale italiana di dicembre

Intesa Sanpaolo – Nell’Eurozona, il calendario macroeconomico della giornata di oggi è scarno, e prevede solo il dato sulla bilancia commerciale italiana di dicembre.

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In settimana, l’indice ZEW (prima indagine relativa al mese di febbraio) potrebbe tornare a flettere a febbraio, sulla scia della dinamica rialzista dei prezzi energetici e delle tensioni geopolitiche legate alla crisi ucraina. La produzione industriale nell’Eurozona dovrebbe risultare in aumento a dicembre, in coerenza con i dati già diffusi per i principali Paesi. Il calendario economico dell’area vedrà, inoltre, la seconda stima del dato sul PIL Eurozona, attesa confermare il rallentamento a 0,3% t/t a fine 2021, e la prima lettura del PIL olandese, visto in calo (-0,2% t/t) nello stesso trimestre. È in uscita anche il dato sulla disoccupazione francese del 4° trimestre, atteso in lieve calo all’8%. Infine, la stima finale dell’inflazione di gennaio in Francia dovrebbe confermare la stima flash. In caso di repentina escalation delle minacce russe all’Ucraina, le notizie sul conflitto farebbero passare in secondo piano i dati.

Venerdì la Survey of Monetary Analysts della BCE ha evidenziato un netto scollamento fra le previsioni degli esperti sulla politica monetaria europea e la valutazione dei mercati, almeno prima del 3 febbraio. La data mediana di rialzo dei tassi era settembre 2023, con fine degli acquisti netti APP in giugno. Più del 60% del panel si attendeva cambiamenti ai parametri del sistema di tiering delle riserve in eccesso. I mercati scontano il primo rialzo dei tassi a luglio con probabilità superiore al 50% e, quindi, la chiusura degli acquisti netti APP entro fine giugno. Il governatore di Banca d’Italia, Visco, sabato ha dichiarato che una normalizzazione graduale della politica monetaria resta la via più appropriata, ribadendo la previsione di calo dell’inflazione, ma non esplicitando che cosa intende per “graduale”. Invece, Makhlouf (Irlanda) ha detto al FT di attendersi che gli acquisti potrebbero finire a giugno o “nel terzo trimestre”, sicché un rialzo dei tassi a luglio o settembre (ma non a giugno) è effettivamente una delle opzioni possibili. Oggi la presidente Lagarde presenta al Parlamento Europeo il rapporto annuale BCE.

– Negli Stati Uniti, l’evento centrale della settimana sarà la pubblicazione dei verbali della riunione del FOMC di gennaio, che dovrebbe dare informazioni sui sentieri possibili per i tassi e il bilancio e confermare l‘aspettativa di una svolta dei Fed Funds a marzo. Fra i dati in uscita, le prime indagini del manifatturiero di febbraio dovrebbero confermare l’espansione dell’attività nel settore. Riguardo a gennaio, vendite al dettaglio e produzione industriale dovrebbero essere in ripresa dopo la debolezza di dicembre. I cantieri residenziali e le vendite di case esistenti sono previsti in modesto calo a gennaio, sulla scia della mancanza di scorte, dei prezzi elevati e dei tassi sui mutui in rialzo.

Venerdì, la fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a febbraio (prel.) ha registrato una nuova correzione, a 61,7 da 67,2 di gennaio. toccando il minimo da 10 anni. La flessione è marcata sia per le condizioni correnti (a 68,5 da 72) sia per le aspettative (a 57,4 da 64,1). Il calo della fiducia è spinto dall’indebolimento della situazione finanziaria causato dall’inflazione ed è più rilevante per le classi di reddito elevato. Le aspettative di inflazione a 1 anno sono aumentate a 5%, massimo dal 2008, mentre quelle a 5-10 anni sono rimaste stabili a 3,1%. Il calo della fiducia segnalerebbe un trend di correzione dei consumi, ma l’elevato risparmio e il mercato del lavoro solido forniscono supporto alla spesa delle famiglie.

Fonte: BondWorld.it


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